Le avversarie delle squadre italiane in Europa: Dinamo Kiev

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Nei quarti di UEFA Europa League la Fiorentina dovrà vedersela con gli ucraini della Dinamo Kiev: ecco la scheda di presentazione degli avversari dei viola.

 

L’ultima volta che la Fiorentina e la Dinamo Kiev si sono incontrate era il 1990, ottavi di Coppa UEFA: ai toscani bastò un gol su rigore di Roberto Baggio per passare il turno (1-0 in Italia, 0-0 in quella che all’epoca si chiamava ancora Unione Sovietica) e avvicinarsi alla finale poi persa contro la Juventus. C’è un ulteriore precedente ancora più lontano nel tempo, risalente alla Coppa dei Campioni 1969-70, con un 2-1 esterno e uno 0-0 a Firenze sempre negli ottavi che qualificò la squadra campione in carica della Serie A 1968-1969. Lo storico fa quindi ben sperare: fin qui la Fiorentina ha sempre passato il turno.

La stagione
Per anni la Dinamo Kiev è stata la principale potenza del calcio ucraino, con ben nove campionati vinti di fila dopo lo scioglimento dell’URSS e la creazione di una lega locale. La successiva ascesa dello Shakhtar Donetsk ha tolto ai biancoblù il monopolio nazionale, ma in questa stagione la Dinamo è tornata a dettare legge, e dopo diciassette giornate di Prem’er Liha ha sette punti di vantaggio sui rivali (45 contro 38), con un ruolino di marcia quasi perfetto rappresentato da quattordici vittorie, tre pareggi e nessuna sconfitta. La difficile situazione del paese ha creato diversi problemi allo Shakhtar, con allenamenti e partite lontano da Donetsk (addirittura una bomba è esplosa allo stadio) e richieste di cessione da parte di alcuni giocatori stranieri, ma nella Dinamo le difficoltà sono state minori e questo sicuramente ha influito sul rendimento. In Europa League gli ucraini hanno superato il Gruppo J con cinque vittorie e una sconfitta in casa dell’Aalborg, vincendo invece i doppi confronti con Steaua Bucarest e Rio Ave, ai sedicesimi il Guingamp è stato eliminato nonostante il 2-1 in Francia (gara chiusa in nove, poi rimontata con un 3-1 a Kiev) e agli ottavi l’Everton, ultima rappresentante del calcio inglese, ha subito una pesante sconfitta allo Stadio Olimpico, perdendo per 5-2 dopo il 2-1 di Goodison Park.

La rosa
Serhiy Rebrov è stato per anni il partner d’attacco di Andrij Shevchenko sia nel club sia nella nazionale, adesso fa l’allenatore e da undici mesi guida la Dinamo, prima scelto come tecnico ad interim a seguito dell’esonero del celebre Oleg Blokhin e successivamente confermato. La stella è Andriy Yarmolenko, giocatore dalla classe sublime e autore di un gol favoloso contro l’Everton, la principale minaccia per la Fiorentina gioca come ala destra nel 4-2-3-1 e i difensori viola dovranno evitare che si porti il pallone sul sinistro, visto il favoloso tiro in suo possesso. In porta c’è ancora il veterano Oleksandr Shovkovskiy, quarant’anni a gennaio, in difesa uno dei due terzini è una vecchia conoscenza del calcio italiano, l’ex di Roma, Lecce e Livorno Vitorino Antunes, mentre l’altro (a destra) è Domagoj Vida, a gennaio obiettivo di mercato dell’Inter così come lo svizzero Aleksandar Dragovic, leader al centro assieme a Yevhen Khacheridi. Un altro volto noto della Serie A si trova a centrocampo, ossia l’ex Genoa Miguel Veloso che è stato uno dei protagonisti (con gol) del 5-2 all’Everton, con lui in mediana gioca Serhiy Rybalka interessante prodotto del vivaio. Nel poker offensivo oltre al già citato Yarmolenko figurano l’olandese Jeremain Lens (attualmente infortunato, contro l’Everton l’ha sostituito l’esperto Oleg Gusev) e il talentuoso Younès Belhanda, al ritorno da una squalifica di tre turni avuta per aver colpito un avversario nell’andata dei sedicesimi contro il Guingamp, come punta centrale invece ultimamente Rebrov sta preferendo il polacco Lukasz Teodorczyk ad Artem Kravets.

Commento finale
Nella fase a eliminazione diretta per due volte la Dinamo Kiev ha perso l’andata in casa e ha rimontato in trasferta, il sorteggio dei quarti stavolta prevede il contrario e quindi la Fiorentina dovrà cercare di fare un buon risultato a Kiev per poi avere il ritorno in discesa al Franchi il 23 aprile. In generale la Dinamo Kiev è una squadra che concede sempre qualcosa (ha subito gol in sei delle dieci gare europee) e Shovkovskiy, anche per l’età avanzata, non è proprio un portiere insuperabile, perciò fare un gol all’andata è d’obbligo e in questo senso il ritorno di Mario Gómez, dopo la doppietta di domenica scorsa a Udine, servirà tantissimo per raggiungere questo obiettivo. Il 16 aprile, giorno del match d’andata, oltretutto le temperature non saranno più così rigide quindi la squadra di Montella non dovrà temere un campo ai limiti della praticabilità come avvenuto la scorsa stagione in casa del Dnipro, dove comunque arrivò una vittoria per 2-1, nel doppio confronto i toscani forse sono leggermente favoriti, certo poi in campo dovranno impegnarsi per tornare in semifinale a distanza di sette anni dall’ultima volta.

[Immagine presa da uefa.com]