Il tecnico emiliano Ancelotti conferma i contatti con la FIGC dopo l’addio di Gattuso, ma ribadisce la volontà di rispettare l’impegno con la Seleção: ora spazio al ricambio generazionale in vista del Mondiale 2030.
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Carlo Ancelotti ha confermato di essere stato contattato dalla FIGC per diventare il nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana, ma ha deciso di proseguire la propria avventura sulla panchina del Brasile. Come riportato da TuttomercatoWeb, il tecnico di Reggiolo ha spiegato di aver rifiutato la proposta non per motivi economici, bensì per rispettare l’impegno preso con la Federazione brasiliana.
Nonostante la deludente eliminazione agli ottavi di finale del Mondiale 2026 contro la Norvegia, la Federcalcio verdeoro ha rinnovato la propria fiducia nell’ex allenatore del Real Madrid, confermandolo alla guida della Seleção fino alla Coppa del Mondo del 2030.
LA SCELTA
Ancelotti ha chiarito le ragioni della sua scelta: “Sono stato in contatto con la Federazione italiana, ma non è stata una questione contrattuale, bensì di impegno. Ho preso un impegno non per il contratto che abbiamo firmato, ma per il tempo trascorso qui, in questo anno in cui mi sono sentito molto bene e sono stato accolto nel migliore dei modi. È un impegno che non voglio rompere. Voglio continuare a lavorare e dare il massimo per la nazionale brasiliana”.
Il tecnico emiliano è ora pronto ad avviare un profondo ricambio generazionale. Dopo il ciclo guidato da giocatori esperti come Neymar, Casemiro e Danilo, il Brasile punterà su una nuova generazione di talenti, tra cui Endrick, Estêvão, Rayan e Vitor Reis.
Il nuovo corso inizierà già con le convocazioni di settembre per le amichevoli contro Australia e India, prime tappe di un percorso che avrà come obiettivo principale la Copa América 2028 e, soprattutto, il riscatto ai Mondiali del 2030, attraverso una stretta sinergia tra Nazionale maggiore e settore giovanile.
