Europei, Roma non sicura di essere sede: l’UEFA attende sul pubblico

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Roma non è ancora una sede certa per gli Europei in programma fra due mesi. L’UEFA annuncia che otto sono confermate, ma quattro (fra cui quella italiana) restano ancora in dubbio non avendo fornito le garanzie richieste. Negli scorsi giorni la FIGC ha annunciato la disponibilità del Governo (vedi articolo), mentre Bilbao e Dublino sono quelle più a rischio sostituzione.

“La UEFA è lieta di annunciare che ci sarà un ritorno degli spettatori nelle sedi di EURO 2020 e desidera esprimere il suo apprezzamento alle federazioni e alle autorità nazionali e locali che stanno collaborando a stretto contatto per garantire il ritorno in sicurezza degli spettatori allo stadio.

Attualmente, otto paesi ospitanti hanno confermato le capienze degli stadi in base alle proprie proiezioni di un miglioramento della situazione sanitaria nelle loro nazioni a giugno e luglio a seguito di un numero di fattori, tra cui le campagne di vaccinazione nazionali, le misure pianificate per la riapertura dell’economia e il previsto rallentamento del virus in virtù della stagione più calda.

Molti dei paesi ospitanti avevano già incorporato EURO 2020 nel lancio della la loro strategia nazionale di ripresa. Inoltre, nella programmazione della fase finale degli Europei, la UEFA ha lavorato a stretto contatto con l’Organizzazione Mondiale della Sanità per adattare a EURO 2020 lo strumento di valutazione del rischio WHO COVID-19.

Sedi degli Europei con capienze confermate tra il 25% e il 100%

San Pietroburgo ha confermato una capienza del 50%, con possibilità di aumentarla entro la fine di aprile, mentre Budapest punta a ospitare il pubblico a pieno regime, con gli spettatori che dovranno osservare rigidi requisiti di accesso allo stadio.

Baku ha confermato una capienza del 50%, con i tifosi al seguito delle nazionali partecipanti che saranno tenuti a presentare il risultato negativo di un test COVID-19 per entrare in Azerbaigian.

Amsterdam, Bucarest, Copenaghen e Glasgow hanno confermato una capienza tra il 25% e il 33%, con Amsterdam, Bucarest e Copenaghen che mantengono aperta l’opzione di un potenziale incremento delle rispettive capienze alla fine di questo mese, a seconda dello sviluppo dei loro programmi di screening di massa e delle condizioni generali di salute.

Londra ha confermato una capienza minima del 25% per le tre partite della fase a gironi e per quella degli ottavi di finale e spera di confermare a inizio giugno un aumento della capienza per le semifinali e la finale.

Monaco, Roma, Bilbao, Dublino

Le restanti quattro città avranno tempo fino al 19 aprile per fornire ulteriori informazioni sui loro piani; le decisioni finali sulle partite in quelle città verranno prese in quella stessa data.

Ulteriori informazioni per i possessori di biglietti in quelle sedi verranno comunicate contestualmente”.

[Fonte: uefa.com]