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Europei Under-21 2017

Manca un solo giorno all’inizio degli Europei under-21 e, dopo avervi presentato le avversarie dell’Italia ed il Gruppo A, oggi vi facciamo conoscere le squadre che compongono il Gruppo B.

MACEDONIA (commissario tecnico Blagoja Milevski)

La vera sorpresa di questa edizione è sicuramente la Macedonia di Blagoja Milevski, capace di eliminare nel Gruppo 3 di qualificazione addirittura la super favorita Francia, soprattutto grazie ad una difesa decisamente solida.

Il commissario tecnico macedone ha impostato fin dall’inizio un classico 4-2-3-1 che ruota per la maggior parte intorno alla figura del trequartista e giocatore più rappresentativo della squadra David Babunski, che vanta un passato nella cantera del Barcellona e che dallo scorso gennaio gioca in Giappone nel Yokohama F. Marinos. In avanti l’obiettivo sarà mettere in moto il bomber Viktor Angelov, decisivo nell’eliminare la Francia firmando la rete del pareggio nello scontro diretto. Attenzione alla possibile sorpresa rappresentata da Elif Elmas, classe 1999, trequartista dotato una tecnica individuale veramente notevole. A centrocampo sarà decisivo anche l’apporto di Boban Nikolov, mediano in grado di segnare sette reti nello scorso campionato. Il capitano sarà il roccioso centrale dello Charleroi Gjoko Zajkov nonostante una stagione in cui ha giocato piuttosto poco.

Essere arrivati fino a questo punto del torneo è già stato un risultato storico (mai la Macedonia si era qualificata alla fase finale degli Europei under-21) e tutto ciò che arriverà dal campo sarà ugualmente visto come un successo.

Modulo probabile: 4-2-3-1
Miglior giocatore: David Babunski
Possibile sorpresa: Elif Elmas

Portieri: 1 Igor Aleksovski (FK Vardar), 13 Filip Ilić (Gandzasar), 12 Damjan Šiškovski (Rabotnički);
Difensori: 6 Aleksa Amanović (Javor Ivanjica), 15 Egzon Bejtulai (Škendija), 19 Besir Demiri (FK Vardar), 21 Mevlan Murati (Škendija), 4 Visar Musliu (FK Renova), 3 Jovan Popzlatanov (Pelister Bitola), 14 Darko Velkovski (FK Vardar), 5 Gjoko Zajkov (Charleroi);
Centrocampisti: 11 Daniel Avramovski (NK Olimpija), 10 David Babunski (Yokohama F. Marinos), 7 Enis Bardi (Újpest), 2 Elif Elmas (Rabotnički), 22 Nikola Gjorgjev (Grasshopper), 20 Tihomir Kostadinov (Zlaté Moravce), 17 Kire Markoski (Rabotnički), 8 Boban Nikolov (FK Vardar);
Attaccanti: 18 Viktor Angelov (Újpest), 16 Petar Petkovski (FK Vardar), 23 Filip Pivkovski (Landskrona), 9 Marjan Radeski (Škendija).

PORTOGALLO (commissario tecnico Rui Jorge)

Il Portogallo arriva a questa edizione come vicecampione in carica dopo la terribile delusione rimediata in finale due anni fa, quando fu sconfitto ai calci di rigore dalla Svezia. Rui Jorge era il commissario tecnico anche in Repubblica Ceca e cercherà di rifarsi con una squadra dotata di qualità tecniche veramente notevoli.

Questi Europei dovranno essere quelli della consacrazione di Renato Sanches, già protagonista nella vittoria della nazionale maggiore l’anno scorso, ma che ha faticato a ritagliarsi uno spazio nel Bayern Monaco di Ancelotti. Ci sono altri due talenti straordinari in rampa di lancio nella formazione di Rui Jorge: il primo è il mediano Rúben Neves del Porto, che ha faticato nell’entrare nelle preferenze Nuno Espírito Santo; il secondo è Gonçalo Guedes, acquistato a gennaio dal Paris Saint-Germain per trenta milioni di euro, ma che ha giocato poco nella seconda parte in stagione in Ligue 1. In avanti ci sarà anche spazio per Diogo Jota, che è cresciuto in maniera esponenziale in questa annata e punta ad un Europeo da protagonista per convincere l’Atlético Madrid a tenerlo in rosa. Buone possibilità di essere titolare anche per Bruno Fernandes della Sampdoria che nel gruppo di qualificazione ha giocato spesso come mezzala sinistra. Tra i pali sarà ballottaggio tra Joel Pereira (di proprietà del Manchester United ma in prestito al Belenenses nell’ultima stagione) e Bruno Varela.

