Guida alla Confederations Cup: la presentazione del Gruppo A

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Alle 17 di sabato Russia-Nuova Zelanda sarà la partita inaugurale della Confederations Cup 2017. Quest’oggi SpazioCalcio.it presenta il primo dei due gironi, il Gruppo A, che oltre alle due squadre già menzionate contiene anche Messico e Portogallo.

MESSICO (commissario tecnico Juan Carlos Osorio)

La vittoria nello spareggio con gli Stati Uniti, sfida tra le vincitrici delle ultime due Gold Cup, ha permesso al Messico di raggiungere il Brasile come paese col maggior numero di partecipazioni alla Confederations Cup, sette. Il CT Juan Carlos Osorio ha fatto delle scelte ben precise: i migliori vanno in Russia, mentre in Gold Cup a luglio andrà una rosa alternativa.

In porta Guillermo Ochoa, nonostante la retrocessione con il Granada, non dovrebbe aver rivali. Fra i difensori c’è ancora il veterano Rafael Márquez, ma l’ex Verona stavolta parte dietro Héctor Moreno e Diego Reyes nelle gerarchie anche per una recente operazione alla spalla, sugli esterni l’ex Atalanta Miguel Layún e Carlos Salcedo della Fiorentina. Qualità a non finire a centrocampo con Marco Fabián, Andrés Guardado e Héctor Herrera, anche se un posto dovrebbe finire a uno dei due fratelli Giovani o Jonathan dos Santos. Jürgen Damm ha preso il posto di Jesús Manuel Corona ed è una grande opzione sulla fascia destra (l’esterno dei Tigres è un’ala rapidissima) ma fra i laterali il migliore è senza dubbio Hirving Lozano del Pachuca, da due anni costantemente fra i migliori della Liga MX. Nel ruolo di centravanti Javier Hernández parte davanti a Raúl Jiménez e Oribe Peralta.

Il Messico non si può nascondere: è costruito per vincere il torneo, anche se non sarà facile.

Modulo probabile: 4-3-3
Miglior giocatore: Héctor Herrera
Possibile sorpresa: Hirving Lozano

Portieri: 1 Rodolfo Cota (Chivas), 13 Guillermo Ochoa (Granada), 12 Alfredo Talavera (Toluca);
Difensori: 2 Néstor Araujo (Santos Laguna), 4 Rafael Márquez (Atlas), 15 Héctor Moreno (PSV Eindhoven), 5 Diego Reyes (Espanyol), 21 Luis Reyes (Atlas), 3 Carlos Salcedo (Fiorentina);
Centrocampisti: 23 Oswaldo Alanís (Chivas), 20 Javier Aquino (Tigres), 17 Jürgen Damm (Tigres), 10 Giovani dos Santos (Los Angeles Galaxy), 6 Jonathan dos Santos (Villarreal), 18 Andrés Guardado (PSV Eindhoven), 16 Héctor Herrera (Porto), 7 Miguel Layún (Porto), 11 Carlos Vela (Real Sociedad);
Attaccanti: 8 Marco Fabián (Eintracht Francoforte), 14 Javier Hernández (Bayer Leverkusen), 9 Raúl Jiménez (Benfica), 22 Hirving Lozano (Pachuca), 19 Oribe Peralta (Club América).

NUOVA ZELANDA (commissario tecnico Anthony Hudson)

Da quando l’Australia è passata nella federazione asiatica le partecipanti dell’Oceania alla Confederations Cup hanno fatto malissimo: nella precedente esperienza della Nuova Zelanda, nel 2009, un punto ma zero gol segnati, mentre Tahiti nel 2013 ha perso le tre partite subendo ventiquattro reti (8-0 dall’Uruguay e 10-0 dalla Spagna). Serve una scossa…

Difficile trovare qualcosa di buono nella rosa a disposizione di Anthony Hudson, di gran lunga la più debole fra le otto partecipanti e inserita in un gruppo non certo agevole. Forse l’attacco si può salvare, con Chris Wood unico vero giocatore di livello essendo stato capocannoniere in Championship (ventisette gol con il Leeds United), poi c’è il trentacinquenne Shane Smeltz che nel 2010 ha segnato all’Italia ma ora è a fine carriera e gioca al Borneo FC, in Indonesia, infatti è più probabile che da titolare parta Marco Rojas. Assente Winston Reid per infortunio la difesa è difficile che possa reggere l’urto con gli avversari, nonostante Stefan Marinović sia stato premiato miglior portiere all’ultima OFC Nations Cup con quattro gare su cinque con la porta inviolata. Da segnalare anche l’ex Celtic Michael McGlinchey, Ryan Thomas dello Zwolle e Alex Rufer, il cui zio Wynton è stato nominato calciatore del secolo dell’Oceania.

