La guida agli Europei di SpazioCalcio.it ha iniziato con la presentazione delle tre avversarie dell'Italia nel Gruppo E (vedi articolo), oggi invece continua con il girone dei padroni di casa, la Francia che sfiderà Albania, Romania e Svizzera.
Sembra un girone fatto su misura per la nazione ospitante, perché né Albania né Romania né Svizzera sembrano essere in grado di poter contrastare il prevedibile dominio della Francia, e sarebbe già una sorpresa vedere i transalpini non uscire dalla prima fase con nove punti su altrettanti disponibili. Detto che il primo posto dovrebbe essere archiviato nel giro di breve tempo ci sarà una grossa bagarre fra le altre tre per ottenere la qualificazione diretta e non dover aspettare tre giorni per conoscere la classifica avulsa delle migliori terze, visto che il Gruppo A sarà il primo a concludersi e che, Francia a parte, due delle altre tre (Svizzera esclusa) non possiedono di un attacco all'altezza e nelle qualificazioni hanno avuto grossi problemi in fase realizzativa.
FRANCIA
L'anno della ritrovata gloria è arrivato. Il calcio francese sa da tempo che questo è l'appuntamento buono per riprendersi dopo alcuni tornei in sordina, ossia due eliminazioni consecutive ai quarti dopo i fallimenti di EURO 2008 e Sudafrica 2010. Questa è una generazione che può essere paragonata a quella storica del 1998 e alla precedente del 1984, ossia gli ultimi due grandi tornei organizzati sul suolo francese ed entrambi conquistati. Guidati da Paul Pogba, chiamato a mostrare anche lontano dall'Italia tutta la sua classe, Les Bleus hanno l'obbligo di vincere e qualsiasi altro risultato verrebbe ritenuto un grosso fallimento, perciò la pressione esercitata da pubblico e stampa potrà essere uno dei pochissimi rischi da affrontare per Didier Deschamps. Il CT, capitano durante il vittorioso biennio 1998-2000, avrà tanta abbondanza nonostante vari infortuni e le esclusioni di Benzema e Valbuena: il posto di centravanti se l'è preso Olivier Giroud (doppietta nell'ultima amichevole alla Scozia per rinforzare la sua candidatura) e all'occorrenza c'è André-Pierre Gignac reduce da un'ottima esperienza in Messico, mentre ai lati giocheranno Antoine Griezmann e uno fra Anthony Martial e Dimitri Payet, primissime scelte di uno dei reparti meglio assortiti del torneo. L'assenza dell'ultimo momento di Lassana Diarra ha lasciato via libera a N'Golo Kanté, dirompente figura del Leicester City campione d'Inghilterra, sarà quindi lui a fornire uno scudo centrale pressoché insuperabile lasciando spazio a Blaise Matuidi per inserirsi e a Pogba per inventare, fornendo allo stesso tempo tranquillità a una difesa che presenta qualche dubbio, visto che Laurent Koscielny e il ripescato Adil Rami non sono proprio i top del ruolo. Sarebbe molto strano non trovare i galletti il 10 luglio nella finale di Saint-Denis.
Bookmaker | Bonus | Voto | Recensione | Sito Web |
| Bonus 3000€ 5€ Aviator + 10€ Subito + 30FS | |||
| 100% Bonus 200€ + 5€ Bingo | |||
| Cashback 1900€ + 100€ primo deposito + 500€ gratis (SPID) | |||
| Bonus 2000€ + 100€ in Fun Bonus |
SVIZZERA
Assente nel 2012 dopo non aver affatto figurato bene in casa nel 2008 la nazionale elvetica si ripresenta agli Europei per la quarta volta nella sua storia, stavolta con maggiori possibilità di superare il primo turno. Il gruppo a disposizione dell'ex Lazio Vladimir Petkovic gioca assieme da diversi anni in maglia rossocrociata e ha imparato a conoscersi fin dalle giovanili (tre dei probabili titolari erano nella rosa che vinse i Mondiali Under-17 nel 2009) guadagnando un'ottima coesione che potrebbe risultare cruciale per andare almeno agli ottavi. Delle tre nazionali di questo gruppo che hanno fatto le qualificazioni la Svizzera è quella che ha segnato di più, ventotto gol in dieci partite, anche se il dato è falsato dalle due sfide contro San Marino, vinte rispettivamente 4-0 e 7-0, però il 3-2 in rimonta sulla Slovenia ha testimoniato come questa squadra non si arrenda mai e abbia tante risorse da utilizzare. In porta ormai il titolare è Yann Sommer, in difesa il punto di forza sono i due esterni, Stephan Lichtsteiner e Ricardo Rodríguez che garantiscono una spinta costante, mentre al centro Fabian Schär si sta imponendo a livello internazionale e dovrà coprire i vuoti di Johan Djourou, vero anello debole della catena disposta con un'alternanza di 4-3-3 e 4-2-3-1 a seconda degli interpreti. Granit Xhaka si è appena guadagnato le prime pagine col trasferimento dal Borussia Mönchengladbach all'Arsenal per circa quaranta milioni di euro, era stato uno dei pochi a salvarsi due anni fa in Brasile assieme a Xherdan Shaqiri, sempre troppo discontinuo ma che in un torneo corto può fare la differenza. Davanti occhio soprattutto a Breel-Donald Embolo, diciannovenne del Basilea cercato dalle grandi d'Europa: farà coppia con l'ex viola Haris Seferovic e dovrà segnare i gol qualificazione.
ROMANIA
Nelle tredici partite fin qui disputate dalla Romania nella fase finale degli Europei è arrivata soltanto una vittoria, 3-2 in un match folle contro l'Inghilterra nel 2000 che valse, con un rigore all'89', il passaggio del turno a spese proprio degli inglesi. Forse è proprio da questo precedente che l'Echipa Nationala proverà a costruire le sue glorie, visto che con l'allargamento a ventiquattro squadre tre punti potrebbero bastare per rientrare fra le migliori terze. Fra i convocati scelti da Anghel Iordanescu non figurano grandissimi nomi: soltanto Gabriel Torje, un passato trascurabile all'Udinese, vanta la doppia cifra a livello di gol in Nazionale e non è un centravanti. La squadra è comunque a trazione anteriore, perché oltre all'ex friulano i vari Bogdan Stancu, Florin Andone, Claudiu Keserü, Denis Alibec (ex Inter) e Nicolae Stanciu hanno tutti più di una chance di entrare nell'undici titolare e sono attaccanti o comunque elementi offensivi utili per il 4-2-3-1 rumeno. Poca la qualità nel resto della rosa, più o meno rappresentata in toto dall'esperienza di capitan Razvan Rat e dal trentaseienne Lucian Sânmartean (chiamato nonostante sia andato a svernare in Arabia Saudita dopo una manciata di presenze in Nazionale dal 2002 in poi), con gli altri due giocatori di spicco della retroguardia entrambi di casa in Serie A, il portiere della Fiorentina Ciprian Tatarusanu (parte davanti a Costel Pantilimon) e il difensore del Napoli Vlad Chiriches. Nel girone di qualificazione alla Romania sono bastati undici gol in dieci partite per ottenere il secondo posto dietro all'Irlanda del Nord: nessuno si è qualificato segnando di meno e ha fatto tre 0-0 consecutivi, ma i rumeni hanno subito solamente due reti, miglior dato complessivo, e perciò è presumibile che anche in Francia la parola d'ordine sarà concedere poco.
ALBANIA
La prima volta sarà comunque una festa. Quanto successo lo scorso 11 ottobre non verrà mai dimenticato dal popolo albanese, con la vittoria per 0-3 in Armenia che ha assicurato la qualificazione diretta. Le aquile sono alla loro prima apparizione in un grande trofeo e non vogliono certo sfigurare, forti del fatto di avere ben poco da perdere e tanto entusiasmo da portare in campo, con una squadra nel vero senso della parola. Il grande artefice del miracolo albanese è stato senza dubbio Gianni De Biasi, che ha trasformato una nazionale storicamente poco competitiva in una capace di vincere 0-1 all'esordio in Portogallo (partita chiave per la svolta) e chiudere le qualificazioni con la porta inviolata in trasferta, pur non disponendo di stelle internazionali. Molti giocano o hanno giocato in Italia: Etrit Berisha (Lazio) in porta, Elseid Hysaj (Napoli), capitan Lorik Cana (ex Lazio) e Arlind Ajeti (Frosinone) in difesa, Andi Lila (ex Parma), Migjen Basha (Como) e Ledian Memushaj (Pescara) a centrocampo, mentre altrettanti sono passati dalla Svizzera e sarà curioso vedere la sfida dell'11 giugno (il debutto) proprio contro gli elvetici, nazionale dove molti hanno scelto di giocare pur essendo nati in Albania (ci sarà persino lo scontro tra Taulant Xhaka e suo fratello Granit, caso piuttosto raro di duello in famiglia). Bekim Balaj (autore del gol vittoria in Portogallo), Sokol Çikalleshi e Armando Sadiku (suo il definitivo 0-3 in Armenia che ha fatto partire la festa) sono i tre attaccanti chiamati da De Biasi, che non ha portato il giovane interista Rey Manaj, ad armarli sarà il buon binario di sinistra composto da Ansi Agolli (basso) ed Ermir Lenjani (alto). L'Albania sarà sospinta dall'appoggio del suo pubblico che riempirà le tribune durante le partite, ed è accreditata per essere tra le grandi sorprese della kermesse francese.
IL CALENDARIO
Francia – Romania venerdì 10 giugno ore 21.00 (Saint-Denis)
Albania – Svizzera sabato 11 giugno ore 15.00 (Lens)
Romania – Svizzera mercoledì 15 giugno ore 18.00 (Parigi)
Francia – Albania mercoledì 15 giugno ore 21.00 (Marsiglia)
Romania – Albania domenica 19 giugno ore 21.00 (Lione)
Svizzera – Francia domenica 19 giugno ore 21.00 (Lille)
I CONVOCATI
Francia
Portieri: 1 Hugo Lloris (Tottenham), 16 Steve Mandanda (Marsiglia), 23 Benoît Costil (Rennes)
Difensori: 2 Cristophe Jallet (Lione), 3 Patrice Evra (Juventus), 4 Adil Rami (Siviglia), 13 Eliaquim Mangala (Manchester City), 17 Lucas Digne (Roma), 19 Bacary Sagna (Manchester City), 21 Laurent Koscielny (Arsenal), 22 Samuel Umtiti (Lione)
Centrocampisti: 5 N'Golo Kanté (Leicester City), 6 Yohan Cabaye (Crystal Palace), 12 Morgan Schneiderlin (Manchester United), 14 Blaise Matuidi (Paris Saint-Germain), 15 Paul Pogba (Juventus), 18 Moussa Sissoko (Newcastle United)
Attaccanti: 7 Antoine Griezmann (Atlético Madrid), Dimitri Payet (West Ham), 9 Olivier Giroud (Arsenal), 10 André-Pierre Gignac (Tigres), 11 Anthony Martial (Manchester United), 20 Kingsley Coman (Bayern Monaco)
Svizzera
Portieri: 1 Yann Sommer (Borussia Mönchengladbach), 12 Marwin Hitz (Augsburg), 21 Roman Bürki (Borussia Dortmund)
Difensori: 2 Stephan Lichtsteiner (Juventus), 3 François Moubandje (Tolosa), 4 Nico Elvedi (Borussia Mönchengladbach), 5 Steve von Bergen (Young Boys), 6 Michael Lang (Basilea), 13 Ricardo Rodríguez (Wolfsburg), 20 Johan Djourou (Amburgo), 22 Fabian Schär (Hoffenheim)
Centrocampisti: 8 Fabian Frei (Mainz), 10 Granit Xhaka (Borussia Mönchengladbach), 11 Valon Behrami (Watford), 14 Denis Zakaria (Young Boys), 15 Blerim Demaili (Genoa), 16 Gelson Fernandes (Rennes), 23 Xherdan Shaqiri (Stoke City)
Attaccanti: 7 Breel-Donald Embolo (Basilea), 9 Haris Seferovic (Eintracht Francoforte), 17 Shani Tarashaj (Grasshopper), 18 Admir Mehmedi (Bayer Leverkusen), 19 Eren Derdiyok (Kasimpasa)
Romania
Portieri: 1 Costel Pantilimon (Watford), 12 Ciprian Tatarusanu (Fiorentina), 23 Silviu Lung (Astra Giurgiu)
Difensori: Alexandru Matel (Dinamo Zagabria), 3 Razvan Rat (Rayo Vallecano), 4 Cosmin Moti (Ludogorets), 6 Vlad Chiriches (Napoli), 15 Valerica Gaman (Astra Giurgiu), 16 Steliano Filip (Dinamo Bucarest), 21 Dragos Grigore (Al-Sailiya), 22 Cristian Sapunaru (Pandurii)
Centrocampisti: 5 Ovidiu Hoban (Hapoel Be'er Sheva), 7 Alexandru Chipciu (Steaua Bucarest), 8 Mihai Pintilii (Steaua Bucarest), 10 Nicolae Stanciu (Steaua Bucarest), 11 Gabriel Torje (Osmanlispor), 17 Lucian Sânmartean (Al-Ittihad), 18 Andrei Prepelita (Ludogorets), 20 Adrian Popa (Steaua Bucarest)
Attaccanti: 9 Denis Alibec (Astra Giurgiu), 13 Claudiu Keserü (Ludogorets), 14 Florin Andone (Córdoba), 19 Bogdan Stancu (Gençlerbirligi)
Albania
Portieri: 1 Etrit Berisha (Lazio), 12 Orges Shehi (Skënderbeu), 23 Alban Hoxha (Partizani Tirana)
Difensori: 4 Elseid Hysaj (Napoli), 5 Lorik Cana (Nantes), 6 Frédéric Veseli (Lugano), 7 Ansi Agolli (Qarabag), 15 Mërgim Mavraj (Colonia), 17 Naser Aliji (Basilea), 18 Arlind Ajeti (Frosinone)
Centrocampisti: 2 Andi Lila (PAS Giannina), 3 Ermir Lenjani (Nantes), 8 Migjen Basha (Como), 9 Ledian Memushaj (Pescara), 11 Shkëlzen Gashi (Colorado Rapids), 13 Burim Kukeli (Zurigo), 14 Taulant Xhaka (Basilea), 20 Ergys Kaçe (PAOK), 21 Odise Roshi (Rijeka), 22 Amir Abrashi (Friburgo)
Attaccanti: 10 Armando Sadiku (Vaduz), 16 Sokol Çikalleshi (Istanbul Basaksehir), 19 Bekim Balaj (Rijeka)
[Immagine presa da standard.co.uk]
