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L’evento più importante dell’estate calcistica 2015 è ormai alle porte, nella notte italiana fra giovedì e venerdì inizierà l’edizione numero quarantaquattro della Copa América, una storia iniziata nel 1916 e che col tempo ha ottenuto grande interesse anche fuori dai confini sudamericani. Si gioca in Cile e la Roja è protagonista del Gruppo A, dove affronterà Bolivia, Ecuador e Messico: la prima preview sui gironi della competizione riguarda queste quattro squadre.

 

Il sorteggio dello scorso 24 novembre è stato decisamente favorevole ai padroni di casa del Cile, fortunati nell’evitare dalla seconda fascia le due big Colombia e Uruguay pescando il più abbordabile Messico, formazione di spessore ma che, come già accaduto altre volte, porta una rosa alternativa perché i giocatori più importanti faranno la Gold Cup a luglio. Con la Roja e una delle due nazioni invitate (l’altra è la Giamaica) ci sarà la mina vagante Ecuador, chiamata a fare meglio rispetto ai Mondiali di un anno fa, mentre la Bolivia è la principale candidata all’ultimo posto, sia per la rosa tutt’altro che eccezionale sia per i pessimi risultati ottenuti nel recente periodo. Gruppo quindi non proprio stellare dove il Cile dovrebbe fare la voce grossa, ma occhio alle sorprese.

CILE

Sembra arrivato il momento buono per vedere la Roja ai vertici del fútbol sudamericano. Dopo l’ottima esperienza dei Mondiali del 2014, chiusa ai rigori negli ottavi col Brasile e la clamorosa traversa di Pinilla allo scadere Jorge Sampaoli vuole continuare la crescita, puntando sul fattore campo e su una rosa che può tranquillamente essere paragonata a quella del 1998 di Salas e Zamorano. Il CT argentino ha ormai conquistato tutti in Cile, portando prima l’Universidad de Chile a vincere la Copa Sudamericana 2011 e poi sostituendo Claudio Borghi alla guida della nazionale, ripristinando gli schemi già attuati con successo da Marcelo Bielsa, al quale si ispira con ottimi risultati. Gioca con un 3-4-1-2 che ricalca il 3-3-1-3 del suo illustre maestro: in porta Claudio Bravo viene dal Triplete col Barcellona ed è un portiere di ottimo livello nonché il capitano; in difesa Gary Medel tornerà a fare il centrale come fa sempre in nazionale e avrà accanto Gonzalo Jara e uno fra José Rojas e Francisco Silva (pure lui centrocampista, convocato all’ultimo per l’infortunio di Edson Puch); a centrocampo sugli esterni agiranno l’ottimo Eugenio Mena (del Cruzeiro) e l’ex juventino Marcelo Isla, mentre la coppia centrale sarà formata da due elementi di spicco come Charles Aránguiz (in gol contro la Spagna ai Mondiali) e Marcelo Díaz, maestro dei calci piazzati e autore della rete che ha evitato la retrocessione dell’Amburgo. Arturo Vidal (o il sublime Mago Jorge Valdivia, se lo juventino dovesse essere arretrato) unirà centrocampo e attacco, dove la stella è Alexis Sánchez reduce da un’ottima annata all’Arsenal, accanto a lui ci sarà Mauricio Pinilla, che punta al riscatto dopo quanto accaduto dodici mesi fa. Il Cile è una delle tre nazioni sudamericane mai vittoriose in Copa América (ha quattro finali tutte perse), ma mai come quest’anno punta al titolo.

MESSICO

Dal 1993 il Tricolor è una presenza fissa nella Copa América pur non facendo parte della federazione sudamericana. Entra come uno dei due paesi invitati, ma da quando il trofeo è stato spostato con cadenza quadriennale nell’anno dopo i Mondiali deve fare i conti con la concomitanza della Gold Cup, la coppa della CONCACAF che quest’anno si svolge a luglio, per questo come nel 2011 i messicani portano in Sud America una rosa priva di quasi tutti i big, tra cui Héctor Herrera, Javier Hernández e Guillermo Ochoa. Miguel Herrera, conosciuto a livello planetario per le sue esultanze sfrenate durante i Mondiali (ma faceva così già da quando guidava il Club América) ha puntato su ventitré giocatori per lo più di esperienza, considerato che il più giovane è un classe 1993 e che ci sono ben sette elementi oltre i trent’anni, quasi tutti provenienti dal ricco campionato locale, torneo in grande crescita. Le stelle sono due: il veterano Rafa Márquez del Verona, probabilmente alla sua ultima apparizione in maglia verde, e il talentuoso Marco Fabián, centrocampista offensivo dalle straordinarie doti tecniche che però ogni tanto esagera nei comportamenti, il mese scorso ha fatto tripletta in Atlas-Chivas 1-4, quarti dei play-off del Clausura MX. Con loro proveranno a riprendersi dopo una stagione deludente in Liga l’attaccante Raúl Jiménez (un gol in ventidue partite con l’Atlético Madrid) e l’esterno destro Javier Aquino, prestato dal Villarreal al Rayo Vallecano, due dei quattro “stranieri” oltre al già citato Márquez e a Jesús Manuel Corona del Twente. Il quasi omonimo José de Jesús Corona sarà il portiere, guiderà una difesa che probabilmente sarà a cinque come ai Mondiali, nella retroguardia il nome più interessante è Hugo Ayala (Tigres). Nazionale sperimentale: difficile vada molto lontano, qualche nome però potrebbe entrare in pianta stabile fra i convocati.

