Disastro Milan al Pireo: l’Olympiakos vince 3-1, rossoneri fuori dall’Europa

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Secondo tempo incredibile in Grecia: il Milan doveva evitare di perdere 2-0, 3-1 o con più di due gol di scarto e invece il 3-1 su rigore (inesistente) di Kostas Fortounis spedisce l’Olympiakos ai sedicesimi di finale di Europa League.

Milan, è amaro addio all’Europa. I rossoneri abbandonano l’Europa League nella maniera più folle, ossia gettando al vento un comodo 0-0 all’intervallo e facendosi eliminare dall’Olympiakos che doveva vincere 2-0, 3-1 o con più di due gol di scarto per passare. È uscito il secondo dei risultati negativi possibili per il Milan, e se è vero che il rigore che ha deciso il punteggio definitivo è un clamoroso regalo di Natale anticipato dell’arbitro francese Benoît Bastien (troppo leggero l’abbraccio di Ignazio Abate sull’appena entrato Vasilis Torosidis per essere considerato falloso) è altrettanto doveroso sottolineare come la difesa rossonera abbia fatto di tutto per rimettere in discussione un accesso ai sedicesimi che sembrava abbastanza blindato. Le prime avvisaglie sono arrivate dopo soli dieci secondi di gioco, quando i greci hanno mandato un uomo solo davanti al povero José Manuel Reina, che ha fatto quello che poteva ma non è stato quasi mai assistito dai quattro davanti a lui. L’Olympiakos è riuscito un’infinità di volte a liberare un giocatore in piena area di rigore per calciare, qualche volta il Milan si è salvato anche con un po’ di fortuna ma a lungo andare ha pagato, con tre gol rocamboleschi perché il primo nasce da una leggerezza su un corner battuto corto e il secondo è un autogol di Cristián Zapata, poi bravo e aiutato dalla buona sorte nel segnare di rimpallo il 2-1 che avrebbe salvato quantomeno la faccia. È qui che è arrivato un errore anche da parte di Gennaro Gattuso, che anziché andare a pareggiarla contro un avversario che aveva perso l’entusiasmo (rumorosissimo il pubblico del Karaiskakis, e in chiusura pure antisportivo con diversi palloni lanciati in campo nel recupero per stoppare il ritmo dell’assalto finale) ha pensato di chiudersi levando Patrick Cutrone e quando ha beccato il terzo gol era troppo tardi per riagganciarla, peraltro in una serata dove ha dovuto rinunciare a Suso neanche in panchina. I rossoneri completano una tre giorni imbarazzante per il calcio italiano, ma rispetto alle uscite di Inter e Napoli martedì questa è più grave perché nel 2019 non ci sarà la salvezza di un’altra competizione: la corsa europea finisce qui e fra mille rimpianti.

PRIMO TEMPO

Sul calcio d’inizio difesa del Milan che si fa sorpendere, lancio lungo per Guerrero ma Reina è rapido a uscire e salva tutto. Inizio promettente dell’Olympiakos, al 9’ lancio di Koutris e sponda di Fortounis per Guerrero anticipato da Abate, col centravanti ex Leganés che al 14’ viene contrastato addirittura dal suo compagno Vuković, lui l’ultimo a toccare di testa a lato su un corner. Dopo un quarto d’ora di sofferenza esce il Milan, al 18’ Cutrone pesca bene Higuaín in area murato da José Sá, un minuto dopo reattivo anche su un colpo di testa schiacciato di Zapata da angolo e graziato al 21’ da Cutrone, andato via bene sulla sinistra ma pessimo al tiro. Seconda parte di primo tempo scialba, non un male per il Milan che rischia solo al 44’ su punizione da venticinque metri battuta da Fortounis con rimbalzo sul quale Reina non si fa sorprendere e mette in corner.

SECONDO TEMPO

Riparte forte l’Olympiakos, Fetfatzidis tira da tutte le posizioni di sinistro ma due volte è largo e una para Reina. Kessié spaventa José Sá con un destro a lato di poco, Elabdellaoui fa lo stesso da fuori con Reina che para in due tempi, poi cominciano a piovere gol: all’ora di gioco corner battuto corto su Podence e difesa del Milan distratta, Castillejo prova a rimediare ma tocca lui il pallone e favorisce la deviazione di Vuković a porta vuota, Higuaín salva ma Pape Abou Cissé di testa arriva prima di tutti e mette dentro. Ribolle il Karaiskakis e Milan che tenta di fermare la furia del pubblico, ma un destro di Cutrone al 62’ finisce a lato e uno di Çalhanoğlu viene deviato in corner dal quale il Milan fa un orrore inconcepibile e regala un contropiede all’Olympiakos, Fortounis servito salta un uomo in dribbling e si presenta davanti a Reina che lo stoppa, arriva Guerrero e Zapata è prodigioso con salvataggio a porta vuota e anticipo sempre sul centravanti. Cinque minuti dopo però il colombiano la fa grossa, su destro da fuori di Guilherme destinato a lato Cristián Zapata allarga il piede e fa impennare il pallone che scavalca Reina e finisce dentro, 2-0 e qualificazione da parte greca solo per pochi istanti, perché tempo due minuti e al 72’ il Milan accorcia proprio con Cristián Zapata, che su corner con uscita a vuoto di José Sá tocca prima di testa e poi di pancia con la respinta del portiere che avviene a pallone appena oltre la linea. Episodio fortuito ma fondamentale per il Milan che però continua a concedere troppo dietro, al 75’ cross di Elabdellaoui su cui buca Calabria e Abate mura Guerrero che sul secondo palo era pronto a fare gol. Pedro Martins mette Torosidis nell’inedito ruolo di centravanti e la mossa incredibilmente funziona seppur con un regalo dell’arbitro, che su corner giudica da rigore un abbraccio leggero di Abate sull’ex Roma e Bologna. Dal dischetto Kostas Fortounis spiazza Reina, 3-1 e Olympiakos di nuovo qualificato. Al 92’ destro della disperazione di Higuaín, una deviazione dà l’illusione ottica del gol ma il tiro dal limite dell’argentino va sull’esterno della rete e qui si spengono le speranze.

Non era un girone così difficile ma il Milan va fuori e lo fa per colpa delle troppe amnesie difensive, perché chiude a pari punti e con scontri diretti uguali con l’Olympiakos ma ha una differenza reti peggiore rispetto ai greci, causata dai nove gol subiti complessivamente di cui due dal Dudelange nello scorso turno. Ora per i rossoneri resta solo il campionato, da cui guadagnarsi l’Europa nel 2019-2020.

IL TABELLINO

Olympiakos (4-2-3-1): José Sá; Elabdellaoui, Cissé, Vuković, Koutris; Camara (79’ Torosidis), Guilherme; Fetfatzidis (69’ Natcho), Fortounis, Podence (85’ Bouchalakis); Guerrero. Allenatore: Pedro Martins
Milan (4-4-2): Reina; Calabria, Abate, C. Zapata, R. Rodríguez (85’ Halilović); Castillejo, Kessié, Bakayoko, Çalhanoğlu; Cutrone (78’ Laxalt), Higuaín. Allenatore: Gattuso
Arbitro: Benoît Bastien della federazione francese (Zakrani – Haquette; Jeanne; Millot – Miguelgorry)
Reti: 60’ Cissé, 70’ aut. C. Zapata, 72’ C. Zapata (M), 81’ rig. Fortounis
Ammoniti: Çalhanoğlu, Bakayoko, Reina, Abate (M), Koutris, Cissé, Camara, Guerrero (O)

[Immagine presa da twitter.com]