Il Milan non si riprende dopo il derby, al Meazza nella terza giornata del Gruppo D di Europa League è uno scialbo 0-0 contro l’AEK, che si accontenta del pari ma sfiora il colpaccio sull’ultima azione.
Il Milan non è guarito. I fischi che accompagnano la conclusione della partita contro l’AEK certificano la difficoltà del momento, perché i rossoneri non riescono a rilanciarsi nemmeno in Europa League, dove dopo sei vittorie consecutive pareggiano 0-0 in una serata decisamente al di sotto delle aspettative. I 20.812 del Meazza, dato molto inferiore rispetto a quanto si era visto fin dai turni preliminari, hanno assistito a uno spettacolo di basso livello soprattutto nel primo tempo, dove anzi sono stati i greci ad andare più vicini al gol complice uno svarione di Mateo Musacchio, poi come contro l’Inter la squadra di Vincenzo Montella è cresciuta nella ripresa ma stavolta senza trovare la via della rete, anche per alcune parate del portiere ospite Giannis Anestis. Il tecnico rossonero ha riprovato il 3-5-2 della ripresa di domenica, con Suso mezzala e la coppia d’attacco formata da André Silva e Patrick Cutrone, se lo spagnolo e soprattutto il classe ’98 sono stati i meno peggio il portoghese ha invece steccato così come Hakan Çalhanoğlu. Il fatto che dopo quattro partite con la porta aperta Gianluigi Donnarumma non abbia subito gol è un contentino, perché comunque l’AEK ha pensato più che altro a difendersi (pur mostrando di essere l’avversario attrezzato meglio del girone) e in area si è visto ben poco. Le parole di Massimiliano Mirabelli nel prepartita, dove ha messo in dubbio anche il futuro del tecnico, suonano come un brutto avviso per Montella: o svolta subito o rischia.
PRIMO TEMPO
Quarantacinque minuti di scarsissima qualità al Meazza, col Milan che prosegue sulla falsariga del primo tempo nel derby. Per vedere una parata bisogna aspettare addirittura il 29’, con punizione battuta su Cutrone il colpo di testa è bloccato da Anestis, ma un minuto dopo Musacchio si fa rubare palla da André Simões in piena area di rigore ed è fortunatissimo Donnarumma perché tocca il tiro-cross del portoghese e la palla lentamente attraversa la linea di porta finendo sul fondo. Al 41’ corner di Christodoulopoulos e girata del difensore Tzanetopoulos respinta da Donnarumma, poi negli ultimi istanti sussulto Milan con una girata di Cutrone bloccata da Anestis, un’incursione di André Silva murato con successivo tiro di Bonaventura alzato in corner da un difensore e un tiro sulla battuta dalla bandierina di Locatelli sul fondo di poco.
SECONDO TEMPO
Qualcosa di più da parte del Milan, anche se la prova resta insufficiente. Al 52′ colpo di testa di Hélder Lopes scoordinato che non trova la porta al termine di un’azione manovrata, poi nell’AEK il protagonista diventa Anestis: al 54′ respinge male un tiro di Locatelli mandando il pallone in corner dove André Silva devia sul fondo sul primo palo, al 58′ si oppone a una botta dal limite di Çalhanoğlu e ancora André Silva pressato svirgola, al 60′ blocca un colpo di testa di Cutrone su cross di Suso e fra il 68′ e il 69′ salva il risultato due volte su Çalhanoğlu (punizione) e Cutrone (grande parata sul suo tiro da posizione ravvicinata, liberato dal rientrante Kalinić entrato all’ora di gioco per lo spento André Silva). L’AEK non attacca più e cerca di arrivare alla fine (Livaja, sostituito, si fa ammonire dalla panchina per aver lanciato un oggetto in campo), il Milan ci prova passando al 4-4-2 ma non trova lo spunto giusto, sembra farcela Suso all’80’ con un’azione personale ma il suo pallonetto trova ancora Anestis, insuperabile questa sera. Una punizione del subentrato Bakasetas trova un effetto strano che costringe Donnarumma a una parata tutt’altro che agevole, al 90′ ennesimo intervento di Anestis su punizione di Çalhanoğlu da posizione defilata che stava per entrare, nell’ultimo dei cinque minuti di recupero il Milan rischia per un tiro di Araujo deviato di poco a lato.
Primo pareggio per il Milan alla quindicesima partita ufficiale in stagione, anche se tiene sia la vetta del Gruppo E (due punti di vantaggio sui greci) sia un discreto vantaggio sulle inseguitrici (quattro lunghezze sul Rijeka, vittorioso 1-2 sull’Austria Vienna nell’altra partita). Domenica altro incontro al Meazza, contro il Genoa reduce dal primo successo in campionato: un altro passo falso aprirebbe la crisi.
IL TABELLINO
Milan (3-5-2): G. Donnarumma; Musacchio, Bonucci, R. Rodríguez; Calabria, Suso (83’ Borini), Locatelli, Çalhanoğlu, Bonaventura (73’ Kessié); André Silva (62’ Kalinić), Cutrone. Allenatore: Montella
AEK (3-4-2-1): Anestis; Vranješ, Tzanetopoulos, Bakakis; Rodrigo Galo, Johansson, André Simões, Hélder Lopes; Mantalos (93’ Galanopoulos); Christodoulopoulos (64’ Araujo), Livaja (76’ Bakasetas). Allenatore: Jiménez
Arbitro: Andreas Ekberg della federazione svedese (Culum – Hallberg; Sjöblom; Pandžić – Karlsson)
Ammoniti: André Simões, Mantalos, Livaja (dalla panchina) (A), Locatelli (M)
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