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Tre punti importanti per i biancocelesti nella quarta giornata del gruppo J di Europa League, la qualificazione adesso è molto vicina ma non si può dire lo stesso per la ripresa della squadra di Petkovic.

 

Alla Lazio basterà conquistare due punti nelle ultime gare del girone, e la prossima sarà in casa del Legia Varsavia ultimo e da questa sera eliminato, per ottenere l’accesso ai sedicesimi di finale, tuttavia il successo di stasera è stato fortemente messo in discussione da una prestazione altamente negativa nella ripresa, dopo che invece i primi quarantacinque minuti erano stati più che positivi, con la decisiva doppietta di Floccari e la buona prova di Balde. I fischi dell’Olimpico al triplice fischio dell’arbitro sono emblematici e definiscono al meglio il momento non felice dei biancocelesti, ancora distanti dall’uscita dalla crisi che dura ormai da un mese e mezzo (questa è soltanto la seconda vittoria dall’inizio di ottobre, dopo quella in campionato contro il Cagliari di una decina di giorni fa). Se non altro il fatto di aver avvicinato la qualificazione potrà servire come incentivo alla formazione di Petkovic per sommare ulteriori risultati positivi e allontanare le critiche, il tecnico continua a essere in uno stato a metà fra la tranquillità e il rischio esonero, probabilmente dovrà cercare di evitare un tracollo domenica a Parma per impedire sbalzi di umore da parte del presidente Lotito, anche stasera contestato dalla tifoseria. Con Klose come al solito out in Europa (solo panchina per il tedesco) c’è Floccari unica punta supportato da Balde, Ederson e Candreva mentre in porta Etrit Berisha fa il suo debutto assoluto con la maglia della Lazio, l’Apollon invece schiera la stessa formazione dello 0-0 di due settimane fa a Cipro. Si gioca con la Curva Nord chiusa per squalifica a seguito dei fatti avvenuti contro il Legia Varsavia (cori razzisti ed esposizione di uno striscione ritenuto inappropriato).

PRIMO TEMPO
Nei primi minuti la Lazio cerca di attaccare mettendo in movimento Floccari ma in un paio di circostanze il centravanti arriva con un attimo di ritardo sul pallone, il primo tiro lo effettua Keita al 10′ mandando sul fondo ma quando l’ex Genoa la prende bene è gol: gran giocata di Keita sulla sinistra tocco verso Ederson che non può controllare, palla che scorre verso il dischetto del rigore dove Sergio Floccari anticipa il difensore avversario e fa 1-0. L’Apollon Limassol prova a rispondere con l’argentino Gastón Sangoy che ci prova di sinistro prendendo l’esterno della rete, nell’occasione si nota un buco nella rete e il gioco rimane fermo per un paio di minuti, successivamente ancora Lazio con Hernanes che al 24′ scende palla al piede e calcia di sinistro in maniera potente ma centrale trovando la respinta di Bruno Vale, al 27′ Keita inventa per Floccari sinistro immediato in diagonale sul fondo non di molto. La combinazione Balde-Floccari si conferma ancora una volta vincente al 37′: calcio d’angolo battuto in mezzo dal giocatore nato in Spagna ma di origini senegalesi e colpo di testa in torsione di Sergio Floccari che manda il pallone nell’angolo basso alla destra di Bruno Vale. Continua a essere piuttosto curiosa la statistica del centravanti biancoceleste, ancora a secco in campionato ma arrivato alla media di un gol a partita in Europa League, il doppio vantaggio dura però soltanto due minuti perché un errore di Cana favorisce il 2-1 dell’Apollon Limassol, il destro in diagonale di Fotis Papoulis trafigge Berisha, battuto al primo tiro in porta. La Lazio comunque non si scompone dopo il gol subito e continua a mantenere una netta supremazia territoriale, nel recupero potrebbe anche arrivare il tris ma la punizione potente di Candreva finisce alta di poco.

SECONDO TEMPO
Si riprende senza cambi, la Lazio va vicinissima al 3-1 in due circostanze fra il 48′ e il 50′, la prima chance è doppia perché su punizione di Hernanes respinge centralmente e male Bruno Vale ma né Keita (che scivola mancando l’intervento in maniera goffa) né Ederson riescono a ribadire in rete da due passi, nella seconda invece Keita ruba palla a Merkis, arriva quasi al limite dell’area piccola ma anziché calciare tocca all’indietro verso Floccari il cui destro a porta vuota termina alto, fallisce così la possibilità per il numero novantanove di fare tripletta. Con il passare dei minuti comincia a subentrare una sensazione di timore, da parte della Lazio, di non riuscire a mantenere il vantaggio, i giocatori ospiti lo capiscono e provano a premere, al 64′ un colpo di testa di Sangoy termina largo ma soprattutto al 69′ Papoulis si ritrova solo in area dopo un buco di Novaretti (appena entrato) ma sul suo tiro è strepitoso Berisha che con una parata di alto livello nega il 2-2 ai ciprioti. La palla gol non concretizzata per poco da parte dell’Apollon spaventa ulteriormente la Lazio che non ha più la buona tenuta del primo tempo e rivede i fantasmi di alcune partite recenti come quella di Bergamo, negli ultimi venti minuti solo due occasioni con tiri da fuori di Candreva e Floccari che non inquadrano lo specchio, per fortuna dei biancocelesti però neanche gli avversari creano nuovi pericoli alla porta di Berisha e il 2-1 regge fino al fischio finale.

Nell’altra gara del girone il Trabzonspor vince 2-0 in casa del Legia Varsavia e consolida il primo posto nel girone a quota dieci punti, la Lazio segue a due lunghezze di distanza e il match dell’Olimpico nell’ultima giornata potrebbe valere la testa del gruppo nel caso in cui i capitolini dovessero ripetere il risultato dei turchi in Polonia. Domenica i biancocelesti saranno di scena al Tardini di Parma per la dodicesima giornata di Serie A.

IL TABELLINO
Lazio (4-2-3-1):
Berisha; Cavanda, Ciani, Cana, Konko (68′ Novaretti); Onazi, Hernanes; Candreva, Ederson (77′ Ledesma), Keita (83′ Perea); Floccari. Allenatore: Petkovic
Apollon Limassol (4-4-2): Bruno Vale; Stylianou, Merkis, Karipidis, Vasiliou; Sangoy, Hamdani, Gullón (86′ Konstantinou), Papoulis (92′ Haber); Meriem, Roberto. Allenatore: Christoforou
Arbitro: Bobby Madden della federazione scozzese (Stevenson – Mcgeachie; Mather; McLean – Colvin)
Reti: 14′, 37′ Floccari, 39′ Papoulis (A)
Ammoniti: Gullón, Merkis (A), Ciani (L)

[Immagine presa da uefa.com]