Senza fare troppi giri di parole: pareggiare il punto conquistato nel 2009 sarebbe un miracolo.

Modulo probabile: 5-3-2
Miglior giocatore: Chris Wood
Possibile sorpresa: Marco Rojas

Portieri: 1 Stefan Marinovic (Unterhaching), 12 Glen Moss (Newcastle United Jets), 23 Tamati Williams (RKC Waalwijk);
Difensori: 5 Michael Boxall (SuperSport United), 2 Sam Brotherton (Sunderland), 18 Kip Colvey (San Jose Earthquakes), 17 Thomas Doyle (Wellington Phoenix), 22 Andrew Durante (Wellington Phoenix), 16 Dane Ingham (Brisbane Roar), 21 Storm Roux (Central Coast Mariners), 20 Tommy Smith (Ipswich Town), 4 Themi Tzimopoulos (PAS Giannina), 3 Deklan Wynne (Vancouver Whitecaps);
Centrocampisti: 15 Clayton Lewis (Auckland City), 8 Michael McGlinchey (Wellington Phoenix), 14 Ryan Thomas (Zwolle), 6 Bill Tuiloma (Marsiglia);
Attaccanti: 7 Kosta Barbarouses (Wellington Phoenix), 13 Monty Patterson (Ipswich Town), 11 Marco Rojas (Melbourne Victory), 19 Alex Rufer (Wellington Phoenix), 10 Shane Smeltz (Borneo FC), 9 Chris Wood (Leeds United).

PORTOGALLO (commissario tecnico Fernando Santos)

Prima partecipazione per il Portogallo, reduce dalla vittoria a sorpresa agli Europei. Fernando Santos punta sul gruppo che ha trionfato un anno fa in Francia con qualche aggiunta di rilievo, forte di una solidità ormai collaudata e del migliore al mondo, questo pur non essendo certo di andare ai Mondiali visto il secondo posto nel girone dietro la Svizzera.

Dopo anni di difficoltà realizzative il Portogallo ha trovato non uno ma ben due centravanti: Cristiano Ronaldo si è ormai specializzato al centro, specialmente in nazionale, e al suo fianco nell’ultima stagione è esploso André Silva, nuovo titolare e appena acquistato dal Milan. Dietro c’è la solita batteria di centrocampisti offensivi, da Adrien Silva a Bernardo Silva (volto nuovo del Manchester City) fino ai veterani Nani e Ricardo Quaresma (più probabile che vengano utilizzati a gara in corso), in mezzo spazio a William Carvalho e João Moutinho visto che João Mário dell’Inter ha dovuto rinunciare per infortunio, André Gomes alternativa. In difesa resistono Bruno Alves, reduce da una stagione al Cagliari, e Pepe ma José Fonte ha guadagnato posizioni e dovrebbe essere titolare, ottimi i due esterni Raphaël Guerreiro e Cédric Soares. In porta confermatissimo Rui Patrício.

Delle europee il Portogallo è la migliore, vista la rosa giovane della Germania: ora lo confermi.

Modulo probabile: 4-4-2
Miglior giocatore: Cristiano Ronaldo
Possibile sorpresa: André Silva

Portieri: 22 Beto (Sporting CP), 1 Rui Patrício (Sporting CP), 12 José Sá (Porto);
Difensori: 2 Bruno Alves (Cagliari), 19 Eliseu (Benfica), 6 José Fonte (West Ham), 5 Raphaël Guerreiro (Borussia Dortmund), 4 Luís Neto (Zenit), 3 Pepe (Real Madrid), 11 Nélson Semedo (Benfica), 21 Cédric Soares (Southampton);
Centrocampisti: 14 William Carvalho (Sporting CP), 15 André Gomes (Barcellona), 8 João Moutinho (Monaco), 13 Danilo Pereira (Porto), 16 Pizzi (Benfica), 23 Adrien Silva (Sporting CP), 10 Bernardo Silva (Monaco);
Attaccanti: 18 Gelson Martins (Sporting CP), 17 Nani (Valencia), 20 Ricardo Quaresma (Beşiktaş), 7 Cristiano Ronaldo (Real Madrid), 9 André Silva (Porto).

