Europa League: scheda della Dinamo Kiev, avversario della Lazio

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Dinamo Kiev 2018

Iniziano oggi gli ottavi di finale di Europa League con la Lazio che sarà impegnata in una sfida complicata contro la Dinamo Kiev. Ecco la scheda di presentazione degli ucraini.

Sono due i precedenti tra Lazio e Dinamo Kiev e come linea di continuità tra la stagione 1999/2000 e questa c’è l’allenatore biancoceleste Simone Inzaghi, al tempo attaccante della squadra allenata da Sven-Göran Eriksson. Le due partite nella fase a gironi della Champions League raccontano, invece, di una doppia vittoria per la Lazio: la prima in casa per 2-1 con Negro e Salas a ribaltare il vantaggio di Rebrov; la seconda in trasferta grazie all’autogol di Mamedov.

LA STAGIONE EUROPEA

L’inizio di stagione in Europa per la squadra guidata da Alyaksandr Khatskevich non era iniziata nei migliore dei modi a cavallo tra fine luglio ed inizio agosto nel terzo turno preliminare per qualificarsi alla Champions League. Nel doppio scontro contro lo Young Boys, furono gli svizzeri a passare il turno grazie al gol in trasferta segnato in Ucraina. La Dinamo Kiev ha poi passato i play-off di Europa League contro il Marítimo e poi ha dominato il Gruppo B (con Partizan, Skënderbeu e lo stesso Young Boys) con quattro vittorie, un pareggio ed una sconfitta che sono valsi il primo posto. Il sorteggio dei sedicesimi di finale è stato benevolo con l’AEK Atene, ma la Dinamo ha sofferto enormemente per passare il turno, riuscendo a farlo con un doppio pareggio (1-1 in Grecia e 0-0 in casa) e, quindi, grazie al gol siglato da Tsygankov in trasferta.

LA SQUADRA

Khatskevich ha costruito una squadra con ottime qualità e soluzioni offensive, sono infatti ben sedici le reti già segnate in Europa League in otto partite. Ci sono, invece, più difficoltà in fase difensiva con dieci gol subiti da squadre che non hanno, tra l’altro, la potenza di fuoco della Lazio. Nel 4-2-3-1 o 4-3-3 che verrà utilizzato molta attenzione dovrà essere prestata all’unico riferimento centrale che sarà Júnior Moraes, a quota sei reti in Europa e specializzato soprattutto nelle marcature multiple. Nel tridente l’uomo di maggiore fantasia ed incaricato di saltare con continuità il diretto avversario e creare così superiorità numerica è Derlis González, paraguaiano non molto presente in zona gol ma con doti tecniche decisamente superiori alla media. Occhi aperti anche sull’uomo probabilmente più in forma in questo momento: Viktor Tsygankov, classe 1997, che da quando è terminata la sosta è andato a segno quattro volte nei cinque match disputati, risultando decisivo in campionato ed anche nei sedicesimi di finale. A metà campo Denys Garmash è il giocatore che permette il passaggio da 4-3-3 a 4-2-3-1, muovendosi per il campo ed alzandosi in posizione di trequartista in caso di necessità. Un altro classe 1997 interessante è il mediano Volodymyr Shepelev, forte fisicamente e già bravo a livello tattico nel tenere la squadra il più ordinata possibile. La coppia centrale sarà poi composta da Tamás Kádár ed Evgen Khacheridi, due centrali fisicamente imponenti (Khacheridi sfiora addirittura i due metri di altezza) e con una discreta esperienza a questi livelli.

IL COMMENTO FINALE

La Dinamo Kiev resta una squadra piuttosto complicata da affrontare a cui si aggiunge naturalmente anche la difficoltà della trasferta a Kiev all’NSK Olimpiyskyi. Gli ucraini hanno dei limiti piuttosto evidenti in difesa, come dimostrano anche i dieci gol subiti in otto match giocati in Europa League contro squadre non proprio irresistibili e soprattutto la coppia centrale potrebbe soffrire enormemente la velocità di Ciro Immobile e Felipe Anderson. Da sottolineare anche che la squadra di Khatskevich ha ricominciato a giocare dopo la sosta invernale e ha cinque gare disputate in meno di un mese. La Lazio ha, dunque, la possibilità di giocare in casa la partita di andata di questa sera e con un risultato positivo non dovrebbe avere problemi a dover gestire in trasferta.

[Immagine presa da twitter.com]