L’obiettivo è passare la fase a gruppi e poi giocarsi le proprie opportunità nelle partite secche, dove la straordinaria qualità di alcuni elementi potrebbe diventare decisiva.

Modulo probabile: 4-3-3 o 4-3-1-2
Miglior giocatore: Renato Sanches
Possibile sorpresa: Diogo Jota

Portieri: 22 Joel Pereira (Manchester United), 12 Miguel Silva (Vitória SC), 1 Bruno Varela (Vitória FC);
Difensori: 2 João Cancelo (Valencia), 4 Tobias Figueiredo (Nacional), 15 Fernando Fonseca (Porto), 3 Edgar Ié (Belenenses), 14 Pedro Rebocho (Moreirense), 5 Rúben Semedo (Sporting CP);
Centrocampisti: 20 Bruma (Galatasaray), 23 João Carvalho (Vitória FC), 10 Bruno Fernandes (Sampdoria), 8 Francisco Geraldes (Sporting CP), 6 Rúben Neves (Porto), 7 Daniel Podence (Sporting CP), 17 Francisco Ramos (Porto), 13 Kevin Rodrigues (Real Sociedad), Renato Sanches (Bayern Monaco);
Attaccanti: 18 Gonçalo Guedes (Paris Saint-Germain), 21 Ricardo Horta (Braga), 19 Diogo Jota (Porto), 11 Iuri Medeiros (Boavista), 9 Gonçalo Paciência (Rio Ave).

SERBIA (commissario tecnico Nenad Lalatović)

La nazionale di Nenad Lalatović è un avversario pericoloso per chiunque e lo ha dimostrato fin dal girone di qualificazione, quando si è classificata alle spalle degli Azzurrini soltanto per un punto, nonostante i dieci gol segnati in più.

Di sicuro non sarà facile per l’allenatore ridisegnare la propria formazione, dopo che la Lazio non ha voluto lasciar partire per la competizione Sergej Milinković-Savić, tassello chiave nel 4-2-3-1 utilizzato per la maggior parte delle qualificazioni. Quello che è certo è che l’attaccante centrale sarà un’altra conoscenza del campionato italiano: Uroš Djurdjević, che aveva giocato a sprazzi nella stagione 2015/2016 nel Palermo, ma che quest’anno è stato assoluto dominatore della Superliga serba nel Partizan Belgrado, che ha guidato alla conquista del titolo con ventiquattro reti in ventinove presenze. Al suo fianco Lalatović avrà l’imbarazzo della scelta, a partire da quell’Andrija Živković che non è ancora riuscito a mostrare le sue infinite qualità, ma sul quale non si possono avere dubbi tecnici; per proseguire con Mijat Gačinović ed Aleksandar Čavrić (otto reti in stagione). A centrocampo sarà fondamentale la presenza di Marko Grujić, che ha giocato poco nel Liverpool quest’anno, ma che aveva stupito due stagioni fa nella Stella Rossa; unita alla solidità ed alla forza fisica di Nemanja Maksimović che ha già firmato per giocare nel Valencia nella prossima annata. Tra i pali sarà titolare il prossimo giocatore del TorinoVanja Milinković-Savić, acquistato dal club del presidente Cairo per oltre quattro milioni di euro.

Essere nello stesso gruppo di due delle favorite (Portogallo e Spagna) non renderà facile superare questa prima fase, ma la forza fisica dei ragazzi di Nenad Lalatović potrebbe generare qualche sorpresa.

Modulo probabile: 4-2-3-1 o 4-3-3
Miglior giocatore: Uroš Djurdjević
Possibile sorpresa: Andrija Živković

Portieri: 1 Filip Manojlović (Stella Rossa), Vanja Milinković-Savić (Lechia Gdańsk), 12 Djordje Nikolić (Basilea);
Difensori: 3 Nemanja Antonov (Grasshoppers), 13 Miroslav Bogosavac (Čukarički), 15 Aleksandar Filipović (Voždovac), 2 Milan Gajić (Bordeaux), 14 Vukašin Jovanović (Bordeaux), 4 Nikola Milenković (Partizan), 6 Radovan Pankov (Ural), 5 Miloš Veljković (Werder Brema);
Centrocampisti: 10 Mijat Gačinović (Eintracht Francoforte), 16 Marko Grujić (Liverpool), 8 Nemanja Maksimović (FK Astana), 19 Saša Lukić (Torino), 18 Dejan Meleg (Vojvodina), 22 Srdjan Plavšić (Stella Rossa), 20 Mihalo Ristić (Stella Rossa), 17 Andrija Živković (Benfica);
Attaccanti: 11 Aleksandar Čavrić (Slovan Bratislava), 9 Uroš Djurdjević (Partizan), 7 Ognjen Ožegović (Čukarički), 21 Nemanja Radonjic (Čukarički).

