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A Bordeaux la Croazia mette il cuore in campo e porta a casa il primo posto nel girone, battendo la Spagna per 2-1. Il risultato interessa in maniera particolare gli azzurri, che dovranno affrontare quindi gli uomini di Vicente del Bosque agli ottavi.

 

Degna di nota la prestazione degli esterni della Croazia, che se sono in forma possono essere davvero inarrestabili, e in generale dell’intera rosa, che in una partita davvero mai noiosa è riuscita a tirar fuori il meglio di sé stessa e mettere alle corde una Spagna che si è trovata a dominare soltanto nel possesso palla, il più delle volte fine a se stesso.

PRIMO TEMPO

Fin dall’inizio la Spagna tenta subito di prendere in mano la partita, forte di una oggettiva superiorità tecnica a centrocampo, dovuta anche all’assenza di Modric. Inutile sottolineare che la maggior parte dei palloni passano dai docili piedi dei due interni spagnoli Iniesta e Fàbregas. Proprio quest’ultimo al 6′ viene servito da un passaggio illuminante di David Silva (che tra l’altro è in grande forma) e con un pallonetto salta Subasic dando di fatto la possibilità ad Álvaro Morata di appoggiare il pallone in rete portando in vantaggio i suoi. La reazione della Croazia non si fa attendere: gli uomini di Cacic creano densità al centro e chiudono le linee di passaggio, e al 12’ su contropiede Kalinic riesce a centrare dalla distanza la porta difesa da David de Gea, guadagnandosi un corner. Subito dopo, sempre Kalinic ruba un pallone a de Gea su disimpegno dell’estremo difensore e serve Rakitic che calcia dalla distanza, centrando prima la traversa e poi il palo. La partita continua su ritmi entusiasmanti, con la Spagna che fa valere le proprie doti di palleggio e la Croazia la sua rapidità e il talento dei singoli, con Perišic, Pjaca e Rakitic che spingono spesso il piede sull’acceleratore, e il capitano Srna (che, diciamolo, è un giocatore pazzesco) che si dà da fare in sovrapposizione. Al 45’, proprio su cross di Perišic, la Croazia trova il pareggio grazie al colpo di tacco di Nikola Kalinic.

SECONDO TEMPO

Nel secondo tempo le squadre entrano in campo con maggiore sicurezza nei propri mezzi, ma con la consapevolezza di non poter vincere se non studiando al meglio l’avversario. La partita procede quindi su ritmi più bassi, con la Spagna che si passa il pallone e la Croazia che si schiera, in fase difensiva, con il 4-4-2 e con i terzini in marcatura sugli esterni alti spagnoli. Al 63’ Pjaca entra in area e scivola: l’arbitro, giustamente, non fischia il rigore nonostante le accese proteste di giocatori e tifosi. Subito dopo la Spagna ha una grande occasione per passare in vantaggio, con Sergio Ramos che stacca su calcio d’angolo e sfiora il secondo palo. Al 69′ l’arbitro fischia un dubbio (inesistente, per meglio dire) calcio di rigore alla Spagna per minimo tocco di Vrsaljko su Aduriz. Ad andare sul dischetto è proprio il capitano Ramos, evidentemente il difensore delle Merengues non è in giornata, perché il pallone si stampa tra le braccia di Subašic, che può esultare raccogliendo l’abbraccio dei compagni. La partita si chiude a tre minuti dalla fine quando Ivan Perišic, dopo un’ottima azione in contropiede, calcia di sinistro sorprendendo de Gea sul primo palo e portando in vantaggio i suoi.

Inutili i tentativi finali degli spagnoli, compreso l’ultimo in pieno recupero di Silva, agli ottavi lunedì alle ore 18 la Roja sfiderà l’Italia di Antonio Conte, nella riedizione della finale di EURO 2012 e dei quarti di EURO 2008.

IL TABELLINO

Croazia (4-2-3-1): Subašic; Srna, Corluka, Jedvaj, Vrsaljko; Badelj, Rog (82’ Kovacic); Pjaca (92’ Cop), Rakitic, Perišic (84’ Kramaric); N. Kalinic. Allenatore: Cacic
Spagna (4-3-3): de Gea; Juanfran, Piqué, Sergio Ramos, Jordi Alba; Iniesta, Busquets, Fabregas (84’ Thiago Alcántara); Nolito (66’ Bruno Soriano), Morata (67’ Aduriz), Silva.
Arbitro: Björn Kuipers della federazione olandese (van Roekel – Zeinstra; Kassai; van Boekel – Liesveld)
Reti: 7′ Morata (S), 45′ N. Kalinic, 87′ Perišic
Ammoniti: Rog, Srna, Vrsaljko, Perišic (C)

Articolo scritto da ale_mitro45 (Twitter: @ale_mitro45)

[Immagine presa da uefa.com]