Il Milan si butta via, Cutrone lo rianima: 3-2 al Rijeka al 94′

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Incredibile epilogo al Meazza: il Milan in completo controllo della partita si fa rimontare dal Rijeka fra l’84’ e il 90′, ma nel quarto dei cinque minuti di recupero Patrick Cutrone trova il 3-2 che evita quantomeno un risultato negativo.

Un gol al 94′ per voltare pagina dopo un momento difficile. Il Milan non si può ancora definire guarito, perché quanto avvenuto nel finale è un campanello d’allarme molto pesante, ma essere riuscito a riprendere una partita che stava sfumando in maniera inaccettabile è un segnale. Dopo le critiche per la sconfitta di Genova con la Sampdoria e la scelta di cacciare il preparatore atletico Emanuele Marra il Milan riparte dall’Europa League e da una sfida sulla carta facile per ritrovare quantomeno convinzione: il Rijeka era l’avversario perfetto per farlo, una squadra che ha mostrato evidenti limiti e poca qualità per il palcoscenico del Meazza, ma incredibilmente la stava portando a casa quasi senza sapere come. Vincenzo Montella, da alcuni messo in discussione ma difeso nel prepartita dal DS Massimiliano Mirabelli, si è affidato alla coppia d’attacco migliore a livello realizzativo e di fatto entrambi gli hanno evitato una figuraccia: André Silva cinque gol tutti in Europa (diventati sei al 14’) e Patrick Cutrone quattro reti equamente divise fra le due competizioni (ora cinque). L’attaccante portoghese è risultato il migliore in campo non solo per la giocata che ha sbloccato il risultato ma anche per quanto fatto successivamente, con una serie di giocate che hanno messo in difficoltà i modesti croati, mentre il classe 1998 ha deciso al 94′ su assist di Fabio Borini quando ormai tutto appariva andato. Il rovescio della medaglia è rappresentato da una fase difensiva pessima, con Leonardo Bonucci e Gianluigi Donnarumma colpevoli sul 2-1 e Alessio Romagnoli che ha regalato il rigore del 2-2 al 90′. La partita di domenica con la Roma sarà quindi un test importante per valutare la reazione di una squadra che non ha incantato ma è riuscita a proseguire nel suo percorso netto in campo internazionale (sei partite e altrettante vittorie contando anche i turni preliminari).

PRIMO TEMPO

Milan che comincia con qualche errore di troppo, ma è fortunato perché il Rijeka non ha le qualità per approfittarne. Al 3’ lancio a pescare Puljić libero centralmente, tocco verso Heber a sinistra il cui mancino è largo ma occasione importante e rischio replicato al 6’, quando su cross da destra Locatelli rischia qualcosa arrivando in anticipo. La squadra di Montella segna di fatto all’unica azione, al 14’ lancio in avanti da sinistra verso André Silva che si accentra saltando Župarić non proprio reattivo, destro sul palo lontano e Sluga è battuto. Sesto gol in questa Europa League per il portoghese, che batte già lo score dello scorso anno in Champions League col Porto. Al 26’ Rijeka ancora pericoloso ma impreciso al momento della battuta, con un pallone dentro verso Puljić che di fatto la passa a Donnarumma, poi non succede altro fino al duplice fischio di Grinfeld.

SECONDO TEMPO

Çalhanoğlu non rientra per una botta subita da Bradarić, c’è Bonaventura. Rijeka pericoloso al primo minuto con cross da destra che Heber manda sul fondo al primo minuto e al 51’ con traversone di Žuta respinto da Mišić che col sinistro trova la parata di Donnarumma. Come nel primo tempo il Milan fa gol alla prima azione: corner in mezzo, Cutrone di testa fa rimbalzare il pallone sul tacco di Bonucci che senza volerlo rimette in mezzo e Mateo Musacchio da dentro l’area piccola fa 2-0. Tutto facile, Rijeka sfiduciato e Cutrone che va subito vicino al 3-0 con controllo e destro alto su assist di Abate, poi la partita viene fermata per un paio di minuti a causa di fumogeni lanciati dal settore ospiti. Al 69’ bel tiro da fuori di Mišić messo in corner da Bonaventura, la sfida sembra andare tranquillamente verso la fine ma all’84’ Bonucci va molle a centrocampo e tocca male favorendo la corsa di Boadu Maxwell Acosty, il ghanese ex Crotone si allunga il pallone ma anche Donnarumma esce in maniera pessima e gli rinvia addosso favorendo il rimpallo del 2-1. Sei minuti più recupero alla fine e Meazza ghiacciato, ma le cose peggiorano ulteriormente all’88’ quando Romagnoli protegge una palla destinata sul fondo, si fa superare dal nuovo entrato Črnic e poi lo tocca proprio davanti all’addizionale, calcio di rigore. Dal dischetto va l’ex Lazio Josip Elez, battuta neanche perfetta ma il rimbalzo tradisce Donnarumma, pareggio impensabile per quanto si era visto nel corso dei novanta minuti ma non è finita, perché al quarto dei cinque minuti di recupero Borini converge da sinistra verso il centro e mette in mezzo per Patrick Cutrone, che parte in posizione dubbia (forse è leggermente avanti) e tocca alle spalle di Sluga per la gioia della panchina.

Vincenzo Montella tira un sospiro di sollievo ed evita che da qui a domenica si parli di ultima spiaggia per il tecnico (soprattutto visto l’esonero di Carlo Ancelotti…), ma contro la Roma prima della sosta dovrà dare risposte molto più convincenti. Nell’altra partita del girone 2-2 fra AEK Atene e Austria Vienna, la leadership è consolidata.

IL TABELLINO

Milan (3-5-2): G. Donnarumma; Musacchio, Bonucci, Romagnoli; Abate, Kessié (71’ Mauri), Locatelli, Çalhanoğlu (46’ Bonaventura), Borini; Cutrone, André Silva (82’ Suso). Allenatore: Montella
Rijeka (4-2-3-1): Sluga; Vešović, Elez, Župarić, Žuta; Bradarić, Mišić; Kvržić (58’ Acosty), Pavičić (71’ Maleš), Heber; Puljić (80’ Črnic). Allenatore: Kek
Arbitro: Orel Grinfeld della federazione israeliana (Krasikow – Hassan; Yehoshua Mozes; Hacmon – Adler)
Reti: 14’ André Silva, 53’ Musacchio, 84’ Acosty (R), 90’ rig. Elez (R), 94’ Cutrone
Ammoniti: Bradarić, Elez (R)

[Immagine presa da twitter.com]