Il Corinthians piega il Chelsea per 1-0 grazie alla rete di Guerrero al 24′ del secondo tempo, vincendo per la seconda volta il Mondiale per Club dopo la prima affermazione avvenuta nel 2000.
Per conquistare il suo secondo Mondiale Benítez sceglie di cambiare 3/11 della formazione rispetto alla semifinale con il Monterrey, infatti, vengono esclusi dall’undici titolare Azpilicueta, Obi Mikel ed a sorpresa Oscar; al loro posto vengono inseriti Lampard, Ramires e Moses. Tra i brasiliani, invece, Tite conferma la formazione che ha superato l’Al Ahly.
PRIMO TEMPO
Tite imposta la partita su una fase difensiva attenta, come per tutta la Libertadores vinta (4 gol subiti in 14 partite) il Corinthians rischia molto poco. All’11’ il Chelsea sfiora il gol del vantaggio e ci vuole un vero miracolo di Cássio sulla riga di porta per opporsi alla conclusione ravvicinata di Cahill. Il Timão cerca di rispondere, prima con alcune conclusioni da fuori area poco precise e poi con un palo esterno colpito da Emerson. Al 39′ ritornano avanti i Blues con Moses che dal limite dell’area lascia partire un destro a giro sul quale Cássio compie il secondo miracolo della partita distendendo tutti i suoi 193 cm. Finisce così un primo tempo abbastanza divertente.
La ripresa comincia con gli stessi schieramenti dei primi 45′, però il Chelsea continua ad insistere. Al 9′ è di nuovo Cássio a salvare il Corinthians dopo una bella incursione di Hazard. Al 14′ si vede Paulinho stop in area e destro che esce di pochissimo. I Blues si spaventano e incominciano ad indietreggiare verso Cech. Al 24′ la pressione dei sudamericani è premiata: Paulinho si inventa un tacco splendido grazie al quale scambia con Guerrero, il centrocampista cerca lo spazio con per la battuta con il mancino, ma non trovando spazio lascia a Danilo il cui tiro si impenna e favorisce lo stacco di Guerrero che insacca superando ben 3 giocatori del Chelsea sulla linea di porta. Sotto di un gol Benitez si gioca le carte Oscar per Moses, Azpilicueta per Ivanovic e Marin per uno spento Hazard sperando di ravvivare il reparto offensivo.
Con il secondo successo in questa competizione del Corinthians per il Brasile arriva la decima vittoria totale, superando Italia ed Argentina ferme a 9. Inoltre riporta la coppa in sudamerica dopo sei anni (l’ultimo successo risaliva al 2006 siglato dall’Internacional sul Barcellona). Benítez esce sconfitto e se prima le sue possibilità di rinnovo del contratto erano bassissime adesso sembrano nulle.
TABELLINO
Corinthians (4-2-3-1): Cássio; Alessandro, Chicão, Paulo André, Fábio Santos; Paulinho, Ralf; Jorge Henrique, Emerson (46′ st Wallace), Danilo; Guerrero (42′ st Martínez). A disp.: Júlio César, F. Danilo, Polga, Arão, Edenílson, Guilherme, Felipe, Giovanni, Romarinho. All.: Tite
Chelsea (4-2-3-1): Cech; Ivanovic (38′ st Azpilicueta), David Luiz, G. Cahill, A. Cole; Ramires, Lampard; Mata, Moses (27′ st Oscar), Hazard (42′ st Marin); Torres. A disp.: Turnbull, Hilário, Paulo Ferreira, Mikel, Bertrand, Piazon, Saville, Sturridge, Terry. All.: Benítez
Arbitro: Çakir (Tur)
Marcatori: 24′ st Guerrero
Ammoniti: Jorge Henrique (Co), David Luiz (Ch)
Espulsi: 45′ st G. Cahill (Ch), per gioco violento
[Immagine presa da Sportmediaset.it]
