Andrea Ranocchia Inter-Rapid Vienna

Qualificazione mai in dubbio al Meazza: l’Inter spazza via il Rapid Vienna con un 4-0 giusto per quanto visto in campo e va agli ottavi di finale di Europa League.

Per l’Inter è una passeggiata. Con Mauro Icardi tranquillo a bordocampo (chissà cos’avrà pensato) i nerazzurri eliminano senza difficoltà il modestissimo Rapid Vienna e accedono agli ottavi di finale di Europa League. Non c’è mai stato un momento in cui la qualificazione è stata messa in discussione, perché la squadra di Luciano Spalletti ha preso in mano le redini del gioco dal via e l’ha chiusa in diciotto minuti, trovando con Matías Vecino e Andrea Ranocchia (la scelta a sorpresa di formazione del tecnico) le reti per evitare brutte sorprese dopo un’andata in cui se ne potevano anche fare di più. È stata la serata della riscossa di Ivan Perišić, che più o meno un mese fa manifestava alla società l’intenzione di andare via entro il 31 gennaio ma poi, complici le mancate offerte “vere”, è rimasto e si è rimesso a disposizione del gruppo, trovando oggi il primo gol del 2019 ma anche altre grandi giocate: ecco, Icardi dovrebbe imparare dal numero 44, anche se si dice che fra i due non corra più buon sangue, per capire come farsi perdonare, perché di errori in questi otto giorni ne ha commessi veramente tanti e dovrà essere lui – non la società – a fare il primo passo. Intanto, con l’argentino fuori più per sua volontà che altro, l’Inter è ripartita: sono tre vittorie su tre dopo la scelta di revocargli la fascia da capitano, fanno quattro contando quella di Parma e adesso inizia a intravedersi la luce in fondo al tunnel in cui i nerazzurri erano piombati a gennaio.

PRIMO TEMPO

L’Inter la mette in discesa dopo dieci minuti, un buco di Potzmann permette a Perišić di involarsi sulla sinistra e mettere in mezzo, Candreva riesce nell’impresa di spazzare il pallone come se fosse un difensore anziché metterlo dentro da due metri ma per sua fortuna, e dell’Inter, dietro di lui c’è Matías Vecino a ribadire in rete col destro. Va anche in scivolata Lautaro Martínez ma non tocca, il gol è dell’uruguayano e non c’è fuorigioco come chiede Kühbauer. Al 18’ arriva anche il raddoppio, batti e ribatti al limite dell’area dopo una punizione e rinvio maldestro di Hofmann raccolto ai venti metri da Andrea Ranocchia, che con coordinazione non certo da difensore centrale la colpisce al volo di destro piazzandola nell’angolino basso alla sinistra di Strebinger. Primo gol stagionale dell’ex capitano (l’altro è a bordocampo, disinteressato…), non segnava da un anno al Benevento, poi rischia di regalarne uno agli avversari con svirgolata su lancio in profondità ma Pavlović apre troppo il sinistro e la palla prende una traiettoria a uscire che finisce addirittura in fallo laterale. Il migliore della frazione, anche senza segnare, è Perišić imprendibile sulla sinistra: al 27’ fugge sulla fascia e aspetta il tempo giusto per servire Brozović che non calcola bene il rimbalzo del pallone e dal limite tira alto, al 33’ viene affrontato ai limiti del fallo da rigore da Potzmann ma resta in piedi e tocca dentro solo per nessuno, al 41’ converge sul destro e tira con brutta respinta di Strebinger ma Candreva si divora il secondo gol di serata calciando altissimo a porta spalancata.

SECONDO TEMPO

Due colpi di testa, uno di Ranocchia largo e uno di Lautaro Martínez parato, per un’Inter che non preme più di tanto il piede sull’acceleratore, ma il Rapid Vienna ne approfitta solo con un sinistro alto di Murg. Al 63′ bravo Perišić ad andare via sulla sinistra ma il suo tiro è sul fondo, l’unico tiro in porta ospite è un destro di Ljubicic bloccato da Handanović. Candreva tenta la giocata personale e va via a tre saltando pure il portiere, cross respinto e Borja Valero (uno dei subentrati) non riesce a beccare la porta dal limite. I gol arrivano lo stesso negli ultimi dieci minuti: all’80’ c’è la gloria che Ivan Perišić cercava tutta la partita, il croato viene lanciato in posizione regolare e dopo aver aggirato Strebinger con un gran pallonetto scavalca Murg e Müldür per il 3-0 e il suo primo gol del 2019, all’86’ (con gli austriaci in dieci perché proprio Murg esce a cambi finiti per infortunio) il numero 44 crossa per il subentrato Matteo Politano e pure lui apre il conto nel nuovo anno. Ci sarebbe gloria pure per Nainggolan al 90′, ma non riesce a fare cinque con un bel tiro proprio allo scadere.

Domani alle ore 13 il sorteggio degli ottavi, stavolta senza più paletti per l’Inter che può trovare una qualsiasi delle quindici avversarie rimaste. Poi sarà il tempo di pensare alla Serie A, e alla delicatissima trasferta di Firenze di domenica sera: un banco di prova non indifferente.

INTER-RAPID VIENNA 4-0 – IL TABELLINO

Inter (4-2-3-1): Handanović; Cédric Soares, Ranocchia, Škriniar (77′ Miranda), Asamoah; Vecino, Brozović (62′ Borja Valero); Candreva, Nainggolan, Perišić; L. Martínez (66′ Politano). Allenatore: Spalletti
Rapid Vienna (4-2-3-1): Strebinger; Potzmann, Sonnleitner, Hofmann, Bolingoli-Mbombo (75′ Schobesberger); Grahovac, Ljubicic; Murg, Knasmüllner (64′ Schwab), Ivan (64′ Müldür); Pavlović. Allenatore: Kühbauer
Arbitro: Artur Soares Dias della federazione portoghese (Rui Tavares – Paulo Soares; Bruno Rodrigues; Tiago Martins – João Pinheiro)
Reti: 11′ Vecino, 18′ Ranocchia, 80′ Perišić, 87′ Politano
Ammoniti: Asamoah, Ranocchia (I), Hofmann (R)

[Immagine presa da corrieredellosport.it]