Lione a un passo dalla rimonta, ma Ajax in finale!

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Spot per il calcio al Parc OL, dove Lione e Ajax si danno battaglia in un match epico e divertente, che si conclude 3-1 per i francesi dopo il vantaggio iniziale di Dolberg. L’Ajax raggiunge la sua decima finale europea grazie al 4-1 dell’andata.

Metti uno stadio nuovo e caldissimo, metti due squadre di grandi giocatori cresciuti nel vivaio più o meno giovani, metti un’intensità, una cattieria agonistica uniche, metti una possibile rimonta che avrebbe dell’incredibile. Metti tutto questo e mescolalo, viene fuori Lione-Ajax. Partita bellissima, a ritmi altissimi, senza pause, con un numero di occasioni elevatissimo. Complimenti doverosi ai calciatori e ai loro allenatori, Génésio e Bosz, pazzi visionari ma concreti, capaci di costruire due squadre dal grande respiro europeo e a farle esprimere a livelli forse irraggiungibili, contando le probabili cessioni di lusso. Per fortuna gli amanti del calcio hanno potuto godere un’altra grande partita europea a Lione, hanno potuto ammirare le tattiche spregiudicate dei mister, il talento spensierato di gente come Dolberg, Ziyech, Traoré, Sánchez, Lacazette, Cornet e perché no anche le loro ingenuità, la loro inesperienza. Ma questi valori a volte negativi non hanno precluso il raggiungimento della finale a una società giovanissima come l’Ajax, tornata in auge dopo troppi fallimenti nelle competizioni europee, risollevata da un Peter Bosz destinato probabilmente ad aprire un altro ciclo vincente per i lancieri. Il Lione esce da un Europa League di cui è stato protagonista assoluto dopo la retrocessione dai gironi di Champions: come dimenticare le due partite pazze con la Roma, i rigori contro il Besiktas e ora la rimonta sfiorata con l’Ajax? Alexandre Lacazette, autore di una doppietta, lascerà il Lione senza aver coronato il suo sogno, quello di portare i suoi compagni in cima all’Europa, quel sogno che non è stato realizzato nemmeno da Sonny Anderson, da Sidney Govou o da Karim Benzema quando il Lione dominava senza rivali in Francia. Ma di certo è stato capace di emozionare, durante questa campagna europea.

PRIMO TEMPO

L’Ajax dà spettacolo con i suoi giocatori offensivi e non solo: Ziyech disegna calcio, Klaassen è un pericolo per i suoi inserimenti, Traoré e Younes partono larghi per colpire centralmente, Dolberg ha una grazia e una efficiacia da grande attaccante. Il Lione non sembra molto unito e fa fatica a equilibrare le fasi difensive e offensive, Tolisso sembra fuori ruolo accanto a Gonalons. Il gol del vantaggio degli olandesi è pura poesia: rilancio lunghissimo di Onana, la palla sulla sinistra viene accarezzata da Ziyech che imbecca Kasper Dolberg in profondità, il danese prodigioso supera Lopes con un pallonetto dolce e spietato, lento nel varcare inesorabilmente la linea di porta. I francesi accusano il colpo e l’Ajax offre un grandissimo calcio, cavandosela anche in difesa, grazie ai recuperi incredibili di Sánchez e all’aiuto degli attaccanti esterni. Ma una leggerezza di de Ligt riapre i giochi: il baby olandese stende in area Alexandre Lacazette, il numero 10 del Lione va dal dischetto e con freddezza fa 1-1 spiazzando Onana. Sarebbe già un successo per il Lione andare all’intervallo in parità, ma Alexandre Lacazette regala un’altra gioia ai suoi facendo tap-in sul tiro cross di Fekir a tempo scaduto, festeggiando il gol correndo direttamente negli spogliatoi, un po’ come Steph Curry fa quando sigla i suoi proverbiali tiri da tre al suono della sirena in NBA.

SECONDO TEMPO

Dal 46’ è subito assalto Lione, i francesi fanno la parte dell’Ajax del primo tempo, pressando alti e attaccando con convinzione. La partita si innervosisce e si mantiene a ritmi altissimi, risultando molto divertente. Non si contano i tentativi verso le porte di Lopes e Onana, ma i giocatori del Lione sono troppo imprecisi. Fekir spara alto da buona posizione, al 75’ il neo entrato Rybus tira addosso a Onana dopo una sponda invitante di Lacazette in piena area. Al 78’ però l’Ajax rischia di chiuderla quando van de Beek coglie uno sfortunato incrocio dei pali con un tiro a giro. La sfortuna non si placa qui, punendo ancor di più gli olandesi, infatti all’80’ l’appena entrato Rachid Ghezzal fa esplodere il Parc OL segnando il 3-1 che accende gli ultimi 10 minuti di gara: cross del polacco Rybus, testa dell’algerino e deviazione decisiva di Viergever verso la sua stessa porta. Nick Viergever completa l’opera facendosi espellere all’84’, peccato per il Lione che Fekir sprechi la punizione dal limite con un tiraccio. A parte questo, l’Ajax soffre moltissimo l’inferiorità numerica, e gli ultimi minuti sono di una tensione nervosa unica. All’88’ che occasione per Maxwel Cornet! Su un cross che attraversa tutta l’area da parte di Fekir, l’ala del Lione impatta bene e indisturbato la palla, ma il suo tiro al volo finisce fuori di poco, facendo sussultare tutto lo stadio. Ancora Cornet spreca l’ultima occasione per i suoi al 92′ quando svirgola un cross da buona posizione, sancendo l’epilogo di una serata indimenticabile, triste per il Lione, di giubilo per l’Ajax.

IL TABELLINO

Lione (4-2-3-1): Lopes; Rafael, N’Koulou, Diakhaby, Morel (74′ Rybus); Tolisso, Gonalons; Cornet, Fekir, Valbuena (77′ Ghezzal); Lacazette. Allenatore: Bruno Génésio
Ajax (4-3-3): Onana; Viergever, Sánchez, de Ligt, Veltman (64′ Tete); Klaassen, Schöne (58′ van de Beek), Ziyech; Traoré, Dolberg, Younes (81′ Kluivert). Allenatore: Peter Bosz
Arbitro: Szymon Marciniak (Pol)
Ammoniti: Morel, Tolisso, Diakhaby, Fekir (L), Klaassen, Veltman, Viergever (A)
Espulso: Viergever per doppia ammonizione (A)
Reti: 26′ Dolberg (A), 45′ rig. e 45+1′ Lacazette, 80′ aut. Viergever (L)

[immagine presa da Twitter]