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L'ultimo ottavo di finale si decide in neanche venti minuti: dopo il vantaggio iniziale di Rooney l'Inghilterra si affloscia e prende due gol in un quarto d'ora. Alla sua prima qualificazione alla fase finale degli Europei l'Islanda è fra le migliori otto del torneo, un risultato inimmaginabile.

 

Altro che favola, è tutto vero. L'Islanda completa un lunedì in cui le grandi favorite sono andate a casa e fa fuori l'Inghilterra, al termine di un'altra partita memorabile in cui ha mostrato di valere senza alcuna discussione la presenza nei quarti di finale degli Europei. Una prova strepitosa quella islandese, capace di reagire immediatamente allo svantaggio lampo, subito per un rigore ingenuo concesso dal portiere Halldórsson, e l'ha fatto esprimendo anche una qualità che nel girone si era solo intravista, con schemi preparati in allenamento (vedi l'1-1), atleticità ottima e giocate di livello che hanno mandato in crisi gli inglesi. Dopo la figuraccia dei Mondiali del 2014 l'Inghilterra si rende nuovamente ridicola in mondovisione, umiliata da una squadra che ha vinto anche perché ha fatto tutto il contrario di quanto aveva detto Roy Hodgson in conferenza. Il manager britannico, il più pagato degli Europei non si sa su quale base, aveva infatti dichiarato che sarebbero stati i giocatori e non il sistema tattico a far vincere questa partita, invece ovviamente il campo ha dimostrato come l'organizzazione islandese sia stata perfetta e quella inglese sia stata inesistente, con giocatori messi in campo senza una logica (emblematico il flop di Harry Kane, zero gol nel torneo anche perché costretto a battere i calci piazzati per crossare, lui che è un centravanti) e delle idee di gioco drammaticamente assenti. È la vittoria della preparazione nei confronti della presunzione, e la decisione da parte di Hodgson di dimettersi è l'emblema del fallimento, perché fra Mondiali ed Europei una vittoria su sette partite giocate è veramente poco per una nazionale del genere.

PRIMO TEMPO

La partita inizia apparentemente bene per l'Inghilterra, che dopo tre minuti usufruisce di un calcio di rigore: Sturridge pesca Sterling che entra in area, Halldórsson sbaglia il tempo dell'intervento e frana sul giocatore del City obbligando l'arbitro Skomina ad assegnare la massima punizione. Sul dischetto si presenta Wayne Rooney che sceglie la battuta angolata e rasoterra, il portiere intuisce ma il tiro è troppo forte. 1-0 e inerzia che dovrebbe essere di marca inglese, invece l'Islanda la riprende subito sfruttando ancora una volta una rimessa laterale lunga di Gunnarsson come già visto contro l'Ungheria, la sponda di Árnason favorisce Ragnar Sigurðsson che solo a centro area non può far altro che bucare la porta di Hart e pareggiare. Mai era successo nella storia degli Europei che il punteggio fosse già 1-1 dopo nemmeno sei minuti, l'Inghilterra accusa il colpo e ci mette un po' per riprendersi, lo fa con un gran destro di Alli sugli sviluppi di un corner che termina di poco alto ma al 18' becca un altro colpo da paura, Gylfi Sigurðsson pesca Böðvarsson che appoggia di prima verso Kolbeinn Sigthórsson al limite dell'area, destro rasoterra ed ennesimo errore di Hart che si butta in maniera molle e tocca soltanto il tiro regalando di fatto il vantaggio ai nordici. Incredibile capovolgimento di fronte di una partita che l'Inghilterra aveva iniziato bene, la squadra di Hodgson fatica a creare gioco e confeziona solo un'azione degna di nota, al 28' bel lancio sulla destra per Sturridge che controlla sul fondo e crossa sul secondo palo dove Harry Kane gira al volo e Halldórsson manda in angolo.

SECONDO TEMPO

L'Islanda sfiora quello che probabilmente sarebbe stato il gol degli Europei al 55', su corner doppia sponda in area e rovesciata di Ragnar Sigurðsson che Hart respinge d'istinto, riscattandosi in parte per il madornale errore sull'1-2. Hodgson, che dopo l'intervallo presenta Wilshere per Dier, inizia a capire con enorme ritardo di come abbia sbagliato quasi tutto e manda in campo Vardy al posto di Sterling, con l'attaccante del Leicester City quantomeno si vede più presenza in area, appena dopo il suo ingresso occasione per Alli che in girata su cross dalla destra manda alto. A venti minuti dalla fine un filtrante in profondità lancia Vardy come già avvenuto tante volte in Premier League, ma è spettacolare l'intervento del migliore in campo Ragnar Sigurðsson che chiude in scivolata e impedisce la battuta a rete. Inghilterra sempre più nel caos e che rischia pure l'1-3 con un gran sinistro di Sævarsson alto di poco e un contropiede di Gunnarsson che dopo due dribbling su Wilshere costringe Hart a una parata sul primo palo, in mezzo solo un colpo di testa di Kane bloccato da Halldórsson. L'ultima carta, tardiva, è Rashford, ma nemmeno il ragazzino del Manchester United può fare molto: nell'ultimo minuto di recupero arrivano due colpi di testa in area, entrambi a lato, per l'Inghilterra l'Europeo finisce qui.

Si chiude il programma degli ottavi di finale con la seconda sorpresa di questo lunedì, l'Islanda domenica sera se la vedrà contro la Francia e adesso anche i padroni di casa dovranno iniziare a preoccuparsi, perché gli islandesi non vogliono certo fermarsi e non hanno nulla da perdere.

IL TABELLINO

Inghilterra (4-3-3): Hart; Walker, Cahill, Smalling, Rose; Alli, Dier (46' Wilshere), Rooney (86' Rashford); Sturridge, Kane, Sterling (60' Vardy). Commissario tecnico: Hodgson
Islanda (4-4-2): Halldórsson; Sævarsson, Árnason, R. Sigurðsson, Skúlason; Guðmundsson, G. Sigurðsson, Gunnarsson, B. Bjarnason; Sigthórsson (77' E. Bjarnason), Böðvarsson (89' Traustason). Allenatore: Lagerbäck
Arbitro: Damir Skomina della federazione slovena (Praprotnik – Vukan; Velasco Carballo; Jug – Vincic)
Reti: 4' rig. Rooney (IN), 6' R. Sigurðsson, 18' Sigthórsson
Ammoniti: G. Sigurðsson, Gunnarsson (IS), Sturridge (IN)

[Immagine presa da uefa.com]