Grande trionfo della squadra di Porter, che con due goal in avvio si portano a casa la prima MLS Cup della loro storia.

 

Trenta secondi e la gara già si spacca: porcheria clamorosa di Clark che sul retropassaggio di Parkhurst sbaglia il controllo e si fa anticipare da Valeri che in scivolata mette dentro l’uno a zero. Columbus crolla e dopo sei minuti Portland colpisce ancora: Nagbe si fa quaranta metri palla al piede, appoggia a Melano che crossa al centro e Wallace, solissimo, di testa mette 2 accanto a Portland nel tabellone della gara. Ma Portland decide di farsi male da sola e concede a Columbus l’occasione di riaprire il match: su una palla alta innocua, Kwarasey sbaglia completamente l’uscita e sulla palla vagante ne nasce una mischia che Kamara sbroglia con una girata che buca le gambe di Powell e riaccende il Mapfre Stadium. Diciassette minuti e tre goal: inizio pazzesco per questa MLS Final. Ma come spesso accade, dopo un inizio a mille, i ritmi si abbassano e le occasioni spariscono; prima della fine del tempo solo un bel intervento di Clark, stavolta attentissimo, su una girata al volo di Adi.

Columbus non punge a inizio ripresa, Portland controlla agevolmente e riparte, e va vicino al tris due volte sprecando prima con Melano e poi con Adi, poi al quarto d’ora l’incredibile: corner di Valeri, flipper totale, Wallace riesce a calciare verso la porta e Parkhurst para letteralmente il pallone dell’uno a tre ma nessuno degli arbitri si accorge di nulla. Il secondo tempo continua nella sua surrealità, con Portland che fa quello che vuole contro un avversario incapace di reagire e a venti dalla fine Adi stampa sul palo un colpo di testa su cross di Villafaña, nel deserto dell’area di rigore di Columbus, poi sul rimpallo Clark si salva in corner. A dieci dalla fine altra clamorosa occasione per Portland: Valeri, instancabile e ovunque nel campo, spara un cross teso per Redbeard Borchers che colpisce di testa ma Clark arpiona sulla riga di porta il pallone, nessuno ancora capisce come; un minuto dopo è ancora Clark, stavolta ben consapevolmente, a salvare la porta dei gialli con un grande intervento su Adi. Negli ultimi dieci minuti più recupero Columbus non abbandona il suo pessimo trend, non riuscendo mai neanche ad avvicinarsi alla porta di Kwarasey, e al fischio finale dell’arbitro è grande festa per il popolo verde: per la prima volta la MLS Cup arriva in Oregon e i Portland Timbers salgono sul trono del Soccer.

Enorme delusione per Higuaín e compagni: non solo il fratello del Pipita ma nessuno degli uomini in giallo, giocando la finale nel proprio stadio, è riuscito a essere all’altezza della situazione, crollando in finale dopo una stagione memorabile, chiusa con il secondo posto della Eastern Conference in regular season ma soprattutto con l’eliminazione nei play-off dei superfavoriti New York Red Bulls. Onore dunque ai Portland Timbers, che hanno avuto il merito di partire alla grande, credere su ogni pallone e soprattutto di arginare, e neanche con troppa fatica, il migliore attacco di tutta la stagione MLS; l’artefice di questa grande impresa è, ovviamente, Caleb Porter: allenatore rivelazione di questa stagione e ora ufficialmente tra i grandi del Soccer.

TABELLINO

COLUMBUS CREW (4-2-3-1) : Clark – Afful, Parkhurst, Sauro, Francis – Tchani (71′ McInerney), Trapp – Finlay (62′ Mabwati), Higuaín, Meram (77′ Saeid) – Kamara. Allenatore: Berhalter.
PORTLAND TIMBERS (4-2-3-1) : Kwarasey – Powell, Borchers, Ridgewell, Villafaña – Nagbe, Chara – Melano (58′ Asprilla), Valeri, Wallace (93′ Jewsbury) – Adi (90′ Urruti). Allenatore: Porter.

ARBITRO: Marrufo (USA).

AMMONITI: 25′ Afful (C), 64′ Powell (P), 92′ Asprilla (P).

GOAL: 1′ Valeri (P), 6′ Wallace (P), 17′ Kamara (C).

[Foto da www.stuff.co.nz]