VANOLI

Il tecnico viola Vanoli analizza il pesante ko contro il Crystal Palace: buona prestazione ma errori decisivi e qualificazione in salita.

Serata amara per la Fiorentina, sconfitta 3-0 dal Crystal Palace a Selhurst Park.
Al termine della gara, il tecnico viola Paolo Vanoli ha analizzato la prestazione in conferenza stampa, come riportato da FirenzeViola.it.

Sull’andamento del match, Vanoli ha spiegato:
“Siamo partiti benissimo nell’approccio, la partita è cambiata nel rigore. In area non si entra mai in scivolata, da quell’episodio ci siamo disuniti, siamo usciti dalla partita.”

Il tecnico ha poi aggiunto:
“Poi abbiamo preso il secondo, nella ripresa siamo entrati bene e meritavamo di riaprire la gara con le tante occasioni avute.”

Duro invece il giudizio sul finale:
“Non mi è piaciuto però il finale: non puoi permetterti di buttare una qualificazione così, abbiamo preso il terzo gol e potevamo prendere il quarto. È assurdo, una situazione da migliorare.”

Nonostante il risultato, resta un aspetto positivo:
“Ma la prestazione mi è piaciuta, contro una squadra di livello tecnico e fisico superiore. Ci servirà per il ritorno”.

Sulla differenza tra le due squadre:
“La differenza c’è, sarebbe da stupidi e presuntuosi pensare che non ci sia differenza tra la quattordicesima del nostro campionato e quella della Premier.”

Vanoli ha sottolineato anche l’importanza dell’esperienza:
“Questo gap si è visto, sia a livello fisico che tecnico. Le scelte e la velocità di pensiero che hanno loro sono diverse dalle nostre.”

Sul doppio confronto:
“Sul 2-0 devi capire che c’è una partita di ritorno e va tenuta aperta la qualificazione.”

Sulle difficoltà della stagione:
“Posso solo dire che mi sarebbe piaciuto arrivare alla partita con tutto il gruppo, i cambi avrebbero fatto la differenza.”

Uno sguardo anche al futuro immediato:
“Dovremo fare il massimo di fronte al nostro pubblico ma l’obiettivo adesso è la partita con la Lazio”.

Infine, una spiegazione sulle scelte difensive:
“Pongracic aveva fastidio al flessore, è un giocatore che non posso perdere e quindi è uscito.”

E una stoccata finale:
“Devono capire tutti che anche alla fine bisogna dare qualcosa. Va capito il senso della partita.”