Per il Milan gli ottavi in Europa League sono cosa fatta: 0-3 al Ludogorets

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Vittoria facile per il Milan in Bulgaria. I rossoneri battono il Ludogorets per 0-3 nell’andata dei sedicesimi di Europa League, ancora decisivo Patrick Cutrone che segna di spalla al 45’ il vantaggio e si procura il rigore del raddoppio trasformato da Ricardo Rodríguez. Un’altro subentrato, Fabio Borini, fa tris nel recupero.

Nel 2018 è tutto un altro Milan. Imbattuti nel nuovo anno in Serie A e in semifinale di Coppa Italia, i rossoneri confermano la grande ripresa anche in Europa League, vincendo sul campo del Ludogorets e ipotecando la qualificazione agli ottavi di finale. Una vittoria che ha ancora una volta un nome su tutti, quello di Patrick Cutrone: scelto titolare come sabato con la SPAL l’attaccante classe 1998 ha timbrato puntualmente il cartellino, allo scadere di un primo tempo senza tiri nello specchio, con un tocco di spalla che conferma come questo giocatore senta la porta in maniera fenomenale, visto come riesce a segnare anche con tocchi non proprio pulitissimi. Cutrone poi si è procurato anche il rigore dello 0-2 in quello che era il momento più difficile della partita del Milan, con un paio di situazioni che potevano far girare l’inerzia della partita dalla sponda opposta e invece sono state superate (anche con un po’ di fortuna) fino al rigore che di fatto ha chiuso la storia della gara. Gennaro Gattuso ha ottenuto buone risposte anche dalla catena di sinistra, quella formata da Giacomo Bonaventura e Hakan Çalhanoğlu, e torna in Italia senza aver sprecato tantissime energie (da tenere soprattutto per il campionato) visto che una volta subito il raddoppio il Ludogorets si è afflosciato, mostrando qualche limite di troppo e una consistenza di squadra rivedibile, dove gli unici giocatori in grado di reggere in parte il confronto sono stati Lucas Sasha e soprattutto Virgil Misidjan, mobili e pericolosi finché il punteggio è stato in bilico. Pressoché impossibile pensare che al Meazza i bulgari possano rimettere in discussione la qualificazione, soprattutto dopo lo 0-3 di Fabio Borini nel recupero.

PRIMO TEMPO

Tre minuti e cinquanta secondi e Abate è già ammonito per un fallaccio su Misidjan, sulla punizione quasi dal fondo sulla linea laterale Lukoki prova a beccare la porta e ci va vicino. Il Milan fa poco ma quando crea dà l’impressione di essere pericoloso, come al 20’ con una combinazione palla a terra Suso-Bonaventura-Cutrone con sinistro di quest’ultimo deviato da un difensore in corner. Rischia Donnarumma alla mezz’ora uscendo a metà su un cross di Lucas Sasha, è fortunato perché Świerczok ci crede ancora meno e non va deciso sul pallone. Negli ultimi minuti cresce visibilmente il Milan, Suso su punizione dalla destra manda alto e al 42’ Bonaventura servito sulla sinistra salta in dribbling Cicinho e col mancino conclude sopra la traversa, poi proprio al 45’ corner battuto corto fra Çalhanoğlu e Bonaventura con cross del turco al centro dove immancabile Patrick Cutrone tocca di spalla e fa centro. Un tiro in porta un gol, Milan che colpisce praticamente all’intervallo.

SECONDO TEMPO

Fuori l’invisibile Świerczok per Wanderson, dal piede del brasiliano al 51’ nasce un bell’assist in area per Marcelinho il cui tocco di punta non ha forza e favorisce Donnarumma. Al 55’ invece il capitano Djakov riesce a penetrare in mezzo a due avversari fino al limite dell’area, dove scarica un gran destro imprendibile per Donnarumma salvato dall’incrocio dei pali: fortunato qui il Milan, così come è fortunatissimo Abate poco dopo perché, già ammonito, commette un evidente fallo da rigore su Lucas Sasha che non diventa tale solo per un fuorigioco iniziale del brasiliano (transitato nel 2011 al Catanzaro). Gattuso capisce che il terzino può rischiare qualcosa e lo leva mettendo Ricardo Rodríguez, al quale bastano tre minuti per finire nel tabellino dalla parte giusta: nella prima sortita offensiva della ripresa del Milan Cutrone entra in area senza sembrare granché pericoloso ma l’ex Siena Moţi, eroe della qualificazione in Champions League nel 2014-2015 con due rigori parati (era finito in porta per l’espulsione del portiere), lo spinge due volte in maniera troppo plateale per non causare un calcio di rigore, trasformato dallo svizzero guardando Renan fino all’ultimo e spiazzandolo. La partita di fatto finisce qui, al 63’, perché il resto è un lento incedere sino al fischio finale dove però il Milan la chiude, al 92’ cross di Kessié lasciato sfilare da André Silva e bella girata di Fabio Borini, al secondo gol in cinque giorni dopo quello di Ferrara.

Milan in completo controllo della situazione e della qualificazione agli ottavi, di fatto solo da ratificare giovedì prossimo alle ore 21.05 al Meazza. I rossoneri, che a questo punto possono davvero pensare di ottenere la qualificazione in Champions League provando a vincere l’Europa League, comunque non perdono di vista il campionato, domenica sera c’è il posticipo contro la Sampdoria che all’andata impose la sconfitta che avviò la crisi.

IL TABELLINO

Ludogorets (4-2-3-1): Renan; Cicinho, Moţi, Plastun, Lucas Sasha; Abel, Djakov; Misidjan, Marcelinho (78’ Campanharo), Lukoki (81’ Kovachev); Świerczok (46’ Wanderson). Allenatore: Dimitrov
Milan (4-3-3): G. Donnarumma; Abate (60’ R. Rodríguez), Bonucci, Romagnoli, Calabria; Kessié, Biglia, Bonaventura; Suso, Cutrone (65’ André Silva), Çalhanoğlu (75’ Borini). Allenatore: Gattuso
Arbitro: Milorad Mažić della federazione serba (Ristić – Djurdjević; Petrović; Djokić – Grujić)
Reti: 45’ Cutrone, 63’ rig. R. Rodríguez, 92’ Borini
Ammoniti: Abate (M), Lukoki (L)

[Immagine presa da twitter.com]