A Glendale il Perù fallisce la chance di qualificarsi con un turno d'anticipo e anzi mette in discussione il passaggio del turno: avanti 0-2 dopo 13' si fa rimontare dall'Ecuador, che adesso avrà il facile incontro con Haiti nell'ultima giornata.

 

Un'occasione colossale buttata al vento. Il Perù deve mangiarsi le mani, perché poteva mettersi al sicuro e andare a sfidare il Brasile con la tranquillità di sei punti su sei e l'accesso ai quarti di finale già ottenuto, invece adesso dovrà sfidare la Seleção sapendo che il pareggio potrebbe non servire. L'Ecuador ha visto per un tempo i fantasmi di una prematura eliminazione, e sarebbe stato il secondo fallimento dopo l'uscita ai gironi un anno fa come peggiore terza, la squadra di Gustavo Quinteros è stata molto brava a riprendersi dopo l'uno-due iniziale della Blanquirroja e portare via dall'Arizona un pareggio che può valere tantissimo visto lo scontro diretto fra le prime due. Enner Valencia e Miller Bolaños, i due attaccanti titolari della Tricolor, hanno ripreso a cavallo dei due tempi il doppio vantaggio peruviano, con la magia di Christian Cueva (stile Dennis Bergkamp in Newcastle United-Arsenal del 2 marzo 2002) che aveva aperto le marcature in avvio di gara. Il Perù ha sbagliato a ritenere già vinta una partita che aveva ancora tantissimo da giocare, è evidente come gli uomini di Gareca si siano rilassati a seguito di una mezz'ora totalmente dominata e forse abbiano staccato mentalmente la spina, col risultato che una volta concesso il recupero agli avversari non hanno più fatto vedere l'ottimo gioco mostrato fino al 30', fatta eccezione per un'occasionissima capitata a Ruidíaz sull'azione conclusiva. Gruppo B tutto aperto, nell'ultima giornata può succedere di tutto.

PRIMO TEMPO

Solo Perù in avvio, Guerrero potrebbe segnare dopo appena cinquantuno secondi ma sul suo destro rasoterra da fuori Domínguez si distende e mette in corner, per il gol non bisogna aspettare tanto perché al 5' Christian Cueva riceve palla al limite, salta con ruleta e tunnel un avversario e davanti a Domínguez lo batte col destro segnando una delle reti più belle del torneo. Un vero e proprio prodigio quello del giocatore del Toluca e Perù che non solo trova il vantaggio ma ci costruisce sopra un evidente dominio e raddoppia al 13', Revoredo batte una punizione lunga da metà campo, Guerrero prolunga per Edison Flores che controlla, si gira e con un diagonale piazza il pallone nell'angolino basso. 0-2 neanche dopo quarto d'ora ed Ecuador incapace di mettere in campo una resistenza accettabile, anzi al 23' rischia pure lo 0-3 con una punizione deviata di testa al centro area dal solissimo Revoredo che manda alto. Solo nel finale escono fuori gli ecuadoriani, al 39' Enner Valencia riceve palla dall'omonimo Luis Antonio, sfrutta l'errato posizionamento di Rodríguez e batte Gallese dopo aver controllato di petto in mezzo all'area, partita riaperta e nel recupero ci prova Noboa con un tiro da fuori preda in due tempi del portiere del Juan Aurich.

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SECONDO TEMPO

È tutto cambiato, l'Ecuador non solo ritrova energie ma prende subito il pareggio, al 49' magnifica azione tutta in velocità al limite dell'area di rigore avviata e chiusa da Miller Bolaños, con Montero determinante per l'assist a porta vuota all'attaccante del Grêmio e Noboa strepitoso nella palla di prima che taglia fuori la difesa peruviana. 2-2 e tutto da rifare per il Perù, con Jefferson Montero che subito dopo ha un'altra chance e prova il pallonetto bloccato da Gallese, la Blanquirroja non ha più tante forze per premere e dalle parti di Domínguez non si vede praticamente mai, mentre Gallese deve impegnarsi per evitare che il risultato sia capovolto su una giocata fatta dai due subentrati in avanti, Fidel Martínez con l'assist e Jaime Ayoví con la conclusione. Solo in pieno recupero il Perù potrebbe riprendersi i tre punti, in contropiede Cueva serve sulla destra Ruidíaz che calcia di prima intenzione ma la palla termina sul fondo, a seguito di quest'azione Achilier si prende il secondo giallo per aver fermato con un fallo Guerrero a metà campo ma l'arbitro Roldán fischia subito dopo e l'inferiorità numerica non si sente.

L'Ecuador ha un grosso vantaggio: può battere Haiti nel prossimo turno con più di un gol di scarto ed essere qualificato a prescindere dal risultato di Brasile-Perù, considerato che avrebbe una differenza reti migliore. Peruviani dunque condannati a fare risultato contro la Seleção e passati dalla certezza dei quarti al grosso rischio di tornare subito a casa.

IL TABELLINO

Ecuador (4-4-2): A. Domínguez; Paredes (46' J. Ayoví), A. Mina, Achilier, W. Ayoví; L. A. Valencia, Gruezo, Noboa, Montero (88' Cazares); M. Bolaños (62' F. Martínez), E. Valencia. Commissario tecnico: Quinteros
Perù (4-4-2): Gallese; Revoredo, C. Ramos, A. Rodríguez, Trauco; Tapia, Cueva, Vílchez (72' Ruidíaz); Hohberg (50' Polo), Guerrero, E. Flores (79' Yotún). Commissario tecnico: Gareca
Arbitro: Wilmar Roldán della federazione colombiana (Guzmán – Navarro; Y. Martínez)
Reti: 5' Cueva (P), 13' E. Flores (P), 39' E. Valencia, 48' M. Bolaños
Espulso: Achilier (E) al 93' per doppia ammonizione
Ammoniti: Gruezo (E), Vílchez (P)

[Immagine presa da twitter.com]