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1-1 a La Serena nella prima gara di serata del Gruppo B di Copa América, Uruguay e Paraguay conquistano il passaggio ai quarti con le reti di Giménez e Barrios.

 

Tutte e due qualificate, ma chi può sorridere di più è il Paraguay. La squadra Guaraní chiude da imbattuta il girone e può gustarsi almeno mezz'ora da capolista, in attesa della partita dell'Argentina che a questo punto deciderà il primo posto definitivo. Ramón Díaz, dopo aver imbrigliato i suoi connazionali nell'esordio in Copa América, è riuscito a fare lo stesso anche contro l'Uruguay, evitando una sconfitta che avrebbe significato sorpasso in classifica e abbinamento quasi certo con i padroni di casa del Cile, ora molto vicini a incontrare la Celeste. La squadra di Sampaoli vedendo questo match potrà forse essere un po' più tranquilla, perché se dovesse beccare i campioni in carica dovrebbe avere stavolta i favori del pronostico (ma occhio alla garra charrúa, che nelle precedenti due edizioni di Copa América ha sbattuto fuori i paesi organizzatori), considerato che l'Uruguay continua a manifestare grossi limiti in fase d'impostazione e in attacco, con l'assenza di Suárez che pesa eccome: praticamente ha creato solo su calcio piazzato, con Giménez pericolo numero uno per la porta di Villar e non solo per il gol segnato, mentre di contro Edinson Cavani (ancora a secco) ha steccato di nuovo e l'esperimento di ricostruire la coppia vista a Palermo fra il 2009 e il 2010 con Abel Hernández è durato soltanto un tempo, nel quale l'attuale giocatore dell'Hull City si è fatto notare soltanto per un fallo piuttosto duro che gli è costato l'ammonizione. Non che il Paraguay abbia fatto molto di più, anzi ha pareggiato nel momento in cui stava subendo maggiormente gli avversari, però quantomeno per oltre un'ora ha avuto un minimo di idea di gioco, dovuta alla magistrale visione di Néstor Ortigoza, uscito per infortunio al 64', un assenza non da poco per l'Albirroja che dipende tantissimo dal centrocampista del San Lorenzo.

PRIMO TEMPO

Due ammonizioni nei primi dieci minuti, per Abel Hernández e Ortigoza, fanno capire il clima che tira. Le occasioni arrivano per lo più su palle inattive, al 13' il Paraguay va vicino al vantaggio con un colpo di testa su corner di Nelson Valdez che trova un'ulteriore deviazione e finisce fuori, l'Uruguay invece va a segno al primo tiro, sempre su calcio d'angolo stavolta José María Giménez salta più in alto di tutti e batte Villar per il suo terzo gol in venti partite con la maglia della nazionale. Successivamente, al 36', è l'altro difensore centrale della Celeste, Coates, a sfiorare il raddoppio non arrivando di un soffio su traversone di Rolán, poco dopo invece torna protagonista Josema con un altro stacco imperioso da angolo, questa volta Villar compie un miracolo, poi sul proseguimento dell'azione Rolán serve Cavani che si gira bene ma calcia sul fondo. Dominio uruguayano nella seconda parte del primo tempo ma il Paraguay riesce comunque a pareggiare: a un minuto dalla fine giocata in fotocopia rispetto all'uno a zero, Benítez dalla bandierina mette sul primo palo e Lucas Barrios anticipa di testa proprio Giménez per l'uno a uno.

SECONDO TEMPO

Dentro l'ex Reggina Stuani per Abel Hernández, di gran lunga fra i peggiori, ma l'Uruguay continua a non impressionare, anche perché Cavani non è in una serata di grazia e ha grossi problemi a inquadrare la porta: Maxi Pereira prova a imbeccarlo al 53', il colpo di testa dell'ex Napoli è però a lato. Si cerca il 2-1 soltanto su traversoni o giocate da fermo, al 65' un cross di Álvaro Pereira trova lo stacco di Stuani che manda il pallone fuori così com'era successo a Cavani sull'occasione precedente, due minuti dopo il Matador raccoglie una rimessa lunghissima da destra e in girata trova finalmente la porta, solo che Justo Villar non si lascia sorprendere. L'infortunio di Ortigoza priva il Paraguay del suo metronomo, Ramón Díaz capisce che il pari va bene e non affonda il colpo provando a contenere, cosa che gli riesce abbastanza bene visto che arriva solo una chance per l'Uruguay negli ultimi venti minuti, un cross del Cebolla Rodríguez che Stuani manda malamente fra le braccia di Villar. L'Albirroja nel recupero costruisce pure la giocata per vincerla, è un'intuizione di Derlis González che si libera al limite mettendo fuori causa i due centrali uruguayani, Muslera deve distendersi col corpo per deviare il destro rasoterra dell'interessante talento ora al Basilea.

Paraguay qualificato, bisogna vedere se come primo o secondo e quindi aspettare il risultato dell'Argentina, match che interessa anche l'Uruguay perché solo una vittoria con più di un gol di scarto da parte della Giamaica, cosa altamente improbabile dato che i caraibici sono già eliminati, eviterebbe alla Celeste di incontrare ai quarti il Cile.

IL TABELLINO

Uruguay (4-4-2): Muslera; Maxi Pereira, Giménez, Coates, A. Pereira; C. Sánchez I (67' C. Rodríguez), Arévalo Ríos, A. González, Rolán; A. Hernández (46' Stuani), Cavani. Commissario tecnico: Tabárez
Paraguay (4-4-2): Villar; M. Cáceres, B. Valdes, da Silva, Piris; Bobadilla (68' D. González), Ortigoza (64' Ortiz), Molinas, E. Benítezs; Barrios (72' Santa Cruz), N. Valdez. Commissario tecnico: R. Díaz
Arbitro: Roberto García Orozco della federazione messicana (Camargo – Torrentera; Osses)
Reti: 29' Giménez, 44' Barrios (P)
Ammoniti: A. Hernández, Coates, A. Pereira (U), Ortigoza, Ortiz, Molinas (P)

[Immagine presa da ca2015.com]