Il Porto ipoteca la Primeira: supera lo Sporting due a uno e vola a più otto

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Nel Clássico dell’Estádio do Dragão, il Porto si prende i tre punti grazie a Marcano e a Brahimi: allo Sporting non basta la stellina Rafael Leão e ora vede la vetta distante ben otto lunghezze.

A grande sorpresa Sérgio Conceição tiene fuori Aboubakar per Gonçalo Paciência, lasciando il resto come nelle previsioni viste le assenze di Telles e di Danilo Pereira; emergenza totale invece in casa Sporting: fuori Piccini, Gelson Martins e Dost, al loro posto l’ex di tante italiane Stefan Ristovski, Bryan Ruiz e Doumbia. Terreno di gioco in buone condizioni nonostante l’invasione dei piccioni che da qualche giorno non schiodano dal prato dell’Estádio Do Dragão.

PRIMO TEMPO

Lo Sporting fa la partita, i punti di ritardo sono cinque e la vittoria sarebbe ossigeno per i Leões e per il campionato; il Porto si difende e riparte soprattutto sulla destra con Marega che macina chilometri sin dall’avvio. Al minuto undici arriva la prima palla goal, paradossalmente proprio per il Porto: l’area diventa un flipper su azione da corner, colpo di testa di Marega e palla sul palo, altro colpo di testa di Marega e Ruiz sulla linea salva il risultato. Minuto sedici: lunga azione dello Sporting in area avversaria, Doumbia salta Dalot che lo stende, Soares Dias va al video e lascia giocare, forse anche alla luce della caduta dell’Ivoriano, troppo in ritardo rispetto al calcione subito; lo Sporting prende comunque abbrivio e due minuti dopo Casillas salva in uscita ancora su Doumbia. Il portiere spagnolo protagonista ancora sul destro velenoso di Bruno Fernandes a metà tempo, ma il Porto ormai non riesce a produrre gioco e si limita a contenere i verdebrancos, quantomai decisi a riaprire la Primeira. I Dragões si affidano alle ripartenze, come quella al ventiseiesimo quando Marega, solo davanti a Rui Patrício lanciato da una magia di Paciência, sparacchia sul fondo una grande chance; sempre in contropiede Paciência ottiene un corner, dall’azione che ne segue Herrera scodella in mezzo e Marcano di testa spacca a sorpresa la partita. Lo Sporting va in confusione, perde di efficacia soprattutto a centrocampo e, sempre in contropiede, Dalot e Paciência per poco non confezionano il raddoppio. Un atterraggio scomposto costringe Doumbia al cambio con Rafael Leão e l’ennesimo prodotto dell’Academia di Alcochete ci mette due minuti a diventare protagonista: palla verticale di Bryan Ruiz, Leão scappa a Felipe e trafigge Casillas con un tunnel che rimette tutto in equilibrio prima dell’intervallo.

SECONDO TEMPO

Una punizione di poco alta di Oliveira apre il secondo tempo ma la fiammata vera il Porto la lascia andare al terzo minuto: sempre Paciência protagonista, palla bassa a centro area su cui Ristovski fa una figuraccia cadendo da solo nel tentativo di intercetto, controllo di suola e sinistro vincente di Brahimi, Porto di nuovo avanti e Sporting che deve ricominciare a costruire le sue speranze. Alla squadra di Jorge Jesus crollano i nervi e al minuto cinquantotto l’incredibile: scatta la rissa tra Coentrão e due addetti alla barella e, dopo il consulto con il VAR, sono proprio questi due a prendersi il cartellino rosso da Soares Dias. Se Paciência c’è sempre nelle azioni del Porto, il protagonista per lo Sporting è Bryan Ruiz che, al ventesimo, di testa dal nulla centra l’incrocio dei pali. L’ingresso di Ribeiro al posto di un disastroso Ristovski sembra dare un po’ di brio allo Sporting, Mathieu su punizione impegna ancora Casillas ma è il Porto ad andare vicino al tris quando Battaglia salva sulla linea il lob di Marega che, nell’occasione si fa male non poco e lascia il campo a Reyes. Gli ultimi minuti sono un assedio dello Sporting: Casillas compie l’ennesimo miracolo, stavolta sul neo entrato Montero servito a un metro dalla porta da una sponda di Coates e, nel finale, Rafael Leão si divora il goal del pari sparando in curva da posizione tutt’altro che proibitiva un pallone dolcissimo di Rúben Ribeiro; non c’è più tempo per i Leões che, con tutta probabilità, lasciano sul prato dell’Estádio do Dragão le ultime chance di titolo.

Tre punti fondamentali che fanno partire la lunga attesa per un titolo che a Porto manca dal 2013: ora la distanza dallo Sporting è di otto punti, la stessa nei confronti del Benfica che però giocherà domani contro il Marítimo.

IL TABELLINO

PORTO (4-2-3-1): Casillas – Pereira M., Felipe, Marcano, Dalot – Herrera, Oliveira – Marega (81′ Reyes), Otávio (65′ Corona), Brahimi – Paciência (70′ Aboubakar). Allenatore: Conceição.
SPORTING (4-3-3): Rui Patrício – Ristovski (66′ Ribeiro), Coates, Mathieu, Coentrão (84′ Montero) – Carvalho, Battaglia – Ruiz, Fernandes, Acuña – Doumbia (43′ Leão). Allenatore: Jorge Jesus.

ARBITRO: Soares Dias (PRT).

GOAL: 28′ Marcano (P), 45′ Leão (S), 48′ Brahimi (P).

AMMONITI: 62′ Felipe (P), 76′ Fernandes (S), 86 Acuña (S), 91′ Herrera (P).

[Foto da www.abola.pt]