Rudi Garcia Lione

Il tecnico francese parla degli obiettivi della nazionale, di Lukaku, De Bruyne, dell’esclusione di Openda, del caso Svilar.

CONVOCATI MONDIALI 2026

Rudi Garcia è pronto a vivere una nuova tappa della sua carriera. Dopo le esperienze sulle panchine di club prestigiosi come Roma, Napoli e Lille, il tecnico francese si appresta a guidare il Belgio nella sua prima avventura da commissario tecnico di una nazionale. Dal prossimo 11 giugno, infatti, sarà alla guida dei Diavoli Rossi nella Coppa del Mondo 2026.

In un’intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport, Garcia ha fissato gli obiettivi della selezione belga: “Vogliamo passare il primo turno, sarebbe un miglioramento rispetto al 2022. Poi vedremo, dipenderà anche dagli avversari. Puntiamo a restare in corsa fino a New York”.

L’ex allenatore del Napoli ha raccontato anche le differenze tra il lavoro quotidiano in un club e quello in nazionale: “Ho imparato che può essere frustrante lavorare con i giocatori per pochi giorni e poi salutarli. Ma ci sono dei lati positivi: posso trascorrere con loro del tempo di qualità e ho più spazio anche per me”.

Tra i protagonisti del Belgio non poteva mancare Romelu Lukaku. Garcia ha commentato il momento dell’attaccante: “Pensavo di trovarlo peggio dopo la lunga inattività. Al Napoli non ha avuto spazio, spero che in futuro possa giocare con continuità. Un altro come lui nel Belgio non c’è. Tutti lo vogliono vedere titolare già al debutto con l’Egitto, ma non sarà così”.

Nel corso dell’intervista il tecnico è tornato anche sulla sua esperienza in azzurro: “A Napoli si sta benissimo, i tifosi e la città sono meravigliosi. I problemi non sono quelli… Non voglio riaccendere il juke box della polemica rispetto alla mia vecchia esperienza”.

Spazio anche a Kevin De Bruyne: “Per me conta solo che De Bruyne sia felice di giocare con il Belgio”. Più delicata la scelta relativa a Lois Openda, escluso dalla lista per il Mondiale: “È stato doloroso escludere Openda, ma non potevo convocare due attaccanti che non giocavano nel club: ho scelto Lukaku”.

Garcia ha inoltre chiuso definitivamente il caso Mile Svilar: “La vicenda è chiusa. Non si può fare niente perché ha debuttato con la Serbia”. Infine, un pensiero alla Roma e al ritorno in Champions League: “Mancava da tanto quella sensazione. Il posto giusto della Roma deve essere sempre la Champions League”.

Sul futuro personale, il ct belga non si sbilancia: “Il mio contratto è in scadenza: avrò delle scelte da fare. Per il momento mi concentro sul Mondiale, un’emozione unica”.