VANOLI

Il tecnico viola Vanoli alla vigilia della sfida contro l’AEK Atene: “Contro di loro serve coraggio e mentalità. Dzeko e De Gea dal 1’”.

Vigilia europea per la Fiorentina, che domani sera alle 21 ospiterà l’AEK Atene allo stadio Artemio Franchi per la quarta giornata della fase a gironi di Conference League. In conferenza stampa, direttamente dal media center del Viola Park, l’allenatore Paolo Vanoli ha presentato la sfida, che segnerà anche il suo debutto internazionale da tecnico in prima squadra.

“Non è un ostacolo, anzi sarà una gara che ci permetterà di vedere i nostri miglioramenti e di vedere all’opera altri giocatori”, ha dichiarato Vanoli, sottolineando l’importanza della competizione. “Se vogliamo diventare grandi dobbiamo sapere che dobbiamo giocare ogni tre giorni”.

Il tecnico ha confermato la presenza dal primo minuto di due grandi nomi: “Sì, vedremo Dzeko e vedremo anche De Gea. Ho parlato anche con Martinelli, che ritengo un ragazzo maturo, e sa cosa penso”.

Vanoli ha insistito molto sul concetto di mentalità vincente e sull’approccio quotidiano: “Siamo in una condizione in cui tutto diventa importante. Questo ci deve aiutare a crescere e ad entrare in una mentalità diversa. Ogni giorno batto su questo tasto. Non possiamo permetterci di perdere nemmeno un allenamento”.

Sull’AEK Atene, l’allenatore viola ha mostrato grande rispetto: “Ho visto tanti video dell’AEK, che ha un allenatore molto propositivo. Hanno una squadra offensiva, con gente di gamba. Conosco bene la loro fame e determinazione. È una formazione che in campionato ha la miglior difesa del torneo”.

Spazio anche ai singoli. Vanoli ha parlato di Gudmundsson, chiamato a fare un salto di qualità: “La Nazionale gli ha dato motivazione, ma ora deve fare un ulteriore passaggio. I campioni devono saper trascinare la squadra fuori dalle difficoltà. Pretendo questo da Albert”.

Su Comuzzo, giovane in crescita, Vanoli ha detto: “Mi piace molto, è forte sull’uomo e attento. Deve crescere tecnicamente ma ha grande prospettiva. Può fare sia il centrale che il braccetto”.

Infine, un passaggio su Pablo Marì: “Nel primo tempo contro la Juve ha avuto timore, ma nel secondo ha reagito bene. Abbiamo sbagliato di reparto, serviva più coraggio”.

La Fiorentina si prepara così alla sfida contro un avversario tosto, ma con l’ambizione di fare un passo avanti nel proprio percorso europeo.