ECUADOR

L’ultimo anno della nazionale ecuadoriana non è stato certo memorabile: solo tre vittorie nelle amichevoli di preparazione alla Copa América, tutte contro avversari di livello inferiore (una alla Bolivia, che ritroverà il 15 giugno), e ben tre commissari tecnici, perché dopo l’esonero di Reinaldo Rueda a seguito dell’eliminazione ai gironi nei Mondiali Sixto Vizuete è durato solo quattro partite prima di essere sostituito dall’attuale CT, l’argentino naturalizzato boliviano Gustavo Quinteros. La scelta in panchina non è casuale: l’ex difensore si è laureato campione negli ultimi due tornei nazionali con l’Emelec, club portato ai quarti di Copa Sudamericana nel 2014 e guidato fino ai primi di marzo con due vittorie nel girone di Copa Libertadores risultate utili per il passaggio del turno. Non stupisce quindi che Quinteros si sia portato con sé sette giocatori già allenati nella sua precedente esperienza, e potevano anche essere di più perché manca su tutti il difensore Jorge Guagua. Il punto di forza della Tri è l’attacco, che pur privo dell’infortunato Felipe Caicedo può contare su un duo prolifico formato dal giocatore più rappresentativo, Enner Valencia, affermatosi anche in Europa col West Ham e pare cercato dalla Sampdoria, e da Miller Bolaños, punta di riferimento dell’Emelec in gol per sei volte nelle nove partite di Copa Libertadores di quest’anno. Hanno giocato in Inghilterra anche altri due titolari (e manca Luis Antonio Valencia del Manchester United infortunato), il terzino destro Juan Carlos Paredes (Watford) e l’esterno Jefferson Montero (Swansea), mentre l’esperto Christian Noboa, storica colonna portante del centrocampo, è ora al PAOK dopo diversi anni in Russia. Degni di menzione anche l’altro veterano Walter Ayoví (terzino sinistro, occhio al suo mancino potentissimo) e il Neymar ecuatoriano Fidel Martínez. Difesa rivedibile: la gara inaugurale col Cile sarà un banco di prova per capire le prospettive.

BOLIVIA

I fasti della squadra che raggiunse i Mondiali statunitensi del 1994 con Marco Antonio Etcheverry ed Erwin “Platini” Sánchez sono lontanissimi, tolta la finale della Copa América 1997, giocata in casa e persa col Brasile di Ronaldo, la Bolivia non ha praticamente più espresso nulla a livello internazionale, limitandosi a qualche sparuto exploit quasi sempre dato dal fatto di giocare ai 3600 metri di La Paz, come il 6-1 all’Argentina nelle qualificazioni a Sudafrica 2010. Il pari all’esordio in Copa América del 2011 contro la Selección (1-1) sembrava far intendere un cambio di direzione, ma poi La Verde è uscita subito e al girone per andare ai Mondiali del 2014 è arrivata ultima assieme al Paraguay. Qualcosina si è visto a livello di club con il Bolívar semifinalista in Copa Libertadores 2014, e non a caso la federazione ha provato (senza esiti positivi, per il momento) a naturalizzare una delle principali figure, Juan Miguel Callejón, gemello del napoletano José María. Il materiale tecnico a disposizione del CT Mauricio Soria è piuttosto povero: la punta di diamante è il giramondo Marcelo Moreno Martins, ora finito in Cina al Changchun Yatai e comunque non un vero e proprio bomber di razza, con uno score di dodici gol in cinquanta partite con la nazionale è l’unico dei ventitré in doppia cifra. A guidare la difesa c’è il trentaquattrenne capitano Ronald Raldes, alla sua quarta Copa América e tra i pochi conosciuti fuori dai confini nazionali, uno dei due senatori assieme al numero 10 Pablo Escobar, classe 1978. Qualcosa di buono potrebbero offrire anche i centrocampisti Jhasmani Campos, Alejandro Chumacero e Damián Lizio, oppure il difensore Marvin Bejarano, ma l’ultimo posto nel girone sembra ancora una volta inevitabile. Curiosità finale: tra i convocati c’è anche il centrocampista della Primavera del Milan Sebastián Gamarra, nato il 15 gennaio 1997.

