L’Atalanta va sotto, poi ne fa quattro: è festa contro l’Hapoel Haifa

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L’Atalanta gioca a poker in Israele: è 1-4 contro l’Hapoel Haifa nell’andata del terzo turno di qualificazione di Europa League, subito in gol al debutto il nuovo acquisto Mario Pašalić.

Lo spavento iniziale, poi il dominio. L’Atalanta esce vittoriosa dalla trasferta in Israele e si avvicina notevolmente ai play-off di Europa League, a seguito dell’1-4 ottenuto sul campo dell’Hapoel Haifa. Un gran successo in rimonta, arrivato dopo un primo quarto d’ora di grandissima sofferenza e con gol subito, poi sono bastati due minuti per rimettere le cose a posto e portarsi addirittura in vantaggio. Tre prime volte su quattro per i nerazzurri: Hans Hateboer non aveva mai segnato dal suo arrivo nel gennaio del 2017, i nuovi acquisti Duván Zapata (debutto da titolare) e Mario Pašalić (esordio assoluto, era entrato da cinque minuti) hanno messo entrambi la firma sul tabellino dimostrando che l’investimento pesante della società è stato azzeccato. Il migliore in campo però è uno che in rete (stavolta) non c’è andato, ossia Rafael Tolói, più volte sganciatosi dal ruolo di difensore e autore dell’assist per il pareggio e del cross da cui è nato il tris, dopo che il portiere di casa gli aveva negato la gioia personale. L’Hapoel Haifa è durato quindici minuti, evidentemente aveva puntato tutto sul fattore sorpresa dell’inizio sprint, poi una volta beccato l’1-1 la squadra di Nir Klinger si è afflosciata pesantemente non riuscendo più a trovare le contromisure: poteva anche finire con uno scarto più ampio, simile allo 0-8 di Sarajevo, ma i tre gol (in trasferta) di vantaggio sono una seria ipoteca sul discorso qualificazione.

PRIMO TEMPO

Comincia male per l’Atalanta: al 7’ punizione da destra respinta da de Roon, ma raccoglie Tamaş sulla sinistra e rimette in mezzo dove Almog Buzaglo, appena arrivato, di testa batte Gollini. Non è un primo quarto d’ora semplice per i nerazzurri, l’Hapoel Haifa spesso sorprende i bergamaschi e al quarto d’ora Plakushchenko ha spazio per avanzare e arrivare al limite per calciare col destro, trovando stavolta Gollini per la respinta, ma alla prima occasione è pareggio: cross di Freuler non allontanato dalla difesa, Sjöstedt rinvia corto sui piedi di Hans Hateboer che calcia angolato col sinistro e fa 1-1. Tre partite ufficiali e tre volte a segno i difensori, veri e propri attaccanti aggiunti. Plakushchenko non ci sta e con un destro dal limite impegna ancora Gollini, per sua sfortuna però è l’unico che reagisce e tempo due minuti l’Atalanta ha segnato di nuovo, stavolta il difensore (Tolói) anziché segnare fa l’assist per Duván Zapata che parte in posizione regolare e col destro incrocia per il suo primo centro in nerazzurro. Diventa tutto più semplice adesso per la squadra di Gasperini, anche perché l’Hapoel Haifa non esce più dalla sua metà campo, al 42’ Palomino serve Hateboer per la doppietta ma Šetkus gliela nega, dalla parte opposta cross da destra e colpo di testa debole di Papazoglou bloccato da Gollini.

SECONDO TEMPO

Nessun cenno dall’Hapoel Haifa, anzi l’Atalanta rischia di segnare con un destro sbagliatissimo di Freuler che Zapata prova a correggere in rete di testa spedendolo a lato. È invece precisa la punizione di Gómez al 55’, ma il destro del Papu sbatte sul palo e rimbalza fuori uscendo dalla parte opposta. Atalanta comunque in completo controllo della partita, Gasperini fa i primi cambi e sono subito decisivi perché Barrow (entrato da due minuti) libera Tolói solo davanti a Šetkus che lo stoppa, ma il brasiliano intelligentemente recupera il pallone, lo crossa per la sponda del gambiano e il colpo di testa vincente di Mario Pašalić, subito in gol a cinque minuti dalla sua prima apparizione in maglia atalantina. L’Hapoel Haifa alza bandiera bianca, all’80’ Barrow si libera bene per il tiro sul vertice sinistro dell’area e il suo destro è alzato in corner da Šetkus, bravissimo sulla battuta seguente a negare a Palomino (su sponda ancora dello scatenato Tolói) la seconda marcatura consecutiva con una deviazione ravvicinata, con Barrow poi murato da Tamaş. Il dominio dell’Atalanta si concretizza con l’inevitabile quarto gol, ancora i subentrati lo confezionano con azione avviata da Cornelius, fuga sulla destra di Pašalić e assist a centro area per Musa Barrow che la piazza come se fosse un rigore in movimento, Šetkus tocca sul palo ma non basta. Barrow avrebbe pure la possibilità di fare doppietta nel secondo dei quattro minuti di recupero, ma lanciato a rete fa la cosa più difficile ossia aggirare Šetkus e a porta vuota, seppur da posizione leggermente defilata, calcia sull’esterno della rete.

Giovedì prossimo alle ore 20 il ritorno al Mapei Stadium di Reggio Emilia dovrebbe essere solo una formalità per l’Atalanta, anche perché l’Hapoel Haifa più della buona intraprendenza iniziale ha mostrato poco e niente. Chi passa affronta la vincente di CSKA Sofia-Copenaghen, appena iniziata.

IL TABELLINO

Hapoel Haifa (4-3-3): Šetkus; Malul, Tamaş, Kapiloto, Dilmoni; Vermouth (59’ Hadida), Sjöstedt, Plakushchenko; Gînsari (59’ Elbaz), Papazoglou (69’ Arel), Buzaglo. Allenatore: Klinger
Atalanta (3-4-1-2): Gollini; Tolói, Palomino, Masiello; Hateboer, de Roon, Freuler, Gosens; Pessina (60’ Pašalić); D. Zapata (63’ Barrow), A. Gómez (83’ Cornelius). Allenatore: Gasperini
Arbitro: Harald Lechner della federazione austriaca (Heidenreich – Kolbitsch; Weinberger)
Reti: 7’ Buzaglo (H), 18’ Hateboer, 20’ D. Zapata, 65’ Pašalić, 86’ Barrow
Ammoniti: Palomino, Gosens (A)

[Immagine presa da corrieredellosport.it]