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Ultimo appuntamento con le schede delle avversarie delle squadre italiane impegnate nel primo turno a eliminazione diretta delle coppe europee: dopo aver trattato Real Madrid (Roma), Bayern Monaco (Juventus), Galatasaray (Lazio) e Villarreal (Napoli) ora è il turno del Tottenham, avversario della Fiorentina.

 

La storia si ripete: Fiorentina e Tottenham Hotspur si ritrovano di fronte ai sedicesimi di Europa League, proprio come era successo un anno fa. A febbraio 2015 i viola pareggiarono per 1-1 a White Hart Lane (vantaggio iniziale di Roberto Soldado ripreso da José María Basanta) per poi imporsi per 2-0 al Franchi, con le reti nella ripresa di Mario Gómez e Mohamed Salah che valsero la qualificazione agli ottavi. Quello dell’anno scorso era stato anche il primo incrocio ufficiale tra le due squadre, con gli Spurs che per la prima volta vennero eliminati da una formazione italiana, dopo aver fatto fuori il Milan nella Champions League 2010-2011 e l’Inter nell’Europa League 2012-2013.

LA STAGIONE

Chiusura d’anno decisamente di ottimo profilo per gli Spurs, che hanno vinto le ultime tre partite del 2015 in Premier League consolidando il quarto posto in classifica, con quattro punti di vantaggio sul Crystal Palace quinto e col Manchester City terzo davanti di una sola lunghezza. La squadra di Mauricio Pochettino, dopo aver perso su autogol nella gara inaugurale del campionato in casa del Manchester United, ha inanellato una serie di quattordici risultati utili consecutivi, con sei vittorie e otto pareggi prima di perdere allo scadere contro il Newcastle United in casa lo scorso 13 dicembre per 1-2. Il girone di Europa League è stato vinto senza grossi problemi nonostante sulla carta venisse considerato uno dei più duri: l’inizio non è stato granché, con una vittoria in rimonta sul Qarabag, il pari in casa del Monaco e la sconfitta per 2-1 in Belgio contro l’Anderlecht, ma da novembre in poi gli inglesi hanno cambiato marcia e vinto le restanti tre partite, con un netto 4-1 sui monegaschi che ha fatto concludere il girone al primo posto con tredici punti. Nelle coppe nazionali è uscito in Capital One Cup nel derby sentitissimo con l’Arsenal, mentre in FA Cup esordirà il 10 gennaio contro la rivelazione Leicester City.

PUNTI DI FORZA E PUNTI DEBOLI

Su tutti, e non è certo un segreto, spicca un giocatore in particolare: è ovviamente Harry Kane, l’uomo dell’anno in Inghilterra almeno per quanto riguarda i giocatori locali. L’attaccante classe 1993, che fino all’inizio della scorsa stagione veniva considerato l’ultima alternativa per il reparto offensivo, ha avuto una crescita di rendimento spaventosa e in pochi mesi è diventato uno dei centravanti più letali d’Europa: nel 2015, iniziato proprio il giorno di Capodanno con una doppietta al Chelsea, ha segnato trentuno gol, di cui tre con la nazionale inglese. Oltre a lui da segnalare il recente miglioramento delle prestazioni di Erik Lamela, sempre troppo discontinuo da quando è arrivato dalla Roma, e il giovane Dele Alli, diciannovenne centrocampista di ottime prospettive autore di quattro centri nella sua prima metà di stagione in Premier League. Non si è visto invece molto Christian Eriksen, che resta lo stesso il giocatore dal tasso tecnico più alto, mentre il punto debole non può che essere la difesa, visto che da inizio stagione gli Spurs hanno tenuto la porta inviolata soltanto in otto uscite su ventisei gare disputate, nonostante presi singolarmente gli elementi del pacchetto arretrato siano di buon livello.

COME SI BATTE

Considerato che il Tottenham è una squadra che segna tanto (soprattutto nei minuti finali) ma subisce altrettanti gol una delle chiavi principali per eliminare nuovamente i londinesi è cercare di non subire gol, quantomeno al Franchi, perché poi di norma l’occasione per bucare Hugo Lloris si trova. Da segnalare che la gara di andata, che si disputerà a Firenze giovedì 18 febbraio, arriverà quattro giorni dopo una delicata sfida di campionato sul campo del Manchester City, a questo punto rivale diretta per i primi posti in classifica, perciò fare bene all’andata potrebbe fare la differenza nell’ottica dei 180′ complessivi. Come per le altre squadre italiane la Fiorentina non è stata fortunata nel sorteggio, ma rispetto all’anno scorso è sicuramente una squadra meglio attrezzata (alla pari degli Spurs, bisogna dirlo) e soprattutto conosce già come affrontare il suo prossimo avversario europeo. Eliminarlo ancora porterebbe un enorme vantaggio anche nella sfida Italia-Inghilterra per il terzo posto del ranking UEFA.

[Immagine presa da worldfootball.net]