LE PARTITE

12 giugno ore 01.30 Cile – Ecuador
13 giugno ore 01.30 Messico – Bolivia
15 giugno ore 23.00 Ecuador – Bolivia
16 giugno ore 01.30 Cile – Messico
19 giugno ore 23.00 Messico – Ecuador
20 giugno ore 01.30 Cile – Bolivia

I CONVOCATI

CILE

Portieri: 1 Claudio Bravo (Barcellona), 12 Paulo Garcés (Colo-Colo), 23 Johnny Herrera (Universidad de Chile);
Difensori: 2 Eugenio Mena (Cruzeiro), 3 Miiko Albornoz (Hannover), 4 Mauricio Isla (QPR), 13 José Rojas (Universidad de Chile), 17 Gary Medel (Inter), 18 Gonzalo Jara (Mainz);
Centrocampisti: 5 Francisco Silva (Club Brugge), 6 David Pizarro (Fiorentina), 8 Arturo Vidal (Juventus), 10 Jorge Valdivia (Palmeiras), 14 Matías Fernández (Fiorentina), 15 Jean Beausejour (Colo-Colo), 16 José Pedro Fuenzalida (Boca Juniors), 19 Felipe Gutiérrez (Twente), 20 Charles Aránguiz (Internacional), 21 Marcelo Díaz (Amburgo);
Attaccanti: 7 Alexis Sánchez (Arsenal), 9 Mauricio Pinilla (Atalanta), 11 Eduardo Vargas (QPR), 22 Ángelo Henríquez (Dinamo Zagabria).

MESSICO

Portieri: 1 José de Jesús Corona (Cruz Azul), 12 Alfredo Talavera (Toluca), 23 Melitón Hernández (Veracruz);
Difensori: 2 Julio César Domínguez (Cruz Azul), 3 Hugo Ayala (Tigres), 4 Rafael Márquez (Verona), 13 Carlos Salcedo (Chivas), 14 Juan Carlos Valenzuela (Atlas), 15 Gerardo Flores (Cruz Azul), 16 Adrián Aldrete (Santos Laguna), 21 George Corral (Querétaro), 22 Efraín Valverde (Monterrey);
Centrocampisti: 5 Juan Carlos Medina (Atlas), 6 Javier Güémez (Tijuana), 7 Jesús Manuel Corona (Twente), 8 Marco Fabián (Chivas), 10 Luis Montes (León), 11 Javier Aquino (Rayo Vallecano), 17 Mario Osuna (Querétaro);
Attaccanti: 9 Raúl Jiménez (Atlético Madrid), 18 Enrique Esqueda (Tigres), 19 Matías Vuoso (Chiapas Jaguar), 20 Eduardo Herrera (Pumas).

ECUADOR

Portieri: 1 Librado Azcona (Independiente del Valle), 12 Esteban Dreer (Emelec), 23 Alexander Domínguez (LDU Quito);
Difensori: 2 Arturo Mina (Independiente del Valle), 3 Frickson Erazo (Grêmio), 4 Juan Carlos Paredes (Watford), 10 Walter Ayoví (Pachuca), 16 Mario Pineida (Independiente del Valle), 18 Oscar Bagüí (Emelec), 20 John Narváez (Emelec), 21 Gabriel Achilier (Emelec);
Centrocampisti: 5 Renato Ibarra (Vitesse), 6 Christian Noboa (PAOK), 7 Jefferson Montero (Swansea), 9 Fidel Martínez (Leones Negros), 11 Juan Cazares (Banfield), 14 Osbaldo Lastra (Emelec), 15 Pedro Quiñónez (Emelec), 19 Pedro Larrea (LDU Loja), 22 Jonathan González (Leones Negros);
Attaccanti: 8 Miller Bolaños (Emelec), 13 Enner Valencia (West Ham), 17 Daniel Angulo (Independiente del Valle).

BOLIVIA

Portieri: 1 Romel Quiñónez (Bolívar), 12 José Peñarrieta (Oriente Petrolero), 23 Hugo Suárez (Blooming);
Difensori: 2 Miguel Hurtado (Blooming), 4 Leonel Morales (Blooming), 5 Ronald Eguino (Bolívar), 14 Edemir Rodríguez (Bolívar), 16 Ronald Raldes (Oriente Petrolero), 17 Marvin Bejarano (Oriente Petrolero), 21 Cristian Coimbra (Blooming), 22 Edward Zenteno (Jorge Wilstermann);
Centrocampisti: 3 Alejandro Chumacero (The Strongest), 6 Danny Bejarano (Oriente Petrolero), 7 Alcides Peña (Oriente Petrolero), 8 Martin Smedberg-Dalence (IFK Göteborg), 10 Pablo Escobar (The Strongest), 11 Damián Lizio (O’Higgins), 13 Damir Miranda (Bolívar), 15 Sebastián Gamarra (Milan), 19 Wálter Veizaga (The Strongest);
Attaccanti: 9 Marcelo Moreno Martins (Changchun Yatai), 18 Ricardo Pedriel (Mersin), 20 Jhasmani Campos (Bolívar).

[Immagine presa da calciosudamericano.it]