SPAGNA (commissario tecnico Albert Celades)

La favorita d’obbligo del torneo è sicuramente la Spagna guidata da Albert Celades, forte di una qualità smisurata e con un discreto numero di giocatori abituati a prendere parte a partite di livello mondiale. L’obiettivo è agganciare l’Italia in cima all’albo d’oro della competizione, arrivando così a cinque trionfi.

Albert Celades avrà solo l’imbarazzo della scelta praticamente in qualunque ruolo per disegnare il 4-3-3 con il quale di volta in volta dovrà affrontare le avversarie. Si parte dal portiere dove sono stati alternati Kepa Arrizabalaga e Pau López, con l’estremo difensore dell’Athletic Club che parte favorito. Incredibile la qualità sui terzini con Héctor Bellerín, in forza all’Arsenal ma con il Barcellona pronto a fare follie per acquistarlo, a destra e José Luis Gayà sulla fascia opposta. Nel triangolo di centrocampo la qualità sarà naturalmente al primo posto con Saúl Ñíguez pronto a prendere in mano le redini del gioco, dopo essersi già consacrato negli ultimi due anni nell’Atlético Madrid, aiutato dal talento del Barça Denis Suárez. A loro il compito di produrre gioco per esaltare le qualità del campione d’Europa (con rete in finale) Marco Asensio, craque in continua crescita da quando è arrivato nel Real Madrid, e di Gerard Deulofeu, reduce da un’ottima seconda parte di stagione al Milan. Come attaccante centrale parte favorito Borja Mayoral, nonostante una stagione sottotono al Wolfsburg, ma attenzione alla sorpresa della scorsa Liga: Sandro Ramírez del Málaga, autore quattordici reti in campionato.

L’obiettivo minimo è raggiungere la finale, per poi magari dedicare il trionfo allo sfortunato Yeray Álvarez, costretto a lasciare il ritiro per doversi sottoporre di nuovo a chemioterapia a causa di un tumore ai testicoli diagnosticato lo scorso anno.

Modulo probabile: 4-3-3
Miglior giocatore: Saúl Ñíguez
Probabile sorpresa: Sandro Ramírez

Portieri: 1 Kepa Arrizabalaga (Athletic Club), 13 Rubén Blanco (Celta Vigo), 16 Pau López (Tottenham);
Difensori: 2 Héctor Bellerín (Arsenal), 19 Jonny Castro (Celta Vigo), 3 José Luis Gayà (Valencia), 23 Diego González (Siviglia) *, 21 Alejandro Grimaldo (Benfica), 4 Jorge Meré (Sporting Gijón), 17 Álvaro Odriozola (Real Sociedad), 5 Jesús Vallejo (Eintracht Francoforte);
Centrocampisti: 11 Marco Asensio (Real Madrid), 6 Dani Ceballos (Real Betis), 7 Gerard Deulofeu (Milan), 22 Marcos Llorente (Alavés), 14 Mikel Merino (Borussia Dortmund), 8 Saúl Ñíguez (Atlético Madrid), 18 Mikel Oyarzabal (Real Sociedad), 10 Denis Suárez (Barcellona), 20 Carlos Soler (Valencia);
Attaccanti: 9 Borja Mayoral (Wolfsburg), 12 Sandro Ramírez (Málaga), 15 Iñaki Williams (Athletic Club).

* convocato al posto dell’indisponibile Yeray Álvarez

IL CALENDARIO

Portogallo – Serbia sabato 17 giugno ore 18 (Bydgoszcz)
Spagna – Macedonia sabato 17 giugno ore 20.45 (Gdynia)
Serbia – Macedonia martedì 20 giugno ore 18 (Bydgoszcz)
Portogallo – Spagna martedì 20 giugno ore 20.45 (Gdynia)
Macedonia – Portogallo venerdì 23 giugno ore 20.45 (Gdynia)
Serbia – Spagna venerdì 23 giugno ore 20.45 (Bydgoszcz)

GUIDA AGLI EUROPEI UNDER-21

La scheda del Gruppo A
Le avversarie dell’Italia: la Danimarca
Le avversarie dell’Italia: la Repubblica Ceca
Le avversarie dell’Italia: la Germania
Il calendario completo delle partite

I convocati delle dodici nazionali