Il risveglio del Cile: poker al Giappone, apre Pulgar. Show di Vargas

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Il Cile si risolleva dopo un periodo buio e trova la vittoria più larga della prima giornata di Copa América (assieme a Uruguay-Ecuador): Giappone demolito 0-4 al Morumbi, doppietta di Eduardo Vargas che supera Marcelo Salas diventando il secondo miglior marcatore della Roja.

I due volte campioni in carica del Cile cominciano la difesa della Copa América con un bel successo, anche se il risultato forse è eccessivo per quanto si è visto in campo. Come spesso accaduto in questi ultimi anni quando i giocatori della Roja si mettono la maglia della nazionale non sbagliano un colpo, nonostante la mancata qualificazione ai Mondiali, e il tentativo di rilancio per il momento sembra funzionare, seppur con qualche sbavatura. È il caso del primo tempo, dove contro un Giappone più che sperimentale (squadra molto giovane in vista del torneo olimpico di Tokyo 2020, con vari big rimasti a casa) per diverse volte è mancata la precisione al momento dell’ultimo passaggio, finché al 41’ su corner di Aránguiz svetta altissima la testa di Erick Pulgar per il vantaggio, con il centrocampista del Bologna ammirato in Serie A per come batte i calci piazzati e invece decisivo stavolta nel concretizzare l’assist di un compagno. Al 55’ comincia la serata di gloria anche per Eduardo Vargas, con l’ex Napoli che scarica un destro reso imparabile dalla deviazione di Tomiyasu col ginocchio. Il Giappone non si scompone e per un paio di volte ha la palla dell’1-2, ma Ayase Ueda fallisce da ottima posizione e non riesce a dimezzare lo svantaggio, così a dieci minuti dal termine il solito magistrale Aránguiz si gira su se stesso e col secondo assist di serata crossa dal fondo per il colpo di testa di Alexis Sánchez, un altro reduce da un anno da dimenticare. All’83’ l’ex Udinese serve pure una palla filtrante col contagiri per Eduardo Vargas, al quale basta arrivare in anticipo sul portiere e scavalcarlo con un tocco sotto da circa venticinque metri: è il definitivo 0-4, ed è la dimostrazione che il Cile non vuole abdicare.

[Immagine presa da twitter.com]