RUSSIA (commissario tecnico Stanislav Cherchesov)

I tempi della semifinale a EURO 2008 sono lontani, da troppo la Russia non riesce a stabilirsi ad alti livelli e quella generazione si è rapidamente persa. Anche l’assegnazione dei Mondiali del 2018 non ha finora portato grossi benefici, col campionato locale che pur essendo ricco fatica a rilanciarsi: per il calcio russo i prossimi dodici mesi saranno l’ultima grande chance.

Passati Fabio Capello e Leonid Slutsky ora tocca a Stanislav Cherchesov guidare la Russia verso il 2018, fra i convocati il solito mix di esperti e nuovi talenti della Russian Premier League, con tre reduci dal 2008: Igor Akinfeev (portiere titolare), Vladimir Gabulov (secondo portiere) e Yuri Zhirkov (esterno sinistro ora allo Zenit). La speranza locale si chiama Fëdor Smolov, attaccante del Krasnodar capocannoniere in campionato con diciotto gol, mentre mancherà Artëm Dzyuba per infortunio. La difesa (alternata fra tre e quattro) poggia su Viktor Vasin del CSKA Mosca ma non è imperforabile, il centrocampo è il reparto buono col prolifico esterno destro Aleksandr Samedov e il centrale Denis Glushakov su tutti, da non sottovalutare anche il trequartista Aleksey Miranchuk. Ultima chiamata per l’eterna promessa Dmitry Poloz, in generale è una rosa mediocre dietro e discreta davanti.

Un anno di amichevoli e i recenti flop internazionali lasciano dubbi: paese ospitante non al top.

Modulo probabile: 3-5-2 o 4-2-3-1
Miglior giocatore: Fëdor Smolov
Probabile sorpresa: Aleksandr Samedov

Portieri: 1 Igor Akinfeev (CSKA Mosca), 12 Vladimir Gabulov (Arsenal Tula), 16 Guilherme (Lokomotiv Mosca);
Difensori: 6 Georgy Dzhikya (Spartak Mosca), 23 Dmitry Kombarov (Spartak Mosca), 13 Fedor Kudriashov (Rostov), 14 Ilya Kutepov (Spartak Mosca), 3 Roman Shishkin (Krasnodar), 2 Igor Smolnikov (Zenit), 5 Viktor Vasin (CSKA Mosca);
Centrocampisti: 21 Aleksandr Erokhin (Rostov), 4 Yuri Gazinsky (Krasnodar), 8 Denis Glushakov (Spartak Mosca), 17 Aleksandr Golovin (CSKA Mosca), 10 Ruslan Kambolov (Rubin Kazan), 15 Alexey Miranchuk (Lokomotiv Mosca), 19 Aleksandr Samedov (Spartak Mosca), 22 Dmitry Tarasov (Lokomotiv Mosca), 18 Yuri Zhirkov (Zenit);
Attaccanti: 11 Aleksandr Bukharov (Rostov), 20 Maksim Kanunnikov (Rubin Kazan), 7 Dmitry Poloz (Rostov), 9 Fëdor Smolov (Krasnodar).

IL CALENDARIO

Russia – Nuova Zelanda sabato 17 giugno ore 17 (San Pietroburgo)
Portogallo – Messico domenica 18 giugno ore 17 (Kazan)
Russia – Portogallo mercoledì 21 giugno ore 17 (Mosca)
Messico – Nuova Zelanda mercoledì 21 giugno ore 20 (Sochi)
Messico – Russia sabato 24 giugno ore 17 (Kazan)
Nuova Zelanda – Portogallo sabato 24 giugno ore 17 (San Pietroburgo)

GUIDA ALLA CONFEDERATIONS CUP

La presentazione del Gruppo B
Il calendario completo delle partite

I convocati delle otto nazionalii