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Ieri vi abbiamo presentato il Gruppo A della Confederations Cup 2017, oggi è il turno del Gruppo B, che contiene altre due favorite per la vittoria finale: Cile e Germania, a cui vanno aggiunte Australia e Camerun.

AUSTRALIA (commissario tecnico Ange Postecoglou)

La vittoria in Coppa d’Asia del 2015 è valsa per l’Australia il ritorno a disputare la Confederations Cup dopo ben dodici anni, era infatti dall’edizione del 2005 disputata in Germania che i Socceroos non riuscivano a centrare questo obiettivo.

Ange Postecoglou ha spesso cambiato modulo nel corso degli ultimi anni e ha dovuto fare i conti anche con l’inesorabile invecchiamento di Tim Cahill, probabilmente il talento più puro mai prodotto dal calcio australiano, ma che con 37 anni sulle spalle non può più essere il fulcro della formazione. Tra i pali potrà contare su Matthew Ryan, portiere del Valencia in prestito al Genk nella seconda parte di questa stagione che è sicuramente affidabile. In difesa ci sarà spazio per Trent Sainsbury, nonostante l’unica presenza con l’Inter sia arrivata all’ultima giornata di campionato, che farà coppia con il roccioso Ryan McGowan con Miloš Degenek jolly per passare dalla difesa a 3 a quella a 4. A centrocampo attenzione all’interessante Jackson Irvine, in grado di segnare dieci reti in Championship e ad Aaron Mooy, di proprietà del Manchester City, che ha preso parte all’incredibile promozione in Premier League dell’Huddersfield. Il posto da trequartista sarà occupato da Tom Rogić, classe 1992, sette reti in campionato con il Celtic e cinque presenze da titolare nel girone di Champions League, che dovrà prendersi sulle spalle il compito di innescare Tomi Jurić e Matthew Leckie; con Jamie Maclaren inizialmente riserva, ma forte di diciannove reti nella A-League australiana.

L’Australia difficilmente riuscirà anche solo a superare il girone, ma per il tecnico Postecoglou sarà importante vedere come si comporteranno i propri giocatori contro avversari di primo livello.

Modulo probabile: 4-3-1-2 o 3-4-2-1
Miglior giocatore: Tom Rogić
Possibile sorpresa: Jamie Maclaren

Portieri: 12 Mitchell Langerak (Stoccarda), 1 Mathew Ryan (Genk), 18 Daniel Vuković (Sydney FC);
Difensori: 16 Aziz Behich (Bursaspor), 2 Miloš Degenek (Yokohama F·Marinos), 3 Alex Gersbach (Rosenborg), 6 Dylan McGowan (Paços Ferreira), 19 Ryan McGowan (Guizhou Zhicheng), 20 Trent Sainsbury (Inter), 8 Bailey Wright (Bristol City);
Centrocampisti: 17 Ajdin Hrustic (Groningen), 22 Jackson Irvine (Burton Albion), 15 James Jeggo (Sturm Graz), 21 Massimo Luongo (Queens Park Rangers), 5 Mark Milligan (Baniyas), 13 Aaron Mooy (Huddersfield Town), 23 Tom Rogić (Celtic);
Attaccanti: 4 Tim Cahill (Melbourne City), 9 Tomi Jurić (Lucerna), 10 Robbie Kruse (svincolato), 7 Mathew Leckie (Hertha Berlino), 11 Jamie Maclaren (Darmstadt), 14 James Troisi (Melbourne Victory).

CAMERUN (commissario tecnico Hugo Broos)

Il Camerun aveva clamorosamente fallito la qualificazione alla Coppa d’Africa 2012 ed a quella del 2013, oltre ad aver deluso nell’edizione del 2015, quando fu eliminato nei gironi eliminatori. Nell’anno successivo è arrivato l’esperto tecnico belga Hugo Broos e ha subito riportato al trionfo i Leoni Indomabili, battendo l’Egitto in finale.

