Bookmaker Bonus Benvenuto Visita
Betnero Bonus sulle Multiple del 300% Info Bonus
Betway 20€ Bonus Benvenuto Scommesse su 2 depositi + 5€ Ogni Settimana Info Bonus
Casinomania Fino a 75€ Bonus Scommesse Rilasciati a Scaglioni di 5€ Info Bonus
888sport Bonus Benvenuto Scommesse fino a 100€ – Codice: ITALIA Info Bonus
SNAI 5 euro gratis + fino a 300€ sul primo deposito Info Bonus
William Hill 35€ Subito + 200€ Sul Primo Deposito – Codice: ITA235 Info Bonus

Una rovesciata pazzesca di Faupala e un goal in contropiede di Marković danno il successo all’Apollon e chiudono la strada alla Lazio verso il primato.

Inzaghi non si nega una rotation estrema: Proto in porta si conferma portiere di coppa, terza presenza per lui, poi è a centrocampo la rivoluzione maggiore con Cáceres esterno alto, Murgia e Cataldi in mezzo con Berisha e Durmisi a sinistra, tutti dietro Correa e Caicedo; Papapanagis invece cambia poco o nulla con la solita trequarti di fantasia Sardinero, Marković e Schembri dietro Faupala, questa sì una novità, con il capocannoniere Zelaya che parte dalla panchina.

PRIMO TEMPO

In un GSP Stadium deserto, le cose principali da segnalare arrivano da Francoforte dove il doppio vantaggio quasi immediato dell’Eintracht rende il primo posto per la Lazio quasi inaccessibile; a questo punto i ritmi si abbassano fisiologicamente rendendo la noia la protagonista della gara. Primo spunto al minuto diciassette, quando una bella azione corale dei biancocelesti porta al tiro Berisha, ma il suo destro esce di pochissimo; alla mezz’ora un lampo nel buio: su azione da corner, cross di João Pedro, Luiz Felipe come al solito si addomenta e Faupala si inventa una rovesciata impossibile che porta avanti l’Apollon e candida il Francese per il FIFA Puskás Award. Non succede più niente nel primo tempo, in cui tutto si è concentrato nelle notizie in arrivo dalla Germania e nel solo gesto tecnico di Faupala.

SECONDO TEMPO

La Lazio prova a rianimarsi nella ripresa e dopo quattro minuti una punizione di Cataldi, deviata dalla barriera, spaventa Bruno Vale ma rimane comunque l’unico vero spunto della Lazio nel secondo tempo, imprigionata tra l’utilità quasi nulla della partita e la rivoluzione di Inzaghi che mette in campo due giovanissimi come Rossi e Armini. Il finale infatti è tutto dell’Apollon: Marković ci prova prima da fuori non andando lontanissimo dalla traversa, poi chiude i giochi a nove dalla fine: contropiede velocissimo dei Ciprioti condotto dai nuovi entrati, Maglica porta palla fino al limite dell’area servendo nello spazio Papoulis, finta dell’esterno che manda al bar Proto e appoggio allo stesso Marković che facile facile mette in porta il due a zero e manda tutti a casa.

Missione fallita per la Lazio, che aveva il compito di dare vita all’ultima giornata con uno sguardo, seppur da lontano, al primato nel girone; e invece la squadra di Inzaghi si è sciolta a Nicosia, davanti a una squadra con una maglia molto simile a quella dell’Italia campione del mondo nel 2006 ma che così irresistibile non era. Ora nell’urna di Nyon potrebbe esserci una brutta sorpresa per i biancocelesti che cominciano in salita l’assalto a quella coppa che l’anno scorso è sfuggita in quei pochi minuti di black out a Salisburgo.

TABELLINO

APOLLON LIMASSOL (4-2-3-1): Vale – João Pedro, Roberge, Ouédraogo, Soumah – Špoljarić, Sachetti – Sardinero (77’ Zelaya), Marković, Schembri (65’ Papoulis) – Faupala (65’ Maglica). Allenatore: Papapanagis.
LAZIO (3-5-1-1): Proto – Luiz Felipe, Acerbi, Bastos (59 Lulić) – Cáceres, Murgia (59’ Rossi), Cataldi, Berisha, Durmisi – Correa – Caicedo (84’ Armini). Allenatore: Inzaghi.
ARBITRO: Roi Reinshreiber (ISR).
GOAL: 30’ Faupala (A), 81’ Marković (A).
AMMONITI: 17’ Murgia (L), 48’ Roberge (A), 73’ Maglica (A), 85’ Marković (A).

[Foto da www.uefa.com]