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Gruppo D, prima partita al Parco dei Principi di Parigi: la Croazia batte 1-0 la Turchia con un gol di Luka Modric al 41' al termine di una partita vinta meritatamente dagli uomini di Cacic, che nella ripresa hanno sfiorato più volte il raddoppio, trovando due volte la traversa. Capitolo cronaca: scontri nel prepartita fuori dallo stadio causati da tifosi francesi sedati prontamente dalla polizia, invece durante la partita clamorosa falla nella sicurezza a bordocampo, con un tifoso croato che entra deliberatamente in campo a esultare con i giocatori dopo il gol.
 

 

C'era tanta attesa attorno a questa partita, per capire chi fra Croazia e Turchia potesse rappresentare la sorpresa di questo gruppo formato anche da Spagna (la vera favorita) e Repubblica Ceca. Tanta attesa anche per gustarsi la indubbia qualità dei giocatori in campo, gente del calibro di Modric, Rakitic, Perisic, Arda Turan e Calhanoglu, militanti in alcune delle big europee. Molti anche gli "italiani" coinvolti fra cui il neo interista Erkin, terzino sinistro turco, e il suo prossimo compagno in nerazzurro Brozovic, al centro però di alcune voci di mercato che lo vorrebbero lontano da Milano per la prossima stagione. I due allenatori sono due veterani del mestiere, da una parte Fatih Terim, al terzo Europeo da ct, dall'altra la new entry Ante Cacic, classe 1953 e ct croato da appena 8 mesi, ma già apprezzato per un filotto di risultati che hanno avvicinato nel migliore dei modi la squadra ad Euro 2016 (6 vittorie e un pareggio con 21 reti segnate). I due moduli di partenza sono speculari, ma da una parte desta interesse la posizione di Rakitic, "falso" trequartista in un 4-2-3-1 con lo juventino Mandžukic attaccante centrale, dall'altra quella di Özyakup, gioiellino del Besiktas libero di svariare nella metàcampo avversaria.

PRIMO TEMPO
Avvio caratterizzato subito da un'occasione per la Croazia, con il primo dei numerosi affondi di capitan Srna sulla destra; il suo cross è teso e preciso ma la deviazione di Rakitic in allungo non trova lo specchio della porta. Le squadre si studiano e piano piano esce la Turchia con la qualità del suo palleggio, grazie a un centrocampo ispirato e alla posizione di Turan e Calhanoglu, esterni che si accentrano molto per scambiare con i compagni. La Croazia si abbassa e rincorre gli avversari dietro la linea della palla con umiltà, provando a ripartire poi velocemente. Si scalda ancora Srna che affonda un paio di volte e crossa, sono però poco precisi i suoi compagni, infatti Mandžukic tira addosso a Hakan Balta al 16', Badelj invece non sfrutta una respinta centrale del portiere Babacan su cui si avventa da solo al limite dell'area tirando però addosso al numero 1 turco. Sprazzi di gran gioco al 24' quando Erkin non arriva su una palla profonda data da Turan dopo un pregevole fraseggio fra il capitano turco e Özyakup (colpo di tacco), ma è il preludio alle prime occasioni per la formazione turca, che al 28' sfiora il vantaggio con Tufan, che conclude centralmente di testa un suggerimento dal fondo di Gokhan Gonül. Si vedono poco gli attaccanti delle due squadre, il 9 della Turchia anzi si fa vedere per una gomitata involontaria sul povero Corluka, che si ferisce in testa ed è costretto a vestire un turbante per il resto della gara (addirittura lo cambierà altre tre volte, partita stoica la sua), Mandžukic invece non sfrutta una ghiotta occasione al 38', avventandosi su un rimpallo ma tirando debolmente. Al 41' però, quando l'equilibrio regnava in campo, arriva il genio di Luka Modric a illuminare il Parco dei Principi, segnando come un fulmine a ciel sereno il gol dell'1-0, con un tiro al volo dai 25 metri dopo una respinta "a campanile" di Inan. E' vero, l'errore del portiere avversario che sceglie male il tempo del tuffo è netto, però non si può non apprezzare il gesto tecnico del centrocampista del Real Madrid, che arriva sul pallone con una grazia e una coordinazione da vero numero 10; è poi giusto che sia lui il marcatore, a coronamento di una prestazione da migliore in campo.

SECONDO TEMPO
Dopo una prima sortita offensiva con Tufan che sfiora il pareggio la Turchia sparisce dal campo, dimostrando di aver subìto il contraccolpo dello svantaggio. La Croazia prende addirittura due volte la traversa: al 51' su punizione con Srna (portiere battuto) e al 72' con Perisic, bravo a metà a sfruttare un cross dalla destra stavolta di Mandžukic. Si rende protagonista anche l'altro interista, Brozovic, che va vicino al raddoppio in ben tre occasioni, fra cui un bellissimo tiro di sinistro appena dentro l'area dopo uno stop a seguire che finisce di poco alto sopra la traversa. Al 66' gli manca solo il tap-in su suggerimento del suo compagno nerazzurro Perisic, che invece si mangerà un altro gol nel finale quando lanciato a rete a tu per tu con il portiere turco, gli tira addosso. La Turchia purtroppo non replica l'ottimo primo tempo, paga l'involuzione dei suoi giocatori migliori, Calhanoglu su tutti, e le scelte dell'Imperatore Terim, che cambia all'intervallo Özyakup lasciando in campo uno sprecato Tosun, richiamato colpevolmente troppo tardi in panchina (facendo però esordire il talentino classe '97 Emre Mor, neo acquisto del Borussia Dortmund).

TABELLINO
Turchia – Croazia 0-1: 41' Modric
TURCHIA (4-2-3-1): Babacan; Gokhan Gonül, Mehmet Topal, Hakan Balta, Erkin; Inan, Tufan; Calhanoglu, Özyakup (45' Volkan Sen), Arda Turan (65' Yilmaz); Tosun (69' Emre Mor). Allenatore: Fatih Terim.
CROAZIA (4-2-3-1): Subasic; Srna, Corluka, Vida, Strinic; Modric, Badelj; Brozovic, Rakitic (90' Schildenfeld), Perisic (87' Kramaric); Mandžukic (90' Pjaca). Allenatore: Ante Cacic.
ARBITRO: J. Ericsson (SWE)
AMMONITI: Tosun, Sen e Balta – Strinic

fonte immagine: uefa.com