La Lazio va sotto, poi rimonta e batte 3-2 il Saint-Étienne

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Prima vittoria nella fase a gironi di Europa League per la Lazio, che va subito in svantaggio per il gol di Bayal Sall ma poi riesce a fare sua la partita contro il Saint-Étienne.

 

Stavolta niente beffa allo scadere come accaduto contro il Dnipro, la Lazio supera il Saint-Étienne e va in testa al girone assieme agli ucraini. Tre punti più sofferti di quanto possa far credere il tabellino, perché nonostante le due espulsioni, di Beric nel primo tempo (esagerata nonostante abbia rotto il naso a Maurício) e dell’autore dello 0-1 Bayal Sall a un quarto d’ora dal novantesimo, la formazione francese ha giocato una buona gara ed è riuscita a rimanere incollata ai biancocelesti fino all’ultimo, con un buon contributo da parte del centrocampo e gli inserimenti dalla panchina di Bahebeck e Monnet-Paquet, quest’ultimo a segno nel finale per rendere meno tranquilli gli ultimi minuti della Lazio, che si sentiva al sicuro dopo il 3-1 di Lucas Biglia e ha dovuto riattaccare la spina. L’argentino, che bissa la rete realizzata a Verona quattro giorni fa, è stato il migliore in campo, con una lucidità straordinaria e una precisione nelle giocate come se il terreno dell’Olimpico non fosse bagnato per la pioggia, dal suo piede è nata anche la punizione del 2-1, anche se qui la causa principale è stata un errore del portiere ospite Stéphane Ruffier, che pure per il resto del match è stato impeccabile. Oltre a Biglia bene Felipe Anderson, finalmente schierato titolare da Pioli e con tanti spazi per poter far male, questa vittoria dà morale e fiducia alla Lazio, che sembra essersi calata nella mentalità dell’Europa League e ha ormai dimenticato la delusione per l’eliminazione dai play-off di Champions League.

PRIMO TEMPO

Avvio completamente da dimenticare per la Lazio, al 6′ su corner da sinistra di Hamouma la palla passa in area, la difesa biancoceleste dorme e Moustapha Bayal Sall tocca in qualche modo a centro area facendo finire il pallone dentro, evidentemente il centrale dei Verts contro le italiane si scatena perché aveva già colpito l’Inter undici mesi fa. Reazione della Lazio immediata, punizione dalla destra di Biglia e colpo di testa in mezzo di Hoedt respinto sulla linea da un grande intervento di Ruffier, dietro però le cose continuano a non funzionare e sul secondo corner della gara Mauri prolunga involontariamente sul secondo palo, Roux rimette in mezzo e colpisce la traversa. Dopo qualche rischio di troppo arriva comunque il pareggio, Felipe Anderson scappa a destra, si ferma e mette in mezzo, Mauri di tacco non riesce a deviare ma un rimpallo su Bayal Sall fa finire il pallone a Ogenyi Eddy Onazi, che controlla e di destro fa 1-1 al 22′. Passata la paura la situazione torna su binari più consoni per la Lazio, che dieci minuti dopo il pari trova anche la superiorità numerica, in un contrasto a centrocampo Beric allarga il braccio spacca il naso a Maurício, seppur con un intervento non così violento, l’arbitro ci pensa un po’ e, forse spaventato dalla visione del sangue sul volto dell’ex Sporting, espelle l’attaccante sloveno. Nonostante sia ridotto in dieci il Saint-Étienne continua ad attaccare, al 40′ bella giocata di Corgnet e imbucata per Hamouma, Hoedt inizialmente si fa superare ma poi recupera e contrasta il numero 22, il cui tiro fiacco è bloccato a terra da Berisha, nel recupero gran lancio di Biglia e Mauri solo davanti al portiere fallisce il 2-1 mandando alto di sinistro.

SECONDO TEMPO

La ripresa comincia in maniera diamentralmente opposta rispetto al primo tempo e la Lazio passa subito in vantaggio: punizione di Biglia, Ruffier esce malissimo travolgendo il compagno Bayal Sall e lasciando la porta vuota oltre che perdere il pallone, Wesley Hoedt conclude d’esterno sinistro e in mezzo a tante maglie verdi riesce a fare il gol del 2-1. La partita cambia in maniera ancora più rapida rispetto al primo tempo, perché stavolta i francesi non hanno la forza per riproporsi avanti e bisogna attendere l’ingresso di Bahebeck per vedere qualcosa, con l’ex PSG che al 71′ va via a Basta sulla sinistra e con un mancino impegna Berisha che respinge. A un quarto d’ora dal termine i Verts rimangono in nove, Bayal Sall placca Felipe Anderson dopo una bella giocata con Milinkovic-Savic a metà campo, con due uomini in più la Lazio sfrutta subito gli spazi, al 79′ Keita crossa forte in mezzo, Ruffier devia ma Lucas Biglia è il primo a raccogliere e di sinistro segna la terza rete biancoceleste, nonché la sua seconda consecutiva, complice una deviazione di Polomat. Incredibilmente il Saint-Étienne la riapre a sei dalla fine, su lancio dalle retrovie Kévin Monnet-Paquet controlla in maniera fortuita ma poi è bravissimo con un pallonetto a scavalcare Berisha, i francesi hanno pure una chance per il pareggio che sarebbe stato pazzesco ma il colpo di testa di Pajot su cross dalla destra termina a lato e nel recupero la Lazio saggiamente tiene palla, sfiorando il quarto gol con Matri (parata di piede di Ruffier) e Basta (tiro da fuori messo in corner dal portiere, poi arriva il triplice fischio).

Con un gol del solito Seleznyov nel finale il Dnipro vince a Trondheim contro il Rosenborg e tiene il passo della Lazio nel Gruppo G, gli ucraini salgono a quattro punti assieme ai biancocelesti lasciando i norvegesi e il Saint-Étienne a uno. Prima della sosta la squadra di Pioli sfiderà sempre all’Olimpico il Frosinone, domenica alle ore 18.

IL TABELLINO

Lazio (4-2-3-1): Berisha; Basta, Maurício (46′ Gentiletti), Hoedt, Radu; Biglia, Onazi (74′ Cataldi); Felipe Anderson, Milinkovic-Savic, B. Keita; Mauri (64′ Matri). Allenatore: Pioli
Saint-Étienne (4-2-3-1): Ruffier; Clerc, Bayal Sall, Perrin, Polomat; Pajot, Lemoine; Hamouma (64′ Bahebeck), Corgnet (63′ Diomandé), Roux (74′ Monnet-Paquet); Beric. Allenatore: Galtier
Arbitro: Halis Özkahya della federazione turca (Yilmaz – Kan; Satman; Özkalfa – Palabiyik)
Reti: 6′ Bayal Sall (S), 22′ Onazi, 48′ Hoedt, 80′ Biglia, 84′ Monnet-Paquet (S)
Espulsi: Beric (S) al 32′ per gioco violento e Bayal Sall (S) al 77′ per doppia ammonizione
Ammonito: Onazi (L)

[Immagine presa da corrieredellosport.it]