Buffon premia Donnarumma con il Trofeo Yashin 2025: “Ringrazio i miei ex compagni, ora testa al Manchester City”
Un passaggio di testimone simbolico e carico di emozione ha illuminato la serata del Pallone d’Oro 2025 a Parigi. Gianluigi Donnarumma, fresco di trasferimento al Manchester City, ha vinto il Trofeo Yashin come miglior portiere della stagione, ricevendolo direttamente dalle mani di Gianluigi Buffon, leggenda del ruolo e attuale capo delegazione della Nazionale Italiana.
I due si sono abbracciati sul palco, sorridendo complici davanti al pubblico internazionale. Un momento che ha unito due generazioni di grandi numeri uno italiani, nel segno della continuità e dell’eccellenza tra i pali. Una scena che ha emozionato anche i tifosi, per l’intensità simbolica e sportiva.
Donnarumma, visibilmente felice, ha ringraziato tutti con parole di grande maturità e determinazione:
“Sono onorato di ricevere questo premio. Sono molto contento del rendimento che ho avuto la scorsa stagione e dei risultati che abbiamo avuto. Abbiamo ottenuto risultati incredibili. Grazie a tutta la squadra, a tutti i miei ex compagni; è anche grazie a loro se sono qui stasera. Oggi sono concentrato sulla mia nuova avventura. Ringrazio il Manchester City; abbiamo molti obiettivi da raggiungere. Spero di giocare bene come facevo con il mio ex club”.
La stagione 2024/25 è stata infatti tra le migliori della carriera di Donnarumma: protagonista in Champions League e con la Nazionale, ha dimostrato una continuità ad altissimi livelli che lo ha portato a essere riconosciuto come il miglior portiere al mondo. Il passaggio al Manchester City, ufficializzato poche settimane fa, rappresenta un nuovo capitolo ambizioso per il classe ’99, che ora punta a imporsi anche in Premier League.
Nella stessa serata, il premio come miglior portiere femminile è andato a Hannah Hampton, estremo difensore del Chelsea, che ha brillato sia in Women’s Super League che in campo europeo.
Il Trofeo Yashin 2025, intitolato al leggendario portiere sovietico Lev Yashin, conferma ancora una volta la scuola italiana come punto di riferimento mondiale nel ruolo. E con Buffon che consegna il premio a Donnarumma, il cerchio sembra chiudersi nel modo più naturale possibile.

