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Alexis Sánchez Germania-Cile

A Kazan stesso risultato di Camerun-Australia: Germania-Cile finisce 1-1 e le due squadre si giocheranno presumibilmente per differenza reti il primo posto nel girone. Meglio la Roja, ma nella ripresa prevale l’appagamento.

Un punto a testa che domenica bisognerà vedere a chi sarà servito di più. Germania e Cile decidono di non farsi male (almeno nel risultato, perché in campo se le danno di santa ragione e l’arbitro Alireza Faghani troppo spesso si dimentica i cartellini in tasca) e convergono su un pareggio che lascia aperto ogni scenario nel Gruppo B della Confederations Cup. La Roja ha dominato il primo tempo e avrebbe dovuto finirlo in larghissimo vantaggio, con un gol di Alexis Sánchez e una traversa colpita da Eduardo Vargas, ma alla fine si è andati al riposo sull’1-1 e questo forse ha portato ripercussioni su una ripresa giocata fino a un certo punto, perché di fatto nel finale si è notato chiaramente che non ci fosse più interesse a cercare il gol. Il Cile mantiene il vantaggio nella differenza reti che potrebbe fare la differenza ma forse spreca un’occasione d’oro, perché per oltre mezz’ora (complice in particolare un meraviglioso Sánchez, di gran lunga migliore in campo) ha tenuto in scacco la Germania, salvata da Lars Stindl in chiusura di primo tempo ma mai realmente capace di creare trame di gioco interessanti. Stavolta la scelta di Joachim Löw di portare in Russia una squadra sperimentale ha mostrato soprattutto i lati negativi, nonostante la sostituzione di portiere e centravanti (Stindl avanzato al posto di Sandro Wagner e Marc-André ter Stegen per Bernd Leno), da vedere fra tre giorni se il resoconto complessivo avrà dato ragione ai tedeschi.

PRIMO TEMPO

Mustafi vede maglie rosse e forse pensa di essere ancora all’Arsenal, perché dopo cinque minuti su rinvio corto di ter Stegen serve il suo compagno di club Alexis Sánchez con un passaggio folle, uno-due con Vidal tranciato proprio dal difensore tedesco e tocco di punta col mancino del Niño Maravilla che punisce così il disastro della Germania. Cile in vantaggio alla prima occasione, Sánchez supera Marcelo Salas come miglior marcatore della Roja salendo a trentotto gol. È un monologo sudamericano in avvio, la Germania va in enorme difficoltà e spesso sbaglia anche giocate facili, al 20′ fallo di Emre Can su Vidal al limite dell’area ma l’arbitro fa proseguire per il vantaggio e Vargas con un gran destro colpisce la traversa a ter Stegen battuto. Il Cile domina e gioca, i tedeschi sembrano impauriti ma riescono a rimanere in partita e incredibilmente per quello che è l’andamento la pareggiano pure a quattro minuti dall’intervallo, Emre Can pesca sulla sinistra verso Hector che crossa al centro dove Lars Stindl in scivolata mette dentro, il giocatore del Borussia Mönchengladbach è il primo in questa Confederations Cup a segnare più di un gol.

SECONDO TEMPO

Ripresa molto deludente, che però si apre in maniera propositiva con una punizione di Alexis Sánchez alta di poco (48′) e un colpo di testa alto di Vidal su bella giocata di Aránguiz sulla destra (59′). Da qui in avanti di tiri in porta se ne vedono pochissimi, quasi niente, mentre continuano le entrate dure (non tutte punite correttamente) e c’è da segnalare l’infortunio di Gary Medel, uscito al 71′ per un problema muscolare che potrebbe anche essere dovuto alla scarsa qualità degli allenamenti con l’Inter nella parte finale di stagione. Nel recupero tiraccio di Emre Can deviato che Herrera blocca, dopo tre minuti di recupero si chiude senza emozioni.

Domenica alle 20.45 il Cile (con l’Australia) e la Germania (con il Camerun) proveranno a sorpassarsi in classifica, per il momento è la Roja avanti per miglior differenza reti, +2 contro +1, ma i tedeschi hanno segnato più gol, quattro contro tre (è la casistica successiva). Ancora non aritmeticamente eliminate le due avversarie.

IL TABELLINO

Germania (3-4-2-1): ter Stegen; Ginter, Mustafi, Süle; Kimmich, Can, Rudy, Hector; Goretzka, Draxler; Stindl. Commissario tecnico: Löw
Cile (4-3-3): Herrera; Isla, Medel (71′ P. Díaz), Jara, Beausejour; Aránguiz (90′ Silva), M. Díaz, Vidal; P. Hernández, Vargas (82′ Rodríguez), Sánchez. Commissario tecnico: Pizzi
Arbitro: Alireza Faghani della federazione iraniana (Sokhandan – Mansouri; Geiger)
Reti: 6′ Sánchez (C), 41′ Stindl
Ammoniti: Stindl, Rudy (G), Sánchez, Beausejour (C)

[Immagine presa da fifa.com]