Qualificazione già messa al sicuro all’andata per la Fiorentina, al Franchi il passaggio del turno era solamente da ratificare ed è infatti arrivato, sebbene la vittoria sia sfumata nel recupero con il pari di Vestergaard dopo il vantaggio di Ilicic su punizione.
Sarà dunque di nuovo derby italiano tra Juventus e Fiorentina in campo internazionale, come già successo nella finale di Coppa UEFA 1989-1990: quella volta furono i bianconeri ad aggiudicarsi la competizione vincendo 3-1 a Torino e pareggiando 0-0 sul neutro di Avellino, a marzo varrà “solo” per gli ottavi di finale ma si preannuncia una sfida di altissimo profilo e da non perdere. Già da quando ai sorteggi di Nyon, a dicembre, si era capito che lo scenario sarebbe potuto essere questo si era cominciato a parlare della probabile sfida tutta italiana negli ottavi, la settimana scorsa le due formazioni avevano fatto il loro dovere vincendo le gare di andata e questa sera bastava soltanto non suicidarsi per completare l’opera. La Juventus ha eliminato agevolmente il Trabzonspor (vedi articolo), per la Fiorentina il compito era ancora più facile perché l’1-3 esterno in Danimarca consentiva una tranquillità totale, a Firenze era di fatto una serata di festa nella quale applaudire il ritorno in campo da titolare di Mario Gómez, a cinque mesi e mezzo dall’infortunio al ginocchio contro il Cagliari, e sostenere la squadra dopo le tante polemiche a seguito del finale della partita di lunedì contro il Parma, l’Esbjerg ha un minimo rovinato il clima allegro pareggiando allo scadere ma non c’erano possibilità di cambiare un destino già segnato sette giorni fa. Ampio turnover per Montella, riposano i titolari Neto, Savic, Cuadrado, Aquilani, Joaquín e Matri, spazio a tante seconde linee tra cui il debuttante Antonio Rosati, al suo debutto assoluto in maglia viola dopo il trasferimento nel mese di gennaio dal Sassuolo. Tanti cambi anche per l’Esbjerg, segno che alla qualificazione non ci credeva neanche il tecnico Frederiksen, evidentemente più interessato a non buttare via troppe energie vista la situazione difficile in campionato (nono posto su dodici totali alla diciannovesima giornata).
PRIMO TEMPO
Se si eccettua un cross di Ilicic al primo minuto deviato fino a farlo diventare quasi un tiro (palla sul fondo e quindi in calcio d’angolo) si vede poco e nulla in avvio, a dirla tutta l’unica vera notizia per metà tempo arriva dalla “lontana” Turchia, con il vantaggio della Juventus sul campo del Trabzonspor a segnalare l’incombenza del derby. Si fa vedere la Fiorentina solo dopo il 25′, principalmente con giocate su calcio da fermo, con i rispettivi colpi di testa di Compper e Gonzalo Rodríguez che però non inquadrano la porta danese. In un contesto oggettivamente molto tranquillo il portiere Dúbravka effettua la sua prima parata al 37′, bloccando un destro di Ryder Matos, liberatosi bene in dribbling, poco dopo ci prova anche Pizarro con un destro terminato alto. All’intervallo lo 0-0 non fa notizia, molto più importante lo 0-2 con cui la Juve va al riposo a Trabzon.
SECONDO TEMPO
Un minuto e mezzo e la Fiorentina passa: punizione dai venticinque metri di Josip Ilicic, sinistro morbido dello sloveno a superare la barriera e i viola sono avanti. Secondo gol in sette giorni per l’ex Palermo, già a segno nella gara di andata, se c’era ancora qualche dubbio sul discorso qualificazione ci ha pensato lui a togliere qualsiasi discussione in merito. La squadra di Montella può quindi divertirsi, Matos in girata dal limite manda fuori di poco, c’è gloria anche per il debuttante Rosati, bravo a opporsi su un tiro di Vestergaard, entrato in area da solo dopo aver anticipato Compper. Il tecnico napoletano preserva alcuni giocatori in vista del posticipo di domenica contro la Lazio, escono l’applauditissimo Gonzalo Rodríguez e Ambrosini, al posto dell’ex milanista entra Bakic subito vicino al raddoppio con un bel tiro da fuori di poco alto sopra la traversa. Al 73′ grande apertura di Pizarro per Pasqual, sinistro del capitano e ottima risposta di Dúbravka, l’Esbjerg comunque non sta a guardare e con Nielsen va vicino al pari, numero del centrocampista diciannovenne e tiro a fil di palo, negli ultimi istanti di gara la Fiorentina va vicina al raddoppio con un sinistro al volo di Vargas fuori di poco su schema da corner ma dal possibile 2-0 passa in poco tempo all’1-1, al 91′ Mikkel Vestergaard punta e supera l’incerto Compper e con il sinistro piazza il pallone alle spalle di Rosati per il gol del pareggio, utile (purtroppo) solo per peggiorare il ranking UEFA dell’Italia.
Con un complessivo 4-2 la Fiorentina elimina l’Esbjerg e accede agli ottavi di Europa League, come ampiamente detto sarà derby tutto italiano con la Juventus, una delle grandi favorite e non solo perché la finale si giocherà nel suo stadio, andata il 13 marzo a Torino e ritorno sette giorni più tardi al Franchi, saranno ben tre le sfide in una settimana e mezzo fra queste due squadre perché il 9 marzo (ore 12.30) ci sarà il match di Serie A valido per la 27° giornata. In campionato la Fiorentina domenica sarà attesa dal posticipo contro la Lazio, unica italiana a uscire in questo giovedì di coppa (vedi articolo).
IL TABELLINO
Fiorentina (4-3-3): Rosati; Roncaglia, Go. Rodríguez (60′ Tomovic), Compper, Pasqual (79′ J. Vargas); Ambrosini (65′ Bakic), Pizarro, Borja Valero; Ilicic, M. Gómez, Ryder Matos. Allenatore: Montella
Esbjerg (4-4-1-1): Dúbravka; R. Laursen, Lucena, Drobo-Ampem, J. Knudsen; J. Rasmussen (42′ Vestergaard), Bergvold, J. Andersen (68′ Lekven), C. Nielsen; Pušic (57′ J. Ankersen); van Buren. Allenatore: Frederiksen
Arbitro: Marijo Strahonja della federazione croata (Premuaj – Pataki; Modric; Vucemilovic – Jovic)
Reti: 47′ Ilicic, 91′ Vestergaard (E)
Ammonito: J. Knudsen (E)
[Immagine presa da calciomercato.com]
