INFANTINO

Il presidente della Federcalcio francese si schiera contro il piano della FIFA sui capitali privati: “Le federazioni non sono state coinvolte”. Annunciato un confronto con UEFA e le principali federazioni europee.

TABELLONE CALCIOMERCATO 26/27

Continua ad allargarsi il fronte delle critiche nei confronti del progetto della FIFA che prevede l’apertura ai capitali privati attraverso la creazione di una società commerciale destinata alla gestione dei diritti delle principali competizioni internazionali. Dopo la presa di posizione dell’UEFA, anche la Federazione francese ha espresso forti perplessità sull’iniziativa promossa dal presidente Gianni Infantino.

Come riportato da TuttomercatoWeb, il presidente della Federcalcio francese Philippe Diallo è intervenuto ai microfoni di France Inter, spiegando di essere venuto a conoscenza del progetto soltanto attraverso un comunicato ufficiale. Noi, in quanto federazioni membri, non siamo stati associati a questa decisione”, ha dichiarato, sottolineando la totale assenza di coinvolgimento delle federazioni nazionali in una scelta ritenuta determinante per il futuro del calcio mondiale.

Diallo ha poi evidenziato come, allo stato attuale, manchino informazioni concrete sul piano della FIFA. “È un progetto molto importante sul quale non abbiamo alcun dettaglio, solleva molti interrogativi” sia sul piano organizzativo sia sulle possibili conseguenze per il sistema calcistico internazionale.

Il numero uno della Federcalcio francese ha annunciato di voler avviare un confronto immediato con le principali federazioni europee e con il presidente dell’UEFA, Aleksander Ceferin, per definire una posizione comune sulla vicenda.

Pur ricordando il rapporto di lunga data che lo lega a Gianni Infantino, Diallo ha ribadito di aver già espresso al presidente della FIFA le proprie riserve sul metodo adottato. Il dirigente francese ha infatti sottolineato la necessità di un processo decisionale più rigoroso e condiviso sulle grandi questioni che riguardano il calcio”, auspicando un maggiore coinvolgimento delle federazioni nelle scelte strategiche destinate a incidere sul futuro del movimento calcistico internazionale.