Nulla da fare per la Sampdoria: lo 0-4 dell’andata (vedi articolo) era un macigno impossibile da recuperare, la vittoria per 0-2 di Novi Sad non è sufficiente per ribaltare l’umiliante sconfitta di una settimana e così i blucerchiati escono al terzo turno preliminare di Europa League.
La missione era impossibile, non c’era da illudersi più di tanto. Se non altro la Sampdoria ha mostrato un minimo d’orgoglio, andando a vincere per 2-0 in casa del Vojvodina e dimostrando che forse quanto accaduto giovedì scorso all’Olimpico di Torino è stato un carissimo passaggio a vuoto che difficilmente si ripeterà durante la stagione. Ciò che resta è l’amarezza per un’eliminazione che doveva e poteva essere evitata, perché il Vojvodina stasera non ha mostrato nulla di positivo e non si capisce come abbia potuto fare quattro gol ai blucerchiati soltanto una settimana fa, ma intanto i serbi festeggiano per il passaggio del turno e l’Italia perde fin dal 6 agosto la sua prima rappresentante nelle coppe europee (se non altro per il ranking fa ben sperare l’eliminazione anche del West Ham). L’illusorio gol di Éder al 15′ ha dato un briciolo di speranza ai doriani, ma sarebbe servito quantomeno arrivare all’intervallo sullo 0-2 (o non prendere il quarto gol all’andata a partita finita), la chance per raddoppiare l’ha avuta Soriano chiuso in uscita da akula, poi nella ripresa il raddoppio di Muriel (splendido) è servito per ridare vita a una gara che stancamente si stava avviando alla conclusione, senza però poter incidere sul discorso qualificazione.
PRIMO TEMPO
La Sampdoria cerca di scrollarsi di dosso l’inizio choc di giovedì scorso giocando stabilmente nella metà campo avversaria, la prima occasione è un destro da lontanissimo di Silvestre largo non di molto e al 15′ arriva il vantaggio: lancio lungo dalle retrovie per Muriel che dentro l’area di rigore appoggia all’indietro verso Éder, piatto destro sul palo lontano e la Samp passa. Il Vojvodina dà l’impressione di non essere molto organizzato dietro e lascia qualche varco che i liguri dovrebbero sfruttare meglio, al 37′ Soriano avrebbe la palla del raddoppio su assist smarcante di Krsticic ma davanti al portiere gli tira addosso e la chance sfuma. Nel recupero gran numero di Oegovic su Silvestre con cross in mezzo per Maksimovic chiuso con sofferenza dalla retroguardia blucerchiata.
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SECONDO TEMPO
È sulla fascia destra che il Vojvodina riesce a creare le sue poche azioni degne di nota, sfruttando la pessima serata di Zukanovic. Al 56′ Vasilic va via indisturbato e crossa al centro per il capitano Ivanic, colpo di testa a botta sicura dal limite dell’area piccola e miracolo di Viviano, che d’istinto nega il pari ai serbi. Il portiere blucerchiato si ripete al 69′ volando per togliere da sotto la traversa un sinistro potente di Sekulic dal limite, sul ribaltamento di fronte una grande combinazione fra Éder e Luis Fernando Muriel porta al raddoppio, con il brasiliano che chiude di tacco in acrobazia un-uno due col colombiano, a sua volta bravissimo di sinistro a battere akula. Ci sarebbero venti minuti per tentare il miracolo, Zenga butta dentro anche i ragazzini Bonazzoli e Ivan ma la stanchezza si fa sentire e la Samp riesce soltanto a organizzare una mezza palla gol, con Cassani che perde l’attimo dentro l’area facendosi rimontare.
Passa quindi il Vojvodina, che con un complessivo 4-2 butta fuori la Sampdoria e accede ai play-off di Europa League, il cui sorteggio sarà domani alle ore 13. Nei blucerchiati, la cui unica nota lieta di giornata è stata poter andare a visitare la tomba di Vujadin Boškov nel pomeriggio, ora bisognerà capire le prossime mosse del presidente Massimo Ferrero, dal futuro di Walter Zenga alle voci sul ritorno di Antonio Cassano, di certo c’è che la Samp abbandona mestamente l’Europa già da oggi.
IL TABELLINO
Vojvodina (4-2-3-1): akula; Vasilic, Pankov, Djuric, Pankov; Sekulic, Maksimovic; Stanisavljevic (87′ Lakicevic), Ivanic (94′ Babic), Puškaric (78′ Palocevic); Oegovic. Allenatore: Zagorcic.
Sampdoria (4-3-1-2): Viviano; Cassani, Silvestre, Coda, Zukanovic; Krsticic (79′ Ivan), Fernando, Barreto; Soriano (85′ Wszolek); Éder, Muriel (75′ Bonazzoli). Allenatore: Zenga.
Arbitro: Pawel Raczkowski della federazione polacca (Listkiewicz – Obukowicz; Kwiatkowski)
Reti: 15′ Éder, 70′ Muriel
Ammoniti: Fernando, Éder, Krsticic, Cassani, Ivan (S), Maksimovic (V)
[Immagine presa da goal.com]
