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Ciro Immobile Red Bull Salisburgo-Lazio

Inspiegabile vuoto della Lazio, che in vantaggio a trentacinque minuti dalla fine con Ciro Immobile si fa rimontare dal Red Bull Salisburgo: 4-1 per gli austriaci con quattro gol in venti minuti.

La rimonta stavolta la subisce la Lazio. I biancocelesti buttano via una qualificazione che appariva ormai in cassaforte e lasciano l’Europa League nella maniera più drammatica possibile, facendosi rimontare non solo il 4-2 di una settimana fa, ma pure lo 0-1 del 55′. Sembrava fatta quando Ciro Immobile, alla seconda chance della ripresa, si è presentato solo davanti al portiere e l’ha battuto, ma nemmeno un minuto dopo Munas Dabbur ha pareggiato con il turning point del match: la rete dell’israeliano ha caricato ulteriormente il Red Bull Salisburgo, fin lì voglioso ma quasi mai pericoloso, e mandato in tilt mentale la Lazio, che non ci ha più capito nulla e ha regalato tre gol in maniera inaccettabile a questi livelli. Ha avuto pure la palla dell’1-2 la squadra di Simone Inzaghi, con Luis Alberto, ma l’errore dello spagnolo (negativo, così come Sergej Milinković-Savić e – nell’ultima mezz’ora – tutta la difesa) ha di fatto condannato i suoi, perché sull’azione seguente Amadou Haidara ha firmato il 2-1 e ha aperto una fase di tre gol austriaci in quattro minuti. È un disastro totale, un qualcosa di inimmaginabile che chiude una tre giorni di tre coppe europee senza logica: la Roma era riuscita nella rimonta, la Juventus l’ha sfiorata, la Lazio se l’è fatta fare e con tantissime colpe sue.

PRIMO TEMPO

Il Red Bull Salisburgo ha la necessità di fare almeno due gol per sperare di qualificarsi ed è inevitabile che la prima occasione sia sua: al 5′ imbucata di Schlager per il destro di prima intenzione del rientrante Hwang Hee-Chan e Strakosha in tuffo respinge. La Lazio è brava a chiudere tutti i varchi e non concedere grosse occasioni agli austriaci, meno invece quando si tratta di costruire, come al 25′ quando butta via un contropiede con Lulić che non può servire Immobile perché in fuorigioco e sbaglia il cross. Poco pericolosi i padroni di casa, l’unica altra chance è un colpo di testa di Ćaleta-Car a lato su corner da sinistra (36′), mentre sul finire di tempo si vede Ciro Immobile con due occasioni: al 40′ scambia con Milinković-Savić e tenta un sinistro al volo che sarebbe stato meraviglioso ma lo cicca (era comunque difficile), al 43′ in contropiede vanno lui e Parolo sullo stesso pallone, Immobile lo gestisce servendo Luis Alberto che chiuso gliela rende di tacco, ma Walke si oppone di piede al suo sinistro.

SECONDO TEMPO

Di Immobile la prima chance della ripresa, su lancio lungo prende il tempo alla difesa ma cerca un pallonetto e Walke non si fa sorprendere. Il centravanti sbaglia la prima, non la seconda: Luis Alberto verticalizza, Ciro Immobile parte sul filo del fuorigioco e stavolta solo davanti al portiere la piazza all’angolino. 0-1 e trentacinque minuti da gestire, ma non c’è nemmeno il tempo di festeggiare che il Red Bull Salisburgo ha già pareggiato, con un sinistro da appena dentro l’area di Munas Dabbur deviato da Luiz Felipe per spiazzare Strakosha. Tutto come prima, ma non mentalmente per la Lazio, che pure al 62′ ha una buona possibilità con cambio gioco di Parolo per Lulić che trova lo spazio in mezzo a due ma pure una deviazione. Quando al 66′ Schlager colpisce il palo con un gran sinistro da venticinque metri la Lazio perde ulteriori certezze e scricchiola ulteriormente, come su un cross da destra dove Hwang Hee-Chan di testa riesce a colpire in mezzo a de Vrij e Luiz Felipe mandando a lato, solo che avrebbe la palla per chiuderla definitivamente: contropiede del nuovo entrato Felipe Anderson, sembra la situazione dell’andata perché ne lascia sul posto due, suggerimento a sinistra per Luis Alberto e destro imperdonabilmente in bocca a Walke. È la situazione che cambia definitivamente la partita, perché sul capovolgimento di fronte Amadou Haidara con un destro da venticinque metri sorprende Strakosha, 2-1 ma troppo spazio lasciato al maliano per concludere. Ci sarebbe un gol da difendere, ma tempo due minuti e su lancio dal nulla la difesa della Lazio si addormenta, Hwang Hee-Chan si inserisce da dietro prendendola in infilata ed è pure fortunato perché trova una nuova deviazione sul suo tiro, stavolta di Radu. Risultato clamorosamente ribaltato e Red Bull Salisburgo per la prima volta avanti, con le reti che diventano pure quattro al 76′ con un corner prolungato da Ramalho per il colpo di testa sul secondo palo del solissimo Stefan Lainer. Entra Nani per Lucas Leiva ma l’ultimo quarto d’ora non produce quell’assedio sperato e preventivabile, e nemmeno i quattro minuti di recupero che si chiudono con un osceno retropassaggio di Luiz Felipe a regalare un corner.

Svanisce per la Lazio la possibilità di tornare in una semifinale europea a quindici anni dall’ultima volta, quando Simone Inzaghi era in campo e aveva pure fatto gol all’andata col Beşiktaş. Ai biancocelesti ora resta solo il terzo o quarto posto per andare in Champions League e c’è subito una chance per ripartire, il derby di domenica alle ore 20.45 che a questo punto diventa lo snodo fondamentale della stagione.

IL TABELLINO

Red Bull Salisburgo (4-3-3): Walke; Lainer, André Ramalho, Ćaleta-Car, Ulker; Haidara, Schlager, Berisha; Yabo (84′ Minamino), Dabbur, Hwang Hee-Chan (79′ Gulbrandsen). Allenatore: Rose
Lazio (3-5-1-1): Strakosha; Luiz Felipe, de Vrij, Radu; Basta (60′ Lukaku), Parolo, Lucas Leiva (77′ Nani), Milinković-Savić (69′ Felipe Anderson), Lulić; Luis Alberto; Immobile. Allenatore: Inzaghi
Arbitro: Damir Skomina della federazione slovena (Praprotnik – Vukan; Klančnik; Jug – Vinčić)
Reti: 55′ Immobile (L), 56′ Dabbur, 72′ Haidara, 74′ Hwang Hee-Chan, 76′ Lainer
Ammoniti: Ulmer, André Ramalho, Walke (R), Lucas Leiva, Luiz Felipe, Milinković-Savić (dalla panchina) (L)

[Immagine presa da twitter.com]