Seconda trasferta stagionale in Romania per l’Inter che, dopo aver eliminato nei playoff di fine Agosto il Vaslui, tornerà in terra rumena per sfidare il CFR Cluj, formazione proveniente dalla fase a gironi di Champions League, nei sedicesimi di finale di Europa League.

 

Lo stato di forma e la rosa
Il 10 dicembre si è chiusa la prima fase della Liga I rumena, e la sosta del campionato durerà quasi tre mesi, riprendendo il primo weekend di marzo e quindi ben oltre i sedicesimi di finale di Europa League: dopo diciannove giornate (le diciassette del girone di andata e le prime due del girone di ritorno) il Cluj è quinto in classifica con trentadue punti, staccato di ben quindici lunghezze dalla Steaua capolista e lanciata verso la vittoria del titolo (+10 sulla seconda) ma a soli tre punti dal terzo posto che vale la qualificazione alla prossima edizione di Europa League. Nove vittorie, cinque pareggi e altrettante sconfitte per la formazione allenata da Paulo Sérgio Brito, tecnico subentrato a Ioan Andone durante il mese di Ottobre. Di norma l’allenatore portoghese utilizza un 4-2-3-1, con Mário Felgueiras in porta; in difesa Ivo Pinto terzino destro, l’italiano Felice Piccolo e il capitano Ricardo Cadú centrali e László Sepsi terzino sinistro; a centrocampo Muresan e Luís Alberto in mezzo con Camora largo a sinistra, Rui Pedro trequartista, Rafael Bastos largo a destra e attaccante centrale Modou Sougou, anche se il ruolo di unica punta spesso è stato soggetto a variazioni. C’è comunque da dire che questa formazione potrebbe essere molto diversa a Febbraio, perché con il mercato di Gennaio molte cose potrebbero cambiare, per esempio nelle ultime settimane si è parlato di un interesse del Genoa per Felice Piccolo. Folta la rappresentanza di giocatori italiani o di ex del campionato italiano (oltre a portoghesi e brasiliani che compongono l’ossatura della squadra assieme ai rumeni): oltre al già citato centrale difensivo cresciuto nella Juventus ci sono anche Matías Aguirregaray (l’anno scorso al Palermo), Ádám Vass (cinque stagioni al Brescia dal 2007 al 2012), Matteo Lignani (cresciuto nel Livorno e prelevato proprio dai toscani), Jorge Andrés Martínez (ancora di proprietà della Juventus e in prestito, segnò un gran gol all’Inter al Massimino nel 2010 con il Catania ma ancora a zero presenze a causa di problemi alla schiena, curiosamente sul sito ufficiale del club è segnalato erroneamente con il nome “Juan Carlos”) e Saša Bjelanovic (ex di tante squadre di Serie A e Serie B).

Il Leader
Rafael Bastos può essere considerato il giocatore più pericoloso, si tratta di un quasi ventottenne (compirà gli anni il primo giorno del 2013) brasiliano alla terza stagione nel Cluj dopo varie esperienze in Portogallo e addirittura Giappone. Di lui si ricorda un gran gol nella prima uscita di Champions League a Braga, con slalom tra tre difensori e conclusione potente di destro sotto la traversa per la doppietta che ha dato i tre punti ai rumeni. Attenzione perché può svariare su tutti i ruoli d’attacco, avendo giocato sia sulle fasce che in mezzo come trequartista o punta unica.

Il cammino in Europa
Qualificata in Champions League dopo aver vinto lo scorso campionato di Romania, il Cluj ha superato il terzo turno preliminare con lo Slovan Liberec e il playoff contro il Basilea approdando così alla fase a gironi, dove è stato sorteggiato nel gruppo H (era in quarta fascia) assieme a Manchester United, Braga e Galatasaray. Esordio con il botto in casa dei lusitani con un successo per 2-0, il debutto in casa contro i Red Devils è stato positivo all’inizio, con il vantaggio di Kapetanos, ma poi Van Persie e Rooney hanno ribaltato il punteggio. Solo un punto nella doppia sfida contro il Galatasaray: a Istanbul il Cluj ha retto sino a poco meno di un quarto d’ora dalla fine in dieci (espulso Aguirregaray a metà primo tempo, Felipe Melo prima dell’intervallo aveva anche sbagliato un rigore), in casa poi è stato annientato da una tripletta di Burak Yilmaz, capocannoniere della manifestazione, e questa sconfitta è di fatto stata letale perché le due vittorie finali, 3-1 al Braga con tripletta di Rui Pedro e soprattutto il prestigiosissimo 1-0 all’Old Trafford contro il Manchester United (gran gol di Luís Alberto con un destro da trenta metri all’incrocio dei pali), non sono bastate per agguantare il secondo posto, conquistato dai turchi proprio a causa del vantaggio negli scontri diretti (hanno chiuso entrambe a dieci punti) e con un gol a undici minuti dalla fine in casa del Braga. Dato curioso: in trasferta la squadra dei ferrovieri (fondatori della società, non a caso lo stemma richiama una locomotiva) vanta un ruolino di marcia invidiabile, con quattro vittorie e un pareggio contando anche i preliminari.

Commento finale
L’Inter è sicuramente favorita per questo doppio confronto (andata il 14 Febbraio ore 21.05 al Meazza, ritorno a Cluj-Napoca il 21 alle ore 19) ma le insidie sono certamente dietro l’angolo e l’ottima prestazione in Champions League dei rumeni sarà senz’altro utile per non sottovalutare l’impegno, con Stramaccioni che avrà quasi due mesi per studiare al meglio i punti deboli di questa squadra (non impeccabile difensivamente). Giusto quindi rispettare l’avversario e non compiere l’errore che fece la Roma quattro anni fa, quando si trovò di fronte proprio il Cluj all’Olimpico nella prima giornata della fase a gironi di Champions League e perse 2-1 con doppietta di Juan Culio (allenatore l’italiano Maurizio Trombetta e in campo Álvaro Pereira, ora proprio tra le file dei nerazzurri), successo che il club ritiene il più importante della propria storia europea assieme a quello dello scorso 5 Dicembre sul campo del Manchester United.

[Immagine presa da uefa.com]