Luciano Spalletti Italia

Spalletti ha analizzato la prestazione contro il NEC, parlando dell’atteggiamento della squadra, della difesa a tre e delle prove dei singoli.

Al termine della sfida contro il NEC, l’allenatore della Juventus Luciano Spalletti è intervenuto in conferenza stampa per analizzare la prestazione della squadra bianconera. Come riportato in diretta da TuttoMercatoWeb.com, il tecnico ha evidenziato diversi aspetti positivi, sottolineando soprattutto la crescita dell’atteggiamento collettivo.

Sulla prestazione complessiva della squadra, Spalletti ha spiegato: “Posso dividere e dare lo stesso valore a tutte e tre le cose che lei ha citato. Esser stati convincenti in più cose può farci ritrovare quella determinazione e quella direzione dove noi dobbiamo andare. Dobbiamo alzare il livello: non ci siamo tolti la palla dai piedi, abbiamo tentato di giocare. Quello diventa fondamentale per noi”.

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Tra i giocatori osservati con maggiore attenzione c’è stato anche Douglas Luiz, sul quale l’allenatore ha espresso un giudizio positivo ma ha individuato alcuni margini di miglioramento: “Secondo me può migliorare perché ha una conoscenza totale del calcio. Ogni tanto non ha quell’anticipazione che ti permette di aver il dominio della giocata successiva. Lui ogni tanto gioca a due tocchi e deve togliersela questa cosa, perché lui ha questa possibilità di andare ad annusare quello che sta succedendo e uscire dalla giocata prima che gli altri se ne accorgono”.

Spalletti ha poi parlato di Sarr e delle condizioni di Cambiaso: “Sarr è un cavallino di razza, perché ha la qualità della corsa. Questa sera ha fatto una buona partita nonostante fosse la prima. Mi ha anche risposto un paio di volte quindi è positivo. Chi ha queste qualità perde un po’ di pulizia di gioco ma sono molte le cose che ha fatto bene. È sempre stato dentro alla squadra e vicino al pallone. Sono contento della sua partita. Cambiaso va valutato giorno per giorno. Stamattina è venuto che aveva delle perplessità perché aveva sentito un dolorino, poi se non è convinto un giocatore non si può forzare e mettere a repentaglio la saluta fisica”.

Il tecnico bianconero ha quindi analizzato l’assetto difensivo e l’utilizzo della difesa a tre: “L’assetto tattico è una cosa che abbiamo perché lo scorso anno abbiamo giocato tante volte così. L’altra sera siamo andati troppo in giro per il campo, quindi oggi dovevamo essere più equilibrati, più quadrati. L’altra sera siamo stati in alcuni momenti poco intelligenti, mentre stasera abbiamo usato l’intelligenza. La squadra è stata più completa nell’atteggiamento, non è stato solo a livello individuale dei calciatori ma tutti si sono resi conto e son stati bravi a vedere se gli altri erano bravi a seguire l’assalto e vedere la pressione. Ci son state molte decisioni prese da squadra. Questo ti fa diventare completo”.

Infine, Spalletti ha spiegato alcune scelte offensive e il contributo di Nico Gonzalez: “Se hai più giocatori di qualità devi tenere di più la palla. Però se metto McKennie a fare il trequartista con Celik poi il sistema di gioco è sempre il 4231. McKennie è tutto perché sa far tutto nel calcio, però Nico Gonzalez è più punta ma viene sempre a dare una mano in difesa. Oggi ha fatto due recuperi in difesa da giocatore importante. Nico a volte ti dice i dice o vieni te o la risolvo da solo, ti prende per la maglia e ti trascina in quelle che sono le sue volontà”.