Gianluigi Donnarumma Italia

Donnarumma racconta il retroscena del suo trasferimento al City: “Haaland è stato decisivo, qui mi sento a casa”

Il trasferimento di Gianluigi Donnarumma dal Paris Saint-Germain al Manchester City è stato uno dei colpi più sorprendenti del calciomercato estivo. Dopo quattro anni a Parigi, il portiere della Nazionale italiana ha deciso di voltare pagina, complice anche la volontà dell’allenatore Luis Enrique, che non lo considerava più centrale nel progetto tecnico. A spalancargli le porte della Premier League è stato Pep Guardiola, ma dietro le quinte c’è stato anche un altro protagonista: Erling Braut Haaland.

A rivelarlo è stato lo stesso Donnarumma in un’intervista rilasciata a Sky Sport, in cui ha raccontato il ruolo determinante del bomber norvegese nella sua scelta: “È fantastico. Ama la famiglia, è tranquillo e abbiamo avuto un feeling naturale da subito. Ci sentivamo anche quando eravamo avversari: so che ha spinto molto per farmi venire qui. È veramente un amico. Giocare con lui è molto più facile”.

L’impatto con il calcio inglese è stato immediatamente positivo. Donnarumma ha conquistato i tifosi del City fin dalle prime uscite, dimostrando sicurezza tra i pali e grande personalità. “Non me lo aspettavo così positivo. Il merito è della squadra che mi ha accolto benissimo. Sono partito bene e il campionato è diverso: ci sono corsa e intensità. I tifosi? Mi hanno accolto benissimo. Ho sentito la connessione fin dalla prima partita: danno qualcosa in più”, ha spiegato il numero uno azzurro.

Fondamentale anche il rapporto con Guardiola, uno degli allenatori più esigenti e vincenti al mondo. Donnarumma ha sottolineato quanto sia stimolante lavorare con lui: “Stimo molto il mister. Mi aiuta tanto: abbiamo un rapporto eccezionale e sono felice di giocare per lui”.

Il passaggio al Manchester City rappresenta un nuovo capitolo nella carriera di Donnarumma, che ora punta a imporsi anche in Premier League dopo aver vinto l’Europeo con l’Italia e diversi trofei in Francia. Con il supporto di Haaland, la guida di Guardiola e l’affetto dei tifosi, il portiere italiano sembra aver trovato il contesto ideale per esprimere tutto il suo potenziale.