Il secondo (e ultimo) ostacolo per il Sassuolo prima della fase a gironi di Europa League è senza dubbio più complicato rispetto al Lucerna battuto ieri: nei play-off i neroverdi giocheranno con la Stella Rossa di Belgrado, reduce dal terzo turno preliminare di Champions League.
Dopo aver sconfitto gli svizzeri del Lucerna nel doppio confronto, prosegue il cammino del Sassuolo di Eusebio Di Francesco verso la fase a gironi di Europa League: il prossimo turno preliminare sarà contro i serbi della Stella Rossa. Ovviamente i novizi emiliani, al secondo avversario internazionale della propria storia, non hanno precedenti contro il blasonato club balcanico, che verrà affrontato per la prima volta il 18 agosto al Mapei Stadium e successivamente per il ritorno a Belgrado del 25 agosto, mentre per i serbi ci sono già stati precedenti con le italiane, con le eliminazioni contro Milan (preliminari di Champions League 2006-2007) e Lazio (secondo turno di Coppa UEFA 2002-2003) più un passaggio del turno contro il Chievo (primo turno di Coppa UEFA 2002-2003) e un 3-1 sulla Roma nella fase a gironi di Coppa UEFA 2005-2006.
IL CLUB
La Stella Rossa gode di incontestabile nobiltà calcistica: è la squadra più titolata di Serbia, forte dei suoi ventisette titoli nazionali, di cui l'ultimo maturato proprio nella scorsa stagione. Oltre alla gloria conquistata nei balcani, i crveno-beli possono vantare nel proprio palmares una Coppa dei Campioni, conquistata nel 1991 al San Nicola di Bari, a cui è seguita la vittoria della Coppa Intercontinentale a Tokyo. I fasti europei sono ormai lontani, per i discendenti di quell'irripetibile generazione di talenti jugoslavi: la Stella Rossa è reduce dalla rovinosa eliminazione al terzo turno preliminare di Champions League contro i bulgari del Ludogorets, meritevoli di aver scardinato le resistenze dei padroni di casa nella bolgia del Marakana con un 2-4 dopo i tempi supplementari (2-2 al 90'). Tuttavia per i neroverdi non sarà una passeggiata, anche se gli uomini di Di Francesco partono nettamente favoriti.
LA SQUADRA
Miodrag Bozovic, tecnico della Stella Rossa, ha tra le proprie mani un undici di vertice assoluto per gli standard del campionato serbo: la squadra si schiera con un 4-2-3-1 contraddistinto da una grande mobilità degli esterni. Slavoljub Srnic, esterno d'attacco, assicura una grande spinta sulle corsie laterali, così come faceva Luis Ibáñez che però proprio oggi è stato ceduto al Trabzonspor. A centrocampo, due degli uomini più importanti dell'intero scacchiere: Mitchell Donald è un centrocampista olandese classe '88 con grandi doti fisiche tra corsa e potenza, con discreto ordine nel dispensare il pallone e con buone capacità balistiche, visto il gran gol segnato contro il Ludogorets. È lui l'uomo in più nel cuore del campo. Al suo fianco c'è Damien Le Tallec, tuttocampista francese, fratello di Anthony ex Liverpool e cugino del mitologico Florent Sinama-Pongolle, che vanta un passato al Borussia Dortmund e copre la mediana dopo una travagliata evoluzione tattica che lo ha visto giocare per anni da attaccante. Con la fascia da capitano c'è Aleksandar Katai, numero dieci e attaccante classe '91 che spicca per tecnica individuale e scende spesso a prendere palla tra le linee. Nonostante l'imprinting da fantasista, il serbo di origini ucraine ha segnato ventuno gol in trentatré partite nella scorsa stagione, dimostrando la natura tatticamente flessibile della squadra di Bozovic. Ciliegina sulla torta la presenza di Pablo Mouche, fresco campione d'Argentina con il Lanú, che farà compagnia in attacco a Katai in caso di modulo a due punte o ricoprirà il ruolo di ala destra.
COMMENTO FINALE
Complessivamente si tratta di una squadra completa, più pragmatica che talentuosa e che a livello difensivo potrebbe subire molto dal tridente neroverde: basti pensare che il bel gioco espresso dal Ludogorets nella gara di ritorno del preliminare è stato fatale alla retroguardia serba. Un match giocato sui cambi di ritmo potrebbe essere letale per gli uomini di Bozovic, che però potranno comunque dire la propria se riuscissero a resistere al Mapei Stadium e rimandare il discorso qualificazione al Marakana, che come sempre sarà un inferno biancorosso. A onor del vero, il Ludogorets ha saputo espugnare la casa dei Delije dopo aver pareggiato a Razgrad, dimostrando che la mistica dei serbi non è inviolabile, ma contendere il passaggio del turno fra i 50.000 del Marakana è una carta che, nel dubbio, gli uomini della Crvena Zvezda sperano di poter giocare.
Articolo scritto da Federico Raso (Twitter: @Federico_FR24)
[Immagine presa da crvenazvezdafk.com]
