Donyell Malen Germania-Olanda

L’Olanda si vendica alla grande della sconfitta subita cinque mesi fa ad Amsterdam e vince 2-4 contro la Germania. Ad Amburgo secondo tempo strepitoso degli Oranje.

L’Olanda batte un colpo, ed è di quelli pesantissimi. Grande rimonta nella ripresa degli Oranje e Germania sotterrata, con il girone che prende una piega decisamente diversa. Depay testa subito Neuer, ma al 9′ sono i tedeschi a passare con gran filtrante di Kimmich per Klostermann liberissimo sulla destra, primo tiro respinto da Cillessen ma ci pensa Serge Gnabry a fare 1-0. Reus ha la palla del raddoppio in chiusura ma il portiere ora al Valencia si oppone, così al 59′ inizia il secondo tempo horror dell’impresentabile Tah (incredibile che la Germania schieri una fonte di danni del genere…) che buca l’intervento su cross da sinistra, Frenkie de Jong anticipa Schulz e fa 1-1. Passano sette minuti e proprio Jonathan Tah fa autogol, deviando nella sua porta un cross di Depay mancato da Babel dopo un colpo di testa di van Dijk respinto da Neuer, ma la Germania ribatte grazie all’arbitro, che giudica falloso un tocco di mano accidentale di de Ligt (manco si era accorto del pallone) e dà rigore. Dopo due minuti di discussioni Toni Kroos spiazza Cillessen e fa 2-2, che però regge sei minuti perché al 79′ grande giocata di Wijnaldum e tocco corto per il debuttante subentrato Donyell Malen che da due passi mette dentro. L’Olanda ha così grande spazio in contropiede e nel primo minuto di recupero arriva pure il 2-4, con una palla magica di Depay nello spazio per Georginio Wijnaldum, che segue l’azione e incrocia per il poker. Al 93′ Gnabry prende la traversa, ma per la Germania non c’è niente da fare.

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