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Dopo il trionfo in campionato, dopo la finale di Taça de Portugal e dopo la vittoria contro la Juve nel primo round della semifinale di Europa League, Jorge Jesus porta a casa anche la finale di Taça da Liga, battendo in gara unica al Dragão il Porto ai calci di rigore.

 

Questa settimana il campionato si ferma per lasciar spazio al quinto Clássico della stagione: stavolta c’è in palio la finale di Taça da Liga contro il Rio Ave.

Abbastanza scontata la rotation di Jorge Jesus, che lascia in panchina ben sette dei titolari di giovedì scorso: al centro della difesa dentro Jardel e Steven Vitória, alla sola terza presenza in stagione con la prima squadra, a centrocampo Rúben Amorim fa riposare Enzo Pérez mentre a destra ritrova un posto da titolare Ivan Cavaleiro, promessa non mantenuta di inizio stagione, davanti attacco pesante con i chili e i centimetri di Lima e Cardozo. Altrettanto scontata, invece, la formazione titolare per Luíz Castro, che si gioca l’unico obiettivo rimasto in stagione: nel ritorno al 4-3-3, dentro tutti i big, con il solo Herrera a dare più sostanza al centrocampo al posto di Carlos Eduardo.

Minuto di silenzio per la morte di Hernâni Gonçalves, storico preparatore atletico della Selecção, oltre che di Porto e Boavista. Dal calcio d’avvio in poi, i due centrali del Benfica soffrono tremendamente Jackson Martínez, che però sembra in campo con tanta grinta ma con poca precisione; clamoroso il suo errore al 21°, quando Herrera ruba palla a Vitória e mette in mezzo un pallone comodo che però la punta colombiana mette incredibilmente sopra la traversa. Al 31° prima svolta della partita: ancora Martínez che si invola a tu per tu con Oblak ma Vitória lo stende a un millimetro dall’area, punizione dal limite ma soprattutto rosso diretto per il centrale nato in Canada e cresciuto proprio nei Dragões, che pone fine nel peggiore dei modi a una mezz’ora da film horror. Jorge Jesus toglie Lima e mette dentro Garay, che neanche oggi riesce a rifiatare, Quaresma calcia fuori la punizione e il primo tempo si chiude senza altre emozioni.

Nella ripresa la partita non cambia, con il Benfica che si difende e il Porto che ci prova in tutte le maniere; Luíz Castro mette anche Quintero al posto di Defour, per dare più qualità nell’ultimo passaggio. Al 64° classica trivela di Quaresma per Martínez che salta più alto di Jardel ma anche stavolta mette alto. All’80° ci prova anche Herrera con un gran tiro al volo che passa a un soffio dall’incrocio, ma gli attacchi del Porto non riescono a far male al Benfica. Marco Ferreira fischia la fine, nella Taça da Liga non sono previsti i supplementari e così si va direttamente dagli undici metri. I tiratori delle due squadre sembrano andare a braccetto: segnano Siqueira e Quintero, sbaglia Garay che quasi abbatte la traversa e sbaglia anche Martínez che non centra la porta neanche dal dischetto, segnano Jardel e Ghilas, Fabiano e Oblak intercettano André Gomes e Maicon, e nell’ultima serie vanno a segno Pérez e Varela. Si va a oltranza e qui un’altra regola non scritta del calcio colpisce ancora: chi si difende per tutta la partita, ai rigori vince (quasi) sempre. Così Cavaleiro spiazza Fabiano e Fernando colpisce il palo, spedendo in finale il Benfica.

Le semifinali di Taça da Liga danno dunque lo stesso responso di quelle di Taça de Portugal: il Rio Ave supera il Braga e il Benfica ha la meglio sul Porto. Così, il 7 maggio a Leiria e il 18 maggio a Oeiras, Benfica e Rio Ave si sfideranno in una doppia inedita finale: le Águias per continuare a inseguire uno storico poker, Juventus e finalista spagnola permettendo, e la squadra di Nuno Espírito Santo per provare a portare a Vila do Conde il primo trofeo della sua storia.

PORTO (4-3-3): Fabiano – Danilo (Pereira 83°) Maicon Mangala AlexSandro – Defour (Quintero 56°) Fernando Herrera – Varela Martínez Quaresma (Ghilas 73°).
BENFICA (4-4-2): Oblak – Almeida Jardel Vitória Siqueira – Cavaleiro Gomes Amorim (Pérez 79°) Sulejmani – Lima (Garay 37°) Cardozo (Markovic 63°).

AMMONITI: Almeida 81°, Danilo 82°.

ESPULSI: Vitória 32°.

RIGORI: Siqueira (goal), Quintero (goal), Garay (traversa), Martínez (alto), Jardel (goal), Ghilas (goal), Gomes (parato), Maicon (parato), Pérez (goal), Varela (goal), Cavaleiro (goal), Fernando (palo).

[Foto da www.zerozero.pt]