L’ultimo ostacolo che separa il Napoli dalla finale di UEFA Europa League a Varsavia è il Dnipro, formazione ucraina sorprendentemente arrivata in semifinale: ecco la scheda di presentazione.
È la seconda volta in questa stagione che il Dnipro affronta una squadra italiana: nella fase a gironi sfidò due volte l’Inter e perse in entrambe le circostanze, 0-1 a Kiev nella prima giornata, con gol di D’Ambrosio in un match decisamente brutto (vedi articolo), e 2-1 al Meazza pur giocando un tempo in undici contro dieci, avendo la possibilità di andare sullo 0-2 con un rigore parato da Handanovic a Konoplyanka (vedi articolo). Sempre nella fase a gironi di Europa League gli ucraini sfidarono il Napoli, all’epoca allenato da Walter Mazzarri, nella stagione 2012-2013: 3-1 in Ucraina con gli azzurri imbottiti di riserve (vedi articolo) ma 4-2 al San Paolo con un memorabile poker di Edinson Cavani, autore nella circostanza di tre dei quattro gol nel quarto d’ora finale rimontando il momentaneo vantaggio ospite (vedi articolo).
LA STAGIONE
Terzo in Prem’er Liha a sei giornate dalla fine con otto punti di distacco dalla Dinamo Kiev capolista è improbabile che il Dnipro abbia possibilità di lottare per il titolo, ma a tre punti c’è lo Shakhtar Donetsk secondo e ottenere questo piazzamento significherebbe qualificarsi alla prossima Champions League (c’è lo scontro diretto alla penultima giornata). Shakhtar avversario anche nelle semifinali di coppa nazionale ma il rendimento più interessante è quello in Europa League, dove ha ottenuto contro qualsiasi pronostico l’accesso tra le migliori quattro: nell’ultima giornata della fase a gironi il Dnipro si è salvato per un abbaglio arbitrale, che ha annullato il regolarissimo gol qualificazione segnato dagli azeri del Qarabag contro l’Inter in pieno recupero, e così gli ucraini sono andati ai sedicesimi come secondi. Da lì in poi è cominciata una cavalcata imprevedibile: l’Olympiakos, capace di battere Atlético Madrid e Juventus nei gironi di Champions League, è stato spazzato via con un 2-0 in Ucraina e un 2-2 al Pireo, poi agli ottavi è stato l’Ajax a cadere ai tempi supplementari, col doppio 1-0 al 90′ e un gran gol di Konoplyanka al 97′ che ha reso inutile il successivo 2-1 di van der Hoorn nel finale. Nel quarto “meno nobile” è stato il Club Brugge ad arrendersi, pur arrivando imbattuto, in due partite non certo spettacolari terminate 0-0 all’andata e 1-0 al ritorno, nel quale a decidere è stato un sinistro deviato di Shakhov.
LA ROSA
Non si può certo dire che gli uomini a disposizione del tecnico Myron Markevych siano conosciuti a livello internazionale: l’unica vera stella è Yevhen Konoplyanka, ala sinistra dotata di un gran tiro col destro e pericolo numero uno da temere vista la sua notevole tecnica (suggerimento di mercato: è in scadenza di contratto). Al momento tre giocatori sono infortunati, si tratta del difensore Ondrej Mazuch (ex Fiorentina) e degli attaccanti Roman Zozulya e Matheus, i primi due solitamente sono titolari e bisogna vedere se riusciranno a recuperare in tempo, perché col Bruges non hanno giocato. Modulo base il 4-2-3-1 con l’ex Dinamo Kiev Denys Boyko in porta, linea difensiva con Artem Fedetskiy largo a destra (difensore goleador, segnò in entrambe le partite al Napoli due anni fa), Douglas Bacelar centrale assieme al già citato Mazuch (o Cheberyachko in alternativa) e uno dei due brasiliani Egídio e Léo Matos a sinistra, a centrocampo il capitano Ruslan Rotan e il georgiano Jaba Kankava, sulla trequarti con Konoplyanka ci saranno probabilmente Roman Bezus e Valeriy Luchkevych (se non dovesse recuperare Zozulya), oppure uno spostamento in avanti di Rotan con Valeriy Fedorchuk in mezzo al campo. Ballottaggio aperto per la punta centrale: la spunterà uno tra Nikola Kalinic (favorito, miglior marcatore di Europa League con tre gol) e Yevhen Seleznyov.
COMMENTO FINALE
Il Dnipro era la squadra che le altre tre semifinaliste di Europa League volevano incontrare: il Napoli deve perciò essere soddisfatto. Gli ucraini sono decisamente meno forti del Wolfsburg demolito a domicilio una settimana fa e sono già andati ben oltre le previsioni, perciò a rigor di logica dovrebbero essere i partenopei a staccare il biglietto per Varsavia. Siccome però il calcio non è uno sport logico è doveroso fare attenzione, perché questa squadra ha già ribaltato i favori del pronostico in tutti e tre i precedenti turni a eliminazione diretta e sa quindi come giocare da sfavorita, peraltro in casa (si giocherà a Kiev per la nota vicenda della guerra in Ucraina) non subisce gol da cinque mesi (1 dicembre 2014) e non perde da sei (2 novembre 2014). Di contro non segna tantissimo, quindi portare a casa un buon risultato giovedì 7 maggio al San Paolo dovrebbe ridurre il rischio di una rimonta.
[Immagine presa da footballnews.com.ua]

