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1-1 allo Juventus Stadium nell’andata degli ottavi di Europa League tra Juventus e Fiorentina, tutto rimandato al Franchi la prossima settimana per la qualificazione ma il gol del tedesco cambia non poco gli scenari qualificazione.

 

Sembrava potesse bastare ancora un “semplice” 1-0 per la Juve, come in campionato, ma così non è stato. Il vantaggio lampo di Arturo Vidal, firmato dopo soli due minuti e mezzo dall’inizio della partita sfruttando una palla vagante in area di rigore, aveva incanalato la partita nella maniera migliore per gli uomini di Conte, devastanti per i primi venti minuti di gara e con la grinta delle grandi occasioni. Il primo squillo viola, arrivato al 18′ con un’azione insistita che ha costretto Buffon alla grande parata su tiro di Mati Fernández e Asamoah all’anticipo acrobatico per salvare su Borja Valero, è stato l’unico pericolo creato dagli ospiti fino all’intervallo, la squadra di Montella è stata infatti per gran parte del primo tempo e ha subito specialmente sugli esterni, dove Roncaglia e Tomovic hanno fatto rimpiangere non poco i titolari Pasqual e Cuadrado, rimasti a osservare il derby italiano dalla panchina. Vidal, come sempre determinante in area di rigore, ha sfiorato al 38′ il raddoppio colpendo la traversa con un colpo di testa, il 2-0 al riposo avrebbe probabilmente chiuso con largo anticipo i giochi qualificazione e invece nella ripresa la Fiorentina si è risvegliata, complici anche i cambi: più qualitativi quelli di Montella (Gómez e Vargas oltre ad Ambrosini, entrato però per l’infortunato Mati Fernández), mentre Conte si copriva con Pogba per Osvaldo dopo aver messo dentro Llorente al posto di Giovinco (il turnover del tecnico bianconero è stato fortemente criticato visto il grande vantaggio in campionato e la necessità di fare bene a livello internazionale), la Fiorentina si è risvegliata e, come in campionato, ha prodotto un finale di gran valore. Domenica i viola si erano fermati sulla traversa colpita da Matos, stavolta invece al minuto settantanove un gran lancio di Ilicic ha pescato Mario Gómez e il tedesco, approfittando della marcatura approssimativa da parte di Cáceres e Ogbonna, dopo un gran controllo si è defilato per saltare Buffon e batterlo con un rasoterra di destro che ha fatto esplodere il settore ospiti dello Juventus Stadium. Gol importantissimo quello dell’ex Bayern Monaco, il primo nel 2014 dopo l’infortunio, pesante a livelli incredibili in quanto segnato in trasferta e che sarebbe potuto essere accompagnato da un altro, se solo Buffon non si fosse superato due volte su Vargas e una su Borja Valero. Tra sette giorni, giovedì 20 alle ore 19, il Franchi sarà inevitabilmente tutto esaurito per una sfida ancora tutta aperta ma con la Fiorentina ora leggermente favorita: chi passa il turno diventerà di diritto uno dei grandi favoriti per tornare a Torino per la finale del 14 maggio.

IL TABELLINO
Juventus (3-5-2):
Buffon; Cáceres, Ogbonna, Chiellini, Isla (82′ Padoin), Vidal, Pirlo, Marchisio, Asamoah; Giovinco (64′ Llorente), Osvaldo (75′ Pogba). Allenatore: Conte
Fiorentina (4-3-1-2): Neto; Roncaglia, Go. Rodríguez, Savic, Tomovic; Aquilani (77′ Vargas), Pizarro, M. Fernández (51′ Ambrosini); Borja Valero; Ilicic, Matri (67′ M. Gómez)
Arbitro: Björn Kuipers della federazione olandese (Boonman – Zeinstra; Steegstra; van Boekel – Riesveld)
Reti: 3′ Vidal, 79′ M. Gómez (F)
Ammoniti: Pizarro, Go. Rodríguez (F)

[Immagine presa da it.eurosport.yahoo.com]