La qualità offensiva di questo Camerun a disposizione di Hugo Broos è notevole nonostante non si possa più contare su Samuel Eto’o. La stella è Vincent Aboubakar, dodici reti in campionato che hanno portato il Beşiktaş alla conquista del campionato, a cui bisogna aggiungerne tre nei gironi di Champions League (tra cui una doppietta al Napoli in trasferta) e tre in tre partite in Europa League. A determinare il modulo sarà la presenza o meno di Jacques Zoua al suo fianco nel 4-4-2, anche se la sua stagione al Kaiserslautern non è stata eccezionale e, quindi, è probabile l’utilizzo del 4-3-3 con Sébastien Siani titolare al suo posto. Sugli esterni ci saranno gli altri due giocatori di qualità: il capitano Benjamin Moukandjo (tredici reti al Lorient) ed il talento Christian Bassogog, appena trasferitosi in Cina all’Henan Jianye con cui ha siglato quattro gol nelle ultime otto partite. A centrocampo occhi aperti anche sul mediano André Zambo Anguissa del Marsiglia, classe 1995, che arriva da una stagione da titolare in Ligue 1. Tra i pali dovrebbe essere ancora titolare Joseph Ondoa, decisivo in Coppa d’Africa, con il talento dell’Ajax André Onana che sarà la riserva.

L’obiettivo è battere almeno l’Australia e poi sperare che una delle due big del girone stecchi, in modo da poter sognare la semifinale.

Modulo probabile: 4-3-3 o 4-4-2
Miglior giocatore: Vincent Aboubakar
Possibile sorpresa: Christian Bassogog

Portieri: 23 Georges Bokwé (Mjøndalen), 16 André Onana (Ajax), 1 Joseph Ondoa (Siviglia);
Difensori: 19 Collins Faï (Standard Liegi), 12 Jérôme Guihoata (Panionios), 2 Ernest Mabouka (Žilina), 5 Michael Ngadeu-Ngadjui (Slavia Praga), 22 Jonathan Ngwem (Progresso Sambizanga), 21 Lucien Owona (Alcorcón), 6 Ambroise Oyongo Bitolo (Montréal Impact), 4 Adolphe Teikeu (Sochaux);
Centrocampisti: 14 Georges Mandjeck (Metz), 15 Sébastien Siani (Oostende), 17 Arnaud Sutchuin-Djoum (Hearts), 3 André Zambo Anguissa (Marsiglia);
Attaccanti: 10 Vincent Aboubakar (Beşiktaş), 13 Christian Bassogog (Henan Jianye), 11 Olivier Boumal (Panathinaikos), 8 Benjamin Moukandjo (Lorient), 7 Nicolas Moumi Ngamaleu (Altach), 18 Robert Ndip Tambe (Spartak Trnava), 20 Karl Toko Ekambi (Angers), 9 Jacques Zoua (Kaiserslautern).

CILE (commissario tecnico Juan Antonio Pizzi)

Sarà la prima partecipazione del Cile alla Confederations Cup, ottenuta dopo aver conquistato nelle ultime due estati le due edizioni della Copa América, battendo in entrambe le occasioni l’Argentina in finale, prima con Jorge Sampaoli in panchina e poi con l’attuale tecnico Juan Antonio Pizzi.

Pizzi ha impostato come modulo un 4-3-3 costruito per esaltare le caratteristiche dell’uomo di punta della squadra: Alexis Sánchez. El Niño Maravilla arriva a questa competizione dopo una stagione incredibile all’Arsenal, con ben ventiquattro reti nella sola Premier League e con l’obiettivo di diventare il miglior marcatore di sempre della nazionale cilena (ora è alla pari di Marcelo Salas a quota 37). A completare il tridente ci sarà di sicuro l’ex Napoli Eduardo Vargas, con il dubbio su chi sarà il terzo offensivo della Roja. Anche il centrocampo è un reparto di livello altissimo, con Arturo Vidal sicuro mattatore affiancato come mezzala da Charles Aránguiz e dall’esperto Pedro Pablo Hernández in posizione di mediano davanti alla difesa. Nel reparto arretrato grande spazio per gli “italiani”: Gary Medel sarà il capitano e perno della difesa insieme a Gonzalo Jara, con Mauricio Isla a destra ed in ballottaggio con il talento del San Lorenzo Paulo Díaz (quattro reti in stagione). In porta ci sarà un Claudio Bravo in cerca di riscatto dopo la deludente esperienza al Manchester City.

Il Cile arriva a questa competizione come una delle favorite per la vittoria finale e Sánchez e compagni hanno tutte le qualità per conquistare il titolo.

Modulo probabile: 4-3-3
Miglior giocatore: Alexis Sánchez
Possibile sorpresa: Paulo Díaz

Portieri: 1 Claudio Bravo (Manchester City), 23 Johnny Herrera (Universidad de Chile), 12 Cristopher Toselli (Universidad Católica);
Difensori: 13 Paulo Díaz (San Lorenzo), 4 Mauricio Isla (Cagliari), 18 Gonzalo Jara (Universidad de Chile), 17 Gary Medel (Inter), 2 Eugenio Mena (Sport Recife), 3 Enzo Roco (Cruz Azul);
Centrocampisti: 20 Charles Aránguiz (Bayer Leverkusen), 15 Jean Beausejour (Universidad de Chile), 21 Marcelo Díaz (Celta Vigo), 6 José Pedro Fuenzalida (Universidad Católica), 14 Felipe Gutiérrez (Internacional), 10 Pedro Pablo Hernández (Celta Vigo), 5 Francisco Silva (Cruz Azul), 8 Arturo Vidal (Bayern Monaco);
Attaccanti: 22 Edson Puch (Necaxa), 16 Martín Rodríguez (Cruz Azul), 9 Ángelo Sagal (Huachipato), 7 Alexis Sánchez (Arsenal), 19 Leonardo Valencia (Palestino), 11 Eduardo Vargas (Tigres).

GERMANIA (commissario tecnico Joachim Löw)

La Germania sarebbe la favorita d’obbligo della Confederations Cup dopo la vittoria del Mondiale 2014 ed i buoni Europei disputati (sconfitta in semifinale con la Francia), ma il commissario tecnico Joachim Löw ha deciso di puntare su una nazionale quasi sperimentale per questa competizione.

Difficile fare previsioni su chi sarà impiegato con maggiore continuità, a partire dal portiere dove Leno, ter Stegen e Trapp potrebbero anche dividersi una partita a testa, considerato che nelle ultime due partite hanno giocato prima l’estremo difensore del Paris Saint-Germain e poi quello del Barcellona. Uno dei pochi sicuri del posto da titolare è Julian Draxler, a cui è stata anche consegnata la fascia di capitano, che dovrà dimostrare di aver compiuto il salto di qualità definitivo per diventare il leader tecnico della squadra. In avanti attenzione anche al gigante Sandro Wagner (tripletta contro San Marino) ed al talento ventunenne Timo Werner, in grado di trascinare il RB Lipsia fino alla seconda posizione in Bundesliga con ventuno reti in trentuno apparizioni. Emre Can e Leon Goretzka sono i favoriti per fare gli schermi davanti alla difesa, con il duttile Sebastian Rudy pronto a subentrare. Nelle ultime ore si è infortunato Diego Demme che è stato escluso, ma rimarrà con la squadra fino a giovedì.

Le scelte di Löw probabilmente non permetteranno alla Germania di vincere il torneo, ma l’allenatore potrà trarre spunti importanti per le future convocazioni.

Modulo probabile: 3-4-1-2 o 4-2-3-1
Miglior giocatore: Julian Draxler
Probabile sorpresa: Timo Werner

Portieri: 12 Bernd Leno (Bayer Leverkusen), 22 Marc-André ter Stegen (Barcellona), 1 Kevin Trapp (Paris Saint-Germain);
Difensori: 4 Matthias Ginter (Borussia Dortmund), 3 Jonas Hector (Colonia), 6 Benjamin Henrichs (Bayer Leverkusen), 18 Joshua Kimmich (Bayern Monaco), 2 Shkodran Mustafi (Arsenal), 5 Marvin Plattenhardt (Hertha Berlino), 16 Antonio Rüdiger (Roma), 17 Niklas Süle (Hoffenheim);
Centrocampisti: 20 Julian Brandt (Bayer Leverkusen), 14 Emre Can (Liverpool), 10 Kerem Demirbay (Hoffenheim), 23 Diego Demme (RB Lipsia) *, 7 Julian Draxler (Paris Saint-Germain), 8 Leon Goretzka (Schalke 04), 21 Sebastian Rudy (Hoffenheim), 19 Leroy Sané (Manchester City) *, 13 Lars Stindl (Borussia Mönchengladbach), 15 Amin Younes (Ajax);
Attaccanti: 9 Sandro Wagner (Hoffenheim), 11 Timo Werner (RB Lipsia).

* non disponibile

IL CALENDARIO

Camerun – Cile domenica 18 giugno ore 20 (Mosca)
Australia – Germania lunedì 19 giugno ore 17 (Sochi)
Camerun – Australia giovedì 22 giugno ore 17 (San Pietroburgo)
Germania – Cile giovedì 22 giugno ore 20 (Kazan)
Cile – Australia domenica 25 giugno ore 17 (Mosca)
Germania – Camerun domenica 25 giugno ore 17 (Sochi)

GUIDA ALLA CONFEDERATIONS CUP

La presentazione del Gruppo A
Il calendario completo delle partite

I convocati delle otto nazionali