Pesante sconfitta per la Fiorentina nell’andata delle semifinali di Europa League: il Siviglia si impone con un 3-0 che lascia poche speranze in vista del ritorno.
Quando si gettano al vento certe occasioni da gol facili in rapida successione poi, specialmente se si gioca in Europa, il conto si paga, e purtroppo per la Fiorentina in certi casi è anche salato. Il 3-0 per il Siviglia è un manifesto per chi predica la volontà di essere cinici a discapito del bel gioco: gli spagnoli hanno fatto sempre la stessa azione (palla giocata sulla fascia, tocco arretrato in mezzo e giocatore sempre libero a raccogliere l’assist per tirare o servire un altro compagno) mentre la Fiorentina si è persa nelle sue manovre lunghissime e poco proficue, tanto che all’ultimo istante i viola anziché effettuare un disperato lancio lungo su una punizione a favore hanno preferito giocare il pallone in orizzontale facendo passare gli ultimi secondi. Come spesso è capitato in questa stagione la squadra di Montella si è sciolta nel momento clou, quando serviva una prova di forza per dimostrare di poter lottare per vincere l’Europa League, adesso servirà più di un miracolo al Franchi per ribaltare un risultato che poteva benissimo assumere altre proporzioni, ma i troppi gol falliti su occasioni piuttosto semplici da finalizzare gridano vendetta e pesano come un macigno sulle speranze fiorentine di approdare alla finale di Varsavia. La doppietta di Aleix Vidal, schierato terzino ma con licenza di offendere e bravissimo a infilarsi negli sterminati spazi concessi da un inguardabile Marcos Alonso, ha sentenziato il match, il gol di Gameiro appena entrato ha forse messo il punto esclamativo sulla qualificazione per i campioni in carica, che sognano una nuova ripetizione dopo il bis ottenuto nel biennio 2005-2007: si sapeva della forza del Siviglia, ma la Fiorentina oggi avrebbe dovuto e potuto evitare un risultato del genere.
PRIMO TEMPO
Il primo colossale spreco della Fiorentina arriva dopo cinque minuti, Joaquín con una gran palla serve Mario Gómez al limite, il tedesco non controlla benissimo e di sinistro spara alto sopra la traversa contrastato. È un errore che pesa perché dopo questo gol mancato il Siviglia comincia a giocare come sa, in velocità: all’undicesimo prima avvisaglia con un destro dai diciotto metri di Bacca finito facilmente tra le braccia di Neto, al 17′ il gol con un inserimento da sinistra di Vitolo che serve Bacca, il centravanti colombiano si gira in mezzo a tre e appoggia lateralmente per l’accorrente Aleix Vidal, destro rasoterra in diagonale e Neto resta immobile. La Fiorentina potrebbe pareggiare subito ma spreca ancora, Joaquín (caricato a mille in quanto ex Betis) sfonda a sinistra e dal fondo tocca dietro per Mati Fernández che dovrebbe soltanto spingere in rete e invece manda clamorosamente sul fondo. Ancora gli ospiti al 23′ con una sponda di Gómez per Marcos Alonso, tiro di sinistro in caduta e Sergio Rico salva, il portiere sostituto di Beto si ripete due minuti dopo su una deviazione ravvicinata di Salah, avventatosi su un cross basso di Tomovic con la difesa andalusa ferma: anche qui sembra gol, ma il Siviglia si salva. Fase di stallo nel finale del primo tempo, chiuso con uno stop piuttosto lungo per un infortunio occorso a Sergio Rico dopo un contrasto con Gonzalo Rodríguez.
SECONDO TEMPO
La ripresa si apre con una punizione di Mati Fernández larga di almeno un metro (47′) e con il raddoppio del Siviglia, praticamente regalato dalla Fiorentina. Badelj perde una palla a centrocampo che non dovrebbe mai essere data agli avversari, Vitolo avanza e serve sulla destra Aleix Vidal, misteriosamente ancora lasciato liberissimo da Marcos Alonso, Neto pensa al cross e anticipa l’intervento buttandosi da una parte mentre l’ex Almería tocca col destro in maniera tutt’altro che imparabile dall’altra firmando il 2-0. Gol che manda in crisi i viola, costretti a inseguire più per demeriti propri che per grandi giocate degli avversari, ma con Salah in serata no (ed è capitato troppo spesso nell’ultimo mese, coinciso con le quattro sconfitte di fila in campionato) e Mario Gómez al solito inutile paracarro in mezzo all’area di occasioni per impensierire Sergio Rico non ce ne sono. Montella anziché fare cambi in attacco mette dentro Pizarro per Badelj, senza peraltro migliorare la situazione, Emery invece cambia Bacca con Kevin Gameiro e dopo un minuto viene premiato, ennesima azione sulla fascia stavolta con un’apertura per Trémoulinas, cross arretrato per Aleix Vidal che stavolta si traveste da uomo assist e serve a centro area il francese, al quale basta toccare il pallone in rete tenuto in gioco da Marcos Alonso. Nel finale Banega si divora il 4-0 su una giocata in fotocopia ma dalla parte opposta: la Fiorentina non c’è più, finisce malissimo.
Tra una settimana al Franchi servirà più di una partita perfetta per negare al Siviglia la seconda finale consecutiva di Europa League: la Fiorentina esce dall’Estadio Ramón Sánchez-Pizjuán con le ossa rotte e tante recriminazioni per quanto sprecato malamente, a questo punto visto il passivo forse per i viola sarebbe meglio evitare un robusto turnover domenica a Empoli e cercare di ottenere la qualificazione europea attraverso il campionato.
IL TABELLINO
Siviglia (4-2-3-1): Sergio Rico; A. Vidal, Carriço, Kolodziejczak, Trémoulinas; Mbia (73′ Iborra), Krychowiak; J. A. Reyes (58′ Coke), Banega, Vitolo; Bacca (74′ Gameiro). Allenatore: Emery
Fiorentina (4-3-3): Neto; Tomovic (46′ Richards), Go. Rodríguez, Savic, M. Alonso; M. Fernández, Badelj (68′ Pizarro), Borja Valero; Salah, M. Gómez (80′ Ilicic), Joaquín. Allenatore: Montella
Arbitro: Felix Brych della federazione tedesca (Borsch – Lupp; Achmüller; Dankert – Fritz)
Reti: 17′, 52′ A. Vidal, 75′ Gameiro
Ammoniti: Carriço, Krychowiak (S), M. Alonso, Borja Valero, Go. Rodríguez (F)
[Immagine presa da uefa.com]
