Nella prima gara del girone dell'Italia non c'è un vincitore: 1-1 fra Irlanda e Svezia, col vantaggio di Hoolahan a metà ripresa annullato da un'autorete di Clark.

 

La Svezia non tira mai in porta, eppure riesce a portare a casa l'1-1. Curioso il dato statistico proposto dalla sfida di Saint-Denis, dove gli scandinavi non hanno mai effettuato delle conclusioni verso la porta di Randolph, che pure si è dovuto anche esibire in un bell'intervento. Questo perché l'attaccante più pericoloso degli svedesi, ancor più dell'attesissimo Ibra, è stato Ciaran Clark, difensore dell'Irlanda appena retrocesso col disastroso Aston Villa (diciotto partite in Premier League quest'anno di cui dodici perse e non c'è bisogno di spiegare come) che si è trasformato in centravanti avversario e per due volte ha provato a infilare la propria porta, riuscendoci al secondo tentativo con un colpo di testa sul quale il suo compagno di squadra non ha potuto fare nulla. A parte lui l'Irlanda ha dato una buona impressione, e l'Italia dovrà stare attenta perché se si pensava che questo gruppo avesse una nazionale materasso la gara di questo pomeriggio ha smentito le previsioni, anzi dopo quest'incoraggiante risultato (potevano tranquillamente vincere i Bhoys in Green) l'ultimo incrocio con gli azzurri potrebbe risultare decisivo. Molto bene l'Irlanda soprattutto in alcuni elementi (i due terzini Coleman e Brady più l'esterno sinistro di centrocampo Hendrick, oltre all'autore del momentaneo 1-0 Wesley Hoolahan), di contro molto male la Svezia: Zlatan Ibrahimovic si è visto solo per il cross dell'1-1 e una deviazione a lato, il centrocampo è spesso andato in difficoltà e pure la difesa non è stata certo all'altezza. Guai però a ritenere i gialloblù abbordabili in vista di venerdì, il precedente del 2004 dovrebbe insegnare qualcosa.

PRIMO TEMPO

A sorpresa il primo tempo è tutto di marca irlandese. Pericoloso per primo Hendrick con un bel tiro dal limite deviato in corner da Isaksson, al 17' occasionissima su corner con sponda di Clark e mancato intervento di O'Shea da due passi che avrebbe sicuramente fatto 1-0 colpendo il pallone. Intorno alla mezz'ora due tiri più o meno identici: alto di poco quello di Brady, sulla traversa quello di Hendrick, uno dei più attivi della frazione. Svezia non pervenuta alla pari di Zlatan e con Lustig infortunato al 45', sostituito da Johansson.

SECONDO TEMPO

L'Irlanda parte ancora meglio e ha due occasioni nei primi due minuti, sulla prima Isaksson para in due tempi sul solito Hendrick ma sulla seconda il portiere passato dalla Juventus oltre quindici anni fa cade, Coleman va via a un avversario sulla fascia e dal fondo mette in mezzo all'indietro per il tiro di controbalzo di Wesley Hoolahan, bravo a tenere basso il pallone come fatto ieri da Schweinsteiger e portare avanti i suoi. Reazione, seppur minima, della Svezia solo dopo il gol subito, su un corner Clark prende la mira in vista di quanto accadrà più avanti e Randolph si supera, poi spreca tutto Forsberg che da buona posizione manda a lato sulla respinta. Ibrahimovic si mette in mostra solo all'ora di gioco quando impatta non si sa come col sinistro un cross di Olsson ma non becca la porta, a migliorare le cose ci pensa il cambio di Hamrén che toglie l'impresentabile Berg per John Guidetti, dall'attaccante del Celta Vigo nasce al 71' l'azione del pareggio con colpo di tacco per smarcare Ibra e cross dal fondo diretto verso Larsson che Ciaran Clark di testa mette nella sua porta. Subito il pareggio l'Irlanda comunque chiude meglio, è ancora Hendrick a impegnare Isaksson al 73' con un tiro respinto, nel finale entra anche il grande vecchio Robbie Keane ma non ha tempo per cambiare il risultato.

Si salva la Svezia, mentre l'Irlanda può recriminare perché questi possono benissimo essere considerati due punti gettati al vento visto come si era messa la partita. Ora il Gruppo E si sposta a Lione: fra un'ora Belgio-Italia per prendere la leadership momentanea del girone.

IL TABELLINO

Irlanda (4-3-1-2): Randolph; Coleman, O'Shea, Clark, Brady; McCarthy (85' McGeady), Whelan, Hendrick; Hoolahan (78' Keane); Walters (64' McClean), Long. Commissario tecnico: Ma. O'Neill
Svezia (4-4-2): Isaksson; Lustig (45' Johansson), Lindelöf, Granqvist, M. Olsson; S. Larsson, Lewicki (86' Ekdal), Källström, Forsberg; Berg (59' Guidetti), Ibrahimovic. Commissario tecnico: Hamrén
Arbitro: Milorad Mažic della federazione serba (Ristic – Djurdjevic; Jug; Grujic – Djokic)
Reti: 47' Hoolahan, 71' aut. Clark (S)
Ammoniti: McCarthy, Whelan (I)

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