VANOLI

Il tecnico viola Vanoli presenta il match di Conference League tra turnover e gestione infortuni: “Kean punta la Cremonese, ora serve l’equilibrio che è mancato a Parma”.

La Fiorentina si tuffa nuovamente nel clima europeo per affrontare il Rakow in Conference League, un appuntamento che il tecnico Paolo Vanoli non intende sottovalutare nonostante l’imminente e delicata sfida di campionato. Durante la conferenza stampa di presentazione, ripresa integralmente da FirenzeViola, l’allenatore ha tracciato la rotta per i suoi uomini, chiedendo una reazione immediata dopo l’amarezza rimediata contro il Parma.

“Non dobbiamo pensare a lunedì, dobbiamo pensare a domani che è importante, ci teniamo alla Conference. Dovremo onorarlo con impegno”, ha esordito Vanoli, mettendo subito in chiaro che la concentrazione deve restare massima sul palcoscenico internazionale. Il tecnico ha descritto gli avversari come una squadra fisica e diretta, sottolineando che questa sfida dovrà servire anche a ritrovare quella lucidità mancata nelle ultime uscite: “So che la Fiorentina deve dare molto di più per quella che è la sua storia, dobbiamo essere lucidi per uscire da questa situazione”.

Uno dei temi centrali della vigilia riguarda le condizioni di Moise Kean. Vanoli ha spiegato che la gestione dell’attaccante richiede estrema prudenza: “Sta continuando il suo percorso, valuteremo giorno dopo giorno perché è un infortunio particolare. Il nostro obiettivo è riuscire ad averlo a Cremona”. Se l’attacco attende il suo bomber, il tecnico si gode la crescita di altri elementi, citando Fabiano Parisi come esempio di professionalità: “Parisi è l’esempio di chi deve giocare. Mi ha detto che era pronto a giocare in qualsiasi posizione, gli importava della squadra e non del ruolo. Questo è lo spirito che serve”.

Vanoli ha poi analizzato il momento di Albert Gudmundsson, da cui si aspetta il definitivo salto di qualità dopo i problemi alla caviglia: “Deve ritrovare condizione fisica. Fa sempre cose importanti ma gli manca quell’ultima cosa per essere decisivo”. In chiusura, un messaggio ai tifosi, la cui delusione post-Parma deve trasformarsi in benzina per la squadra: “Il loro sfogo è un incitamento per noi. I tifosi ci sono sempre stati e noi dobbiamo trasportare questa energia in campo”. Tra rotazioni necessarie, come l’impiego probabile di Christensen in porta, e la fiducia nei giovani della Primavera, la Fiorentina cerca in Europa la scintilla per accendere il finale di stagione.