L’oriundo Eder pareggia all’ultimo e salva la Nazionale, Conte deluso dai suoi undici.

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Fa freddo a Sofia, freddi come gli ultimi istanti della partita, ci pensa l’oriundo Eder a scaldare gli animi e pareggiare una partita da dimenticare. Conte deluso dai suoi, molti fattori hanno portato l’Italia a pareggiare contro una squadra non del tutto performante anch’essa questa sera, se non per giocate degne del duo scoppiettante Popov-Minaski. L’ex allenatore bianconero si affida a Verratti a centrocampo, colmare l’assenza di Pirlo nel ruolo da regista per la squadra, un ruolo che in pochi si possono permettere, ha fatto il suo ma non abbastanza. Contando anche l’assenza del Capitano, Gianluigi Buffon, sostituito da Salvatore Sirigu e l’infortunio in extremis di Marchisio, un Italia davvero sfortunata che non riesce a sfatare questo tabù, mai una vittoria contro i Bulgari. Già si pensa il confronto contro la Croazia il 12 Giugno. Tutto da rivedere, sia le grosse lacune a centrocampo, di un attacco senza grinta e una difesa poco sicura.

 

PRIMO TEMPO

Passano pochi secondi dal fischio d’inizio, Bonucci con un profondo lancio lungo in avanti, vede lo scatto di Immobile, la palla trova il difensore Aleksandrov che sbaglia ad agganciare, scivola sul giovane campano, si trova a tu per tu con Miyahlov ma ques’ultimo non si lascia trovare impreparato e manda in calcio d’angolo. Subito Italia con un’occasione clamorosa, brivido per i padroni di casa.
3° minuto di gara, ancora Italia ad attaccare, Bertolacci sulla fascia sinistra lancia in mezzo, l’uscita non è buona, c’è Minev che insacca il pallone e l’Italia va in vantaggio. A contribuire questo autogol c’è stato il n°7 Zaza a pressare il terzino bulgaro ormai amareggiato dall’errore commesso.
L’Italia sta partendo forte, gli azzurri guadagnano un calcio di punizione grazie a Immobile, a battere c’è il centrocampista della Lazio, Candreva con buone qualità nei calci piazzati, prova la conclusione e Miyahlov ancora una volta manda in calcio d’angolo, Bulgaria in affanno.
Immobile si fa anticipare un passaggio da Antonelli e un contropiede efficace parte con Manolev che passa a Popov smarcato, prova una conclusione da fuori e la mette nell’angolino basso che spiazza Sirigu non potendo far nulla. Al 10 i bulgari pareggiano e questa volta l’errore lo commette Bonucci che esce a vuoto sull’attaccante bulgaro che tira indisturbato. Tutto da rifare.
 L’Italia riparte con Zaza, quest’ultimo non riesce a prendere il pallone passatogli da Verratti e in questa volta la Bulgaria riparte nuovamente con Popov che affonda la difesa azzurra, cross per Minaski, anticipa Barzagli, la mette dentro con un bel gol di testa.  Ci sono voluti ben sei minuti per far si che la Bulgaria rimontasse nonostante il pessimo inizio, c’è da dire che la difesa ha commesso un grave errore difensivo. Risultato di 2-1, calo drastico per l’Italia e siamo ancora nel primo tempo.
19° Minuto, l’Italia con una punizione vuole rispondere alla Bulgaria, palla in mezzo, trova Immobile di testa che la manda fuori di un soffio dalla porta, occasione buonissima andatasi sprecata.
La partita assume un ritmo abbastanza lento, ambo due le parti si ribaltano a vicenda sul campo, tentando di trovare sbocchi se non per un calcio di punizione guadagnato da Popov e lo stesso si incarica di tirarlo con un destro a giro che manda la palla poco sopra alla traversa. Popov è l’uomo chiave di stasera per la Bulgaria, attaccante davvero niente male.
Finisce così il primo tempo, l’Italia sotto di un gol che tenta in tutti modi di ritrovare la forza per il pareggio, sciupando molti calci d’angolo consecutivi, un attacco senza cattiveria e lacune pesanti a centrocampo. Bulgaria ha un nome: Popov, grazie a lui mette in difficoltà gli undici di Conte segnando un gol e a contribure con un assist il raddoppio di Minaski.

SECONDO TEMPO

Il secondo tempo si presenta privo di emozioni, la Bulgaria tiene la difesa solida per preservare il vantaggio mentre l’Italia prova con scarso successo
l’intento di pareggiare. Su calcio d’angolo al 60°, una serie di batti e ribatti la palla cade su Verratti che tira da fuori con una conclusione potente ma poco precisa, plausibile da un giocatore come lui in cui non rientra il tiro dalla distanza nelle sue caratteristiche da regista. Segnali di risveglio, anche se fievoli e in ritardo.
L’Italia soffre ma non demorde. Immobile prende palla, salta due difensori bulgari, tiro secco di esterno collo, Miyahlov smanaccia via, Bodurov caccia male il pallone, dritta sui piedi di Bertolacci che la butta fuori alla destra della porta. Altra occasione sprecata, sempre l’iniziativa l’ha presa l’ex Toro con cattiveria, ma non basta.
Gioca prepotentemente l’Italia, vuole il pareggio e la Bulgaria gestisce bene il vantaggio, lasciando l’idea di ripartire nel secondo tempo, cosa mai fatta in questo frangente. La stanchezza però si fa sentire, allo 83°, l’oriundo Eder, subentrato al posto di Zaza, con una splendita giocata prova un destro a giro fantastico che insacca nella rete. Esordio e gol per l’Italo-brasiliano, attimi di tensione per quelli di Conte che sperava nel pareggio e alla fine è arrivato.
La sensazione è quella: l’Italia vuole arrivare a vincerla questa partita, continuo pressing sugli avversari ormai stanchi, c’è Barzagli che dalla fascia sinistra lancia in mezzo, lungo per tutti ma non per Gabbiadini, entrato nel secondo tempo, che gli arriva sui piedi, si gira e tira rasoterra, sfiorando di pochissimo la porta. Mani nei capelli per l’ala del Napoli, occasione d’oro sprecata. La panchina rimane impietrita, in primis Conte.
Ci provano ancora gli azzurri, Immobile prende palla un po’ fallosamente con proteste dai tifosi di casa, si avvicina sotto porta, vede Gabbiadini e gliela passa, c’è Bodurov ad intercettare. Ennesima occasione mancata.
Finisce 2-2 la partita, entrambe le squadre non hanno brillato, con tanti errori sia difensivi che offensivi, l’Italia si porta a 11 punti, Bulgaria che inizia a pensare di  abbandonare il sogno del 3° posto e Conte tira su un sorriso amaro, come una sconfitta per lui questa sera, conserva l’imbattibilità ma per la qualificazione, la strada è ancora lunga.

 
COMMENTO FINALE

Finisce 2-2 la partita, entrambe le squadre non hanno brillato, con tanti errori sia difensivi che offensivi, l’Italia si porta a 11 punti, Bulgaria che inizia a pensare di  abbandonare il sogno del 3° posto e Conte tira su un sorriso amaro, come una sconfitta per lui questa sera, conserva l’imbattibilità ma per la qualificazione, la strada è ancora lunga.
(Immagine presa su www.